Forza Italia

“Il Mezzogiorno è stato il grande assente nell’azione politica degli ultimi anni. Fra tanti slogan e roboanti promesse, la maggioranza s’ è persa per strada proprio l’area del Paese che avrebbe dovuto curare con maggiore attenzione. Per noi sarà una priorità assoluta con un piano di investimenti seri su progetti mirati ed effettivi. Una visione strutturale, insomma, non elargizioni episodiche. Bisogna resuscitare quel tessuto sociale che qualcuno ha messo in ibernazione”. Lo afferma il deputato Francesco Paolo Sisto, coordinatore di Forza Italia per Bari Città Metropolitana, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno. Quanto alle prossime elezioni, Sisto spiega: “Abbiamo avviato un profondo percorso di rinnovamento coinvolgendo giovani, donne, professionisti. Gente che vuole avvicinarsi alla politica per passione. Berlusconi ha parlato di 30% e noi ci muoviamo nel medesimo solco ben consapevoli che qui al Sud, dove la Lega è agli esordi, saremo la colonna su cui poggerà il centrodestra”, conclude.

“Mi auguro che nella prossima legislatura questo discorso dell’autonomia venga ripreso in mano dal Parlamento per la totalita’ delle Regioni. Non basta aprire un tavolo sull’articolo 116 della Costituzione, occorre che autonomia e regionalismo differenziato siano al centro del programma politico subito”. Lo ha detto il consigliere politico di Forza Italia e governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel suo intervento alla ‘contro-Leopolda’ organizzata da Forza Italia a Milano, ‘Idee Italia. La voce del Paese’. Quella del regionalismo infatti “non e’ solo una riforma istituzionale ma anche che riguarda la politica”. Anche la Liguria punta ad avere piu’ autonomia su determinate materie: “Vorrei seguire l’iter piu’ efficace e piu’ veloce possibile cioe’ quello previsto dalla legge – ha spiegato il governatore ligure -. Con una risoluzione in consiglio regionale che ponga i temi dell’autonomia a cui siamo interessati, che per quanto riguarda la Liguria sono soprattutto la logistica, la portualita’, le grandi infrastrutture, i permessi legati all’urbanistica, all’ambiente, e dopodiche’ chiederemo al governo o di poterci inserire nel tavolo gia’ aperto con Lombardia ed Emilia oppure, se questo non fosse possibile, di aprire un tavolo specifico”.

“Sindaci e amministratori conoscono da vicino le difficolta’ dei cittadini e affrontano temi delicati come l’emergenza casa, la disoccupazione, la mancanza di infrastrutture e la tassazione locale”, lo ha detto Mariastella Gelmini, spiegando perché per la politica è così importante “l’ascolto del Paese” a partire dall’ascolto di chi è impegnato in prima persona negli enti locali. Il tema è emerso nella seconda giornata di #IdeeItalia-la voce del Paese, evento organizzato da Gelmini e Paolo Romani a Milano. Ha dichiarato Romani : “I sindaci e gli amministratori sono la spina dorsale del nostro partito, il loro contributo e’ fondamentale per il rilancio del Paese”.

La vittoria del centrodestra in Sicilia rafforza le ragioni dell’alleanza. E’ improprio affrontare l’analisi del risultato parlando di un cambiamento dei rapporti di forza interni. “La questione – dice il presidente dei Fi, Silvio Berlusconi in un’intervista al ‘Messaggero’ – non va affrontata in questo modo, a mio parere. Quello che conta sono i rapporti di forza fra le coalizioni, non all’ interno della coalizione. A differenza della sinistra, noi con le altre forze del centro-destra siamo alleati, non concorrenti. Abbiamo l’ obbiettivo comune di vincere, per far ripartire l’ Italia, siamo concentrati su questo, il resto è del tutto secondario”. “Il centro-sinistra diviso – ha proseguito Berlusconi – rappresenta il fallimento del progetto sul quale è nato il Pd, e riflette la crisi dei partiti di sinistra in tutta Europa. La sinistra non ha ricette per la modernità, vive delle vecchie logiche stataliste, burocratiche e assistenziali già fallite nel secolo scorso. Il futuro è nelle nostre idee liberali, nella concretezza dei nostri programmi, nella nostra esperienza, nella nostra competenza, nella nostra capacità di realizzare i nostri programmi”. “La Lega – ha assicurato il leader di Fi – è una forza di governo. Ha toni diversi dai nostri, ma una cultura di governo responsabile. Il nostro prossimo governo di centro-destra sarà certamente capace di contare in Europa per difendere gli interessi italiani e per cambiare profondamente la costruzione europea. Vogliamo che l’ Italia sia protagonista di un’ Europa dei popoli, basata su valori condivisi, e capace di una politica estera e di difesa comune. Su questi traguardi non c’ è nessun problema di accordo con la Lega”.

“Gli ultimi sbarchi sulle coste siciliane testimoniano come sia ripreso il flusso migratorio incontrollato dalla Tunisia. Gli scafisti stanno facendo nuovamente affari con gli ‘sbarchi fantasma’ e non si capisce come intenda muoversi il Governo dal momento che la Tunisia e’ un Paese democratico con cui abbiamo gia’ un accordo bilaterale. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al ministro Minniti, per sapere quali iniziative intenda adottare per porre fine a questo fenomeno. Lo scorso anno, e fino ad ottobre, dalla Tunisia sono giunti meno di 600 migranti. Oggi siamo gia’ ad oltre 2.700 arrivi e gli sbarchi non accennano a fermarsi”. Lo afferma Gabriella Giammanco, deputato e portavoce in Sicilia di Forza Italia.

“Se la protesta rimane verbale e pacifica, come e’ doveroso che sia, deve essere accettata, a maggior ragione se si ricoprono cariche politiche o partitiche importanti. E questo vale anche per il segretario del Pd”. Lo afferma Elvira Savino, deputata pugliese di Forza Italia. “Il giudizio – aggiunge Savino – che Renzi ha postato su Facebook, rivolto a quei cittadini che lo stanno contestando durante le tappe del suo tour elettorale in treno, e’ oltremodo sprezzante e denota la disabitudine al confronto con chi la pensa in modo diverso. Del resto – conclude Savino – Renzi durante i suoi mille giorni al Governo si e’ dimenticato completamente del Sud e cos’altro poteva aspettarsi se non i fischi? Troppo facile venire nei nostri territori soltanto adesso per fare campagna elettorale”.

“Che la Banca d’Italia non abbia tutelato i risparmiatori e che debba spiegare molte cose sull’omessa vigilanza per quanto riguarda i casi Monte dei Paschi, Banche venete ed Etruria è un dato di fatto. Ma Renzi e Boschi sono gli ultimi a poter parlare per il loro coinvolgimento diretto in decreti inopportuni che hanno riguardato le banche popolari, e nelle vicende della stessa Banca dell’Etruria che ha visto coinvolta direttamente la Boschi e la sua famiglia”. Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Come ha osservato qualcuno, proprio l’attacco di Renzi – con credibilità zero – sul fronte bancario rischia di dare un vantaggio a chi subisce le sue ire. E di fatto – aggiunge Gasparri – si impedisce una politica di maggiore tutela dei risparmiatori che sono le vere vittime della mancata vigilanza della Banca d’Italia da un lato, delle politiche dissennate della coppia Renzi e Boschi dall’altro. Insomma, sul banco degli imputati, insieme ai controllori che non hanno fatto il loro dovere, ci devono finire anche i vertici del Pd guidato da Renzi e Boschi che hanno fatto una serie di errori e hanno avuto una serie di compromissioni delle quali dovranno rendere conto alla pubblica opinione”. “Fi in questo contesto così confuso e rissoso deve fare della tutela dei risparmiatori la priorità assoluta, nel rispetto di un principio costituzionale troppe volte ignorato o addirittura calpestato”, conclude.

Il consigliere comunale di Palermo, Marianna Caronia, eletta nella lista ”Per Palermo con Fabrizio” aderisce a Forza Italia e si candidera’ nella lista degli “Azzurri” alle prossime elezioni regionali. E’ l’esito dell’incontro avvenuto stamattina con il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Micciche’. “Porto all’interno di un progetto centrista di ispirazione popolare l’esperienza civica maturata nel corso delle ultime elezioni comunali di Palermo che mi ha vista premiata dagli elettori con quasi 4000 mila preferenze”, dice Caronia. “A Gianfranco Micciche’ – continua – riconosco la grande capacita’ di avere ricomposto il centrodestra in Sicilia, unica offerta politica in grado di fare uscire l’Isola dagli innumerevoli disastri prodotti dal Governo Crocetta”. “Con Marianna Caronia mi ha sempre legato un rapporto di reciproca stima – dice Micciche’ – Il suo passaggio in Forza Italia e’ l’ennesima conferma della bonta’ del nostro progetto”.

“Ap non esiste più, stanno venendo tutti da noi. Forse non riusciranno a raggiungere neppure il 5 per cento. Forza Italia, invece, ha il vento in poppa grazie anche a Silvio Berlusconi tornato in campo in grandissima forma. Il nostro obiettivo? Sarebbe un grande successo arrivare al 15 per cento”. A dirlo all’Adnkronos è il leader di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a proposito delle elezioni del 5 novembre nell’Isola quando i siciliani saranno chiamati a rinnovare il presidente della Regione e i parlamentari dell’Ars. “I sondaggi in nostro possesso – spiega il numero uno degli azzurri nell’Isola – ci danno in vantaggio con una percentuale che oscilla tra il 36 e il 37 per cento. A seguire c’è il M5s con il 32 per cento dei consensi, poi il centrosinistra con Micari fermo al 24 per cento e ultimo Claudio Fava con il 6-8 per cento, ma la forbice, secondo me, è destinata ad allargarsi”. Insomma per Micciché la partita si gioca tra il centrodestra che ha scelto di sostenere Nello Musumeci e il M5s con Giancarlo Cancelleri candidato governatore. Il Pd e Ap? “Sono fuori gioco”.

“Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone sono stati i peggiori presidenti di Regione e dell’Ars nella storia della Sicilia. Non aggiungo altro, perche’ oggi e’ un giorno di pace. Infatti, a Palermo c’e’ il Dalai Lama”. Lo ha dichiarato il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, conversando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, in vista delle prossime elezioni regionali. Pesante e senza alcun appello il giudizio, netto e forte, che il commissario di Forza Italia in Sicilia dà del presidente della Regione Crocetta e del presidente dell’Ars Ardizzone. La legislatura che volge al termine di sicuro non passerà alla storia per efficienza e produttività della Regione, dilaniata da conti in rosso e gestita in modo approssimativo dal presidente Crocetta