fotogiornalismo

La sofferenza, la miseria, la crudeltà della guerra: Robert Capa l’ha raccontata con la fotografia, attraversando cinque grandi conflitti mondiali del XX secolo.
Il grande maestro di fotogiornalismo viene ricordato a Palermo con una mostra al Real Albergo dei Poveri dal 25 aprile al 9 settembre 2018.
La ‘Robert Capa Retrospective’ dedicata al fotografo per i 70 anni di Magnum Photos, è promossa dall’assessorato regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana in occasione di Palermo Capitale della Cultura 2018 ed è organizzata da Civita in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.
Capa, nato a Budapest il 22 ottobre 1913 e morto in Thai Binh, Indocina, il 25 maggio 1954, per una mina anti-uomo, è lo pseudonimo di Endre Friedmann, inventato nel 1936 insieme alla compagna Gerda Taro.

La Rassegna: 107 fotografie in bianco e nero

Celebri alcuni dei i suoi scatti. Basti pensare alle uniche fotografie professionali dello sbarco in Normandia delle truppe americane, il 6 giugno 1944. Il progetto di Denis Curti fa fede alla mostra curata originariamente da Richard Whelan.
La rassegna presenta 107 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte.
<<Se la tendenza della guerra  – ha osservato Richard Whelan, biografo e studioso di Capa – è quella di disumanizzare, la strategia di Capa fu quella di ri-personalizzare la guerra registrando singoligesti ed espressioni del viso>>.
L’esposizione si articola in 12 sezioni: Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Gran Bretagna e Nord Africa 1941 – 1943, Italia 1943 – 1944, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950, Indocina 1954.

Una sezione speciale è dedicata alle fotografie scattate da Capa in Sicilia

Il fotografo giunse nell’isola nel luglio del 1943 imbarcato su una nave di rifornimenti che fungeva da copertura per l’avanzata della Settima Armata del generale George D. Patton. Le truppe americane furono accolte a Palermo da una popolazione esultante per la fine dell’occupazione tedesca. Celebre la sua foto scattata a un contadino siciliano che indica a un ufficiale americano la direzione presa dai tedeschi, nei pressi di Troina nell’agosto 1943.

I ritratti di amici e artisti

La mostra si conclude con i ritratti di amici e artisti: Gary Cooper, Ernest Hemingway, Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner, Capa stesso insieme a John Steinbeck, e un ritratto del fotografo scattato nel 1951 da Ruth Orkin.
Immagine: ‘Contadino siciliano indica a un ufficiale americano la direzione presa dai tedeschi, nei pressi di Troina, Sicilia, 4-5 agosto 1943′.  Fonte: www.civita.it – sala stampa   Copyright: Didascalia © Robert Capa © International Center of Photography / Magnum Photos

Compie settant’anni Magnum, la storica agenzia fotografica nata nel 1947 sulla terrazza del Museo d’Arte Moderna di New York. Un progetto messo a punto da Robert Capa durante la guerra civile spagnola e discusso con altri fotografi come Henri Cartier Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandivert. L’obiettivo era quello di salvaguardare il lavoro del fotografo, rispettando la dignita’ professionale sia dal punto di vista etico sia da quello economico. I fotografi, attraverso la formula della cooperativa, diventavano proprietari del loro lavoro, prendevano decisioni collettivamente, proponevano autonomamente alle testate i propri servizi e mantenevano i diritti sui negativi. Da allora le immagini di Magnum hanno narrato i grandi e piccoli eventi del mondo. E ancora oggi, l’agenzia – con sedi a New York, Parigi, Londra e Tokyo – resta la fonte piu’ autorevole di immagini del mondo. Numerose iniziative sono previste in tutto il mondo per celebrare i 70 anni di Magnum. In Italia tre citta’, Torino, Cremona e Brescia, renderanno omaggio all’agenzia fotografica internazionale. A Torino Camera – Centro italiano per la fotografia organizza la mostra ‘L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin’ da venerdi’ 3 marzo al 21 maggio, a cura del neodirettore Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani. Una carrellata di oltre duecento immagini di venti autori – tra cui Robert Capa, David Seymour, Elliott Erwitt, Herbert List, Ferdinando Scianna e Martin Parr – che raccontano personaggi e luoghi dell’Italia dal Dopoguerra a oggi. Introdotta da un omaggio a Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni Trenta, la mostra prende avvio con la serie di Robert Capa dedicata alla fine della seconda guerra mondiale, che mostra un paese in rovina e una di David Seymour che nel 1947 riprende i turisti che tornano a visitare la cappella Sistina. Ci sono immagini di Cinecitta’, del trionfo di Cassius Clay alle Olimpiadi di Roma del 1960, dei funerali di Togliatti, ma anche una carrellata sulla spiaggia di Cesenatico con i suoi riti e i suoi miti. Aprono gli anni Ottanta le foto scattate da Scianna a Berlusconi in versione imprenditore, appena prima della discesa in politica. Non mancano le drammatiche giornate del G8 di Genova e la morte di Papa Giovanni Paolo II. Chiudono il percorso le immagini di Mark Power dedicate a luoghi simbolo della cultura italiana, da piazza San Marco alla Basilica di San Petronio a Bologna, dal Museo del Cinema di Torino al Duomo di Milano. Gli altri due appuntamenti sono al Museo del Violino di Cremona, con ‘Life – Magnum. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia’ (4 marzo-11 giugno), a cura di Marco Minuz e a Brescia (7 marzo-8 settembre), con tre mostre nell’ambito della prima edizione del ‘Brescia Photo Festival 2017’.

Dal 7 dicembre all’8 gennaio 2017 le più belle foto pubblicate sui giornali di tutto il mondo saranno in mostra al Forte di Bard. E’ in Valle d’Aosta l’appuntamento con la 59esima edizione del World press photo, il piu’ importante riconoscimento internazionale di fotogiornalismo. In mostra le migliori immagini tra le oltre 82mila proposte di quasi 6mila fotografi. Tra i 41 premiati nelle otto categorie del concorso (attualita’, spot news, notizie generali, vita quotidiana, progetti a lungo termine, ritratti, natura, sport) ci sono due italiani: Dario Mitidieri ( ritratti, terzo premio) e Francesco Zizola (attualita’, secondo premio). Al Forte di Bard sarà in mostra anche la foto dell’anno 2015 ‘Hope for a new life’, speranza di una nuova vita, dell’australiano Warren Richardson. Lo scatto risale al 28 agosto e ritrae un uomo che aiuta a far passare un bambino attraverso il filo spinato sul confine serbo-ungherese, a Roszke.