Fai

La Fai, la Federazione delle associazioni antiracket e anti-usura italiane “vive una fase di grande difficolta’ derivante da una campagna di delegittimazione” che finisce per “annullare i risultati ottenuti” e che si assomma ad una “insensibilita’ delle istituzioni”. Lo ha detto oggi, in audizione in Commissione Antimafia, il presidente della Fai, Giuseppe Scandurra. “E’ in gioco il valore di una esperienza, questo significa mettere in crisi un modello”, ha detto Scandurra, citando alcuni articoli di stampa, usciti quando ci fu il caso di Confindustria Sicilia e il caso relativo ad alcuni fondi del Pon legalita’. “L’assenza di una presa di posizione del commissario antiracket indebolisce il movimento antiusura”, ha aggiunto Scandurra, che ha sollecitato il ministero dell’Interno ad attivare le risorse gia’ disponibili per il Pon legalita’ 2014-2020.

Scoperta e partecipazione sono i cardini del successo del Fai, dice il presidente del consiglio Paolo Gentiloni alla presentazione delle Giornate di primavera del Fai, in sala Verde a Palazzo Chigi. “‘Scoperta’ nel senso che l’Italia e’ davvero un paese straordinario dal punto di vista artistico, culturale e di paesaggio. Tutti noi abbiamo nella strada accanto un tesoro che conosciamo poco. E poi c’e’ la partecipazione che significa liberta’, come diceva qualcuno”, dice il premier citando la canzone ‘Liberta”, di Giorgio Gaber (‘La liberta’ non e’ star sopra un albero non e’ neanche il volo di un moscone la liberta’ non e’ uno spazio libero liberta’ e’ partecipazione’). “‘Partecipazione’ nel senso di consentire in questa giornata la scoperta a tutti i cittadini a tutte le nostre famiglie aprendo dei luoghi che non possono essere chiusi e riservati ma devono essere conosciuti e scoperti”, dice il premier. 

E’ in corso una vasta operazione della Polizia di Stato contro la Federazione anarchica informale (Fai). La Digos di Torino, coordinata dal Servizio centrale antiterrorismo della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare con il contributo operativo delle Digos di Pescara, Roma e Viterbo. La Polizia di Stato sta dando corso all’operazione La Digos di Torino sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare che ha permesso di arrestare sette anarchici e indagarne altri otto nell’ambito dell’operazione denominata ‘ScriptaManent’ nei confronti della Federazione anarchica informale (Fai). Nell’ambito della vasta operazione, i poliziotti, con l’ausilio di unità cinofile antiesplosivo, hanno sottoposto a perquisizione oltre 30 anarchici e 29 abitazioni dislocate in Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania e Umbria. L’operazione della Polizia di Stato contro gli anarchici della Federazione anarchica informale (Fai) contesta agli arrestati il reato di associazione con finalità di terrorismo e attribuisce agli stessi l’esplosione di tre ordigni: uno presso il quartiere Crocetta di Torino del 5 marzo 2007 e due presso la Caserma allievi Carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006. Gli ordigni in entrambi i casi erano programmati per esplodere a breve distanza l’uno dall’altro, per arrecare danno all’incolumità delle forze dell’ordine intervenute sul posto. L’operazione della Digos trae origine dal procedimento penale instaurato presso la Procura di Torino a seguito del ferimento di Roberto Adinolfi, ad dell’Ansaldo Nucleare, per mano di appartenenti al cosiddetto ‘Nucleo Olga’, espressione del cartello eversivo Fai.