Fratoianni

“Quella di sabato è una tentata strage, frutto di una lunga campagna di odio, che alimenta la violenza, l’intolleranza e il razzismo. Non è il gesto di un pazzo isolato, come lo ha definito gran parte della politica italiana. Con quanto avvenuto a Macerata, cambia qualcosa per il Paese, irrompe il terrorismo di matrice fascista e razzista”. Lo afferma il segretario nazionale di SI, Nicola Fratoianni, esponente di Liberi e Uguali in un’intervista su Repubblica. “Le parole delle teste rasate – prosegue il capolista di Leu – sono tanto semplici quanti pericolose, perché alimentano il razzismo e giocano sulla paura. Ed è per questo che sono gravi le parole di Salvini e di altri politici che condannano con il ‘ma’ rendendo evidente il vero giudizio”. “Come sono indecenti le parole di chi, come Di Maio, chiede ai partiti il silenzio, come se questo non fosse un argomento su cui è necessario che la politica intervenga con tono deciso e parole nette. E questo atteggiamento – conclude Fratoianni – dimostra l’incertezza del Movimento 5 Stelle sull’antifascismo”.

“Non siamo certo tifosi dei nazionalismi nè delle scelte indipendentiste unilaterali, ma vogliamo dirlo con grande forza: consideriamo la vergognosa repressione messa in campo dal governo Rajoy, che tutto il mondo ha potuto vedere in diretta, un vero scandalo. Rinnoviamo la richiesta al presidente del Consiglio italiano affinchè il nostro governo si attivi perché ritorni la politica, ritorni la democrazia, ci sia più democrazia, e si costruiscano occasioni di dialogo tra la Catalogna e la Spagna”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Ci auguriamo – prosegue il leader di SI – che l’iniziativa intrapresa in queste ore da Podemos nei riguardi del Psoe aiuti a trovare una soluzione diversa di quella di un governo che oggi non rappresenta più non solo la Catalogna ma la Spagna tutta. Sinistra Italiana – conclude Fratoianni – sostiene gli sforzi della Sindaca di Barcellona Ada Colau che sta insistendo sulla necessità di una soluzione politica che metta al centro la democrazia e il dialogo”.

“Devo dire che io sono molto attento al senso di responsabilità del nostro partito nelle vicende politiche in giro per l’Italia. E per quanto riguarda la Sicilia e le accuse che ci vengono rivolte da parte del Pd sul fatto che faremmo vincere o il centrodestra o il M5S, vorrei dire al candidato del Pd e di Alfano, Micari, dopo i primi sondaggi che sono usciti , che è proprio il caso di evitare di consegnare il governo dell’isola alla destra e ai 5 Stelle. E quindi sarebbe un bel gesto se si ritirasse a favore della candidatura vincente di Claudio Fava. Sarebbe un’operazione nobile ed utile ad evitare questo rischio.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Radio 24 intervenendo alla trasmissione 24Mattino. “Un po’ come è avvenuto – prosegue il leader di SI – alle presidenziali francesi quando il candidato socialista si rivolgeva a Melenchon, poi tutti sanno come è andata a finire…” “Il Pd in Sicilia dovrebbe avere il senso della realtà – conclude Fratoianni- mi pare proprio che in questo momento Claudio Fava abbia una forza e una credibilità della sua proposta politica ed elettorale di tutto rispetto ”

“Le parole di oggi di Franco Gabrielli sono importanti, e’ un’intervista coraggiosa. Avremmo voluto sentire parole come quelle di oggi 16 anni fa. Purtroppo abbiamo dovuto aspettare 16 anni per sentirle da un Capo della Polizia”. Lo afferma Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana che a 29 anni era a Genova durante il G8 del 2001, e che ad inizio di questa legislatura ha presentato una proposta di legge per una commissione di inchiesta parlamentare sui fatti di Genova. “Dico a Gabrielli- prosegue il segretario di Si- che alcune delle cose che lui auspica – ad esempio i codici identificativi per l’ordine pubblico – si possono fare anche domani. Io mi auguro che questa cosa accada senza aspettare un’altra legislatura. Bene le parole di oggi ma si continui su questa strada anche con i fatti”. “Osservo pero’ in queste ore- conclude Fratoianni- il silenzio del Palazzo dopo le parole di Gabrielli. La politica continua a fare quello che ha fatto per 16 anni: abdicare al suo ruolo e fuggire vigliaccamente consegnando alle inchieste penali (pur doverose) il compito di individuare responsabilita’, mentre invece avrebbe dovuto testardamente ricercare anche una verita’ sulle responsabilita’ politiche sul perche’ e come le Istituzioni ed apparati dello Stato si comportarono in quel modo catastrofico”.

“Qualcuno finalmente e lentamente, troppo lentamente, si è accorto che in questa estate 2017 siamo in piena crisi idrica. La politica e il Palazzo se ne vuole occupare, visto che siamo i primi a pagare il conto in termini di degrado del nostro territorio e di gestione dei flussi migratori che sono provocati anche dai cambiamenti climatici? Dov’è il piano italiano per l’attuazione degli accordi di Parigi? Dov’è l’attivismo del governo su questioni così cruciali?”. Lo scrive su facebook Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. “Non sopporto tanta cecità – prosegue il segretario di SI – di tutti, a volte anche della sinistra. Si divertono a dipingerci come rancorosi e minoritari, a farci parlare solo di schemi politici astratti, a farci commentare cose che non hanno alcuna importanza reale”. “Le forze politiche della sinistra – tutte – lo capiscano: occorre misurarsi con le moderne e terribili conseguenze del nostro modello di sviluppo scriteriato, la strada è questa, tutto il resto è un tatticismo che forse può servire a noi su qualche pagina di giornale, ma non serve alle persone che di un cambiamento radicale hanno bisogno – conclude Fratoianni – come l’acqua che non scende più dai nostri cieli”.

“L’unita’ e’ un valore e un obiettivo perche’ ce la chiedono ma a me chiedono unita’ con la chiarezza: l’unita’ non puo’ sacrificare la credibilita’. Non ci puo’ essere un’alleanza con chi difende il jobs act e la buona scuola”. Cosi’ il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni al teatro Brancaccio. Per Fratoianni serve un patto ma a partire dai contenuti: lavoro, fisco, scuola, beni comuni. “La bella e partecipata assemblea di oggi- aggiunge- dice che la sinistra c’e’ e vuole il cambiamento delle politiche di questi ultimi anni. Politiche che hanno aumentato poverta’ e marginalita’, precarieta’ e disperazione”.

“Un po’ paraculo. Non si offenda Renzi se lo definisco cosi’ per le sue ultime posizioni sul Fiscal Compact, perche” si sentono offesi milioni di italiani dopo anni di macelleria economica e sociale”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana commentando le parole di Renzi. “Certo – prosegue il segretario di SI – fa un po’ ridere, visto che il 22 febbraio scorso il Pd all’Europarlamento ha votato a favore del Fiscal Compact nei Trattati europei; e fa ancora piu’ ridere che la scorsa settimana lo stesso Pd si sia espresso contro la mozione di Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati, che chiedeva il veto sul Fiscal Compact. Insomma, alla vigilia delle primarie e mentre si avvicinano le elezioni Renzi si scopre contro l’austerity. Se la politica invece si abituasse a chiedere scusa – conclude Fratoianni – questo sarebbe il caso giusto per iniziare a riparare ai danni che Renzi e i suoi amici in giro per l’Europa hanno fatto sulla pelle delle persone”.

Oggi ultima giornata a Rimini del congresso fondativo di Sinistra italiana che si concluderà con l’elezione del segretario nazionale. Salvo imprevisti, oggi la carica dovrebbe andare a Nicola Fratoianni. Dato per favorito, pisano, 44 anni, Fratoianni è stato assessore regionale nella giunta di Nichi Vendola, e coordinatore di Sel. Ieri il suo intervento al palacongressi. “Vogliamo parlare – ha detto – ai lavoratori che perdono ogni giorno un po’ di salario, ai precari, agli studenti che oggi non possono più permettersi di esserlo, alle donne, ai migranti trattati come un’umanità di scarto”. Ed ha continuato: “Prendiamo un impegno solenne: facciamo un partito per stare dalla parte di chi sta peggio, di chi subisce una diseguaglianza insopportabile. Dopo otto anni dall’esplosione della crisi hanno fatto o proposto ogni riforma possibile, nessuno ha messo in agenda la riforma radicale della finanza predatrice”. E riferendosi al travaglio all’interno del partito democratico: “Ci sarà forse una rottura nel Pd, un fatto importante, cui dobbiamo guardare e con cui dobbiamo interloquire”.

Non c’e’ bisogno di slide per illustrare lo stato in cui si trova il nostro Paese dal punto di vista economico e sociale. La ricerca della Cgil conferma purtroppo cio’ che denunciamo da anni: politiche economiche e scelte del governo hanno premiato i piu’ ricchi che confermano e anzi rafforzano la propria posizione sociale a scapito di un ceto medio sempre piu’ impoverito e di strato sempre piu’ larghi di popolazione condannata alla marginalita’ e poverta’”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana da Madrid, dove sta seguendo i lavori del congresso di Podemos. “Per questo – prosegue l’esponente della sinistra – serve una svolta radicale: reddito minimo garantito, piano straordinario per il lavoro, un contributo dai superricchi del nostro Paese, azioni ancora piu’ incisive di contrasto all’evasione fiscale. E’ di questo che la politica dovrebbe occuparsi – conclude Fratoianni- invece che di astratte discussioni autoreferenziali e lontane dalla vita delle persone”.

“Pare che il premier Gentiloni abbia intimato al ministro del lavoro, dopo la sua sprezzante ‘perla’ sui giovani che vanno all’estero, di smetterla di dire sciocchezze, cosa che negli ultimi tempi gli sta riuscendo molto bene, purtroppo per l’Italia. Tuttavia non basta”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. “Il ministro del lavoro – prosegue l’esponente della sinistra – tolga il disturbo, anzi per dirla ‘alla Poletti’ si tolga dai piedi, se va via il Paese non ne soffrira’, anzi siamo certi che il giovamento sara’ notevole. Se poi – conclude Fratoianni – a togliersi dai piedi fosse anche il Jobs Act sarebbe perfetto”.