G7

“Non mi aspettavo questo risultato. Penso pero’ che la cancelliera Merkel e’ confrontata con una sfida che e’ molto europea e non leggo in queste elezioni un rischio di passi indietro per l’Europa”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine del G7 Industria, commentando il risultato delle elezioni politiche in Germania. Riguardo al futuro dell’Unione europea, “penso che ci sia da parte della cancelliera Merkel il desiderio, la necessita’ di lasciare una legacy forte sull’Europa, che ha avuto grandi scossoni prima con la crisi dei debiti sovrani e poi con la crisi migratoria e che quindi ha la necessita’ di ricostruirsi e penso che questa sia la sua sfida di leadership politica”. Detto questo, tuttavia, ha continuato il ministro “poi e’ chiaro che questo risultato ha anche elementi che destano preoccupazione ma credo che alla fine la volonta’ e la comprensione della necessita’ di far ripartire il processo europeo ci sia e dia largamente diffuso tra i leader europei, in primo luogo in Germania”. Alla luce della stagione elettorale che si sta per aprire anche in Italia, a chi gli chiedeva se possa esserci il rischio di un risultato analogo a quello tedesco, con una avanzata della destra, Calenda ha replicato: “Non lo so. Ogni Paese e’ fatto a modo suo, ogni Paese ha le sue componenti populiste di colori differenti”.

“Dopo un’estate di incendi e siccita’, l’uragano Irma si abbatte sulle coste americane, quasi a smentire quei pochi che ancora negano i mutamenti climatici. In questo quadro il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G7, ha individuato le tre grandi sfide globali: crisi geopolitiche e democrazia; grandi flussi migratori; mutamenti climatici. Importante il passaggio sulla necessita’ di attuare gli accordi di Parigi sui cambiamenti del clima, una chiave per costruire una nuova economia green che prosegua sulla via della transizione energetica, per uno sviluppo sostenibile. E’ una strada obbligata su cui l’Italia e’ gia’ in cammino e sulla quale occorre andare avanti con determinazione. Dall’auto elettrica all’efficienza energetica degli immobili, all’obiettivo di raggiungere il 100% della produzione elettrica da energia rinnovabile entro il 2050. La green economy e’ anche un’eccezionale opportunita’ di sviluppo e di lavoro. In Italia sono oltre 385mila le aziende, ossia il 26,5% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2010 hanno investito in tecnologie green per essere piu’ competitive. Una quota che sale al 33% nel manifatturiero. Alla nostra green economy si devono tre milioni di green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’. Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale. Un esempio di Italia che fa l’Italia che puo’ contribuire ad un’economia piu’ a misura d’uomo, come dice Papa Francesco”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’intervento del premier Gentiloni alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G7.

“Una scommessa vinta, e lo riconoscono anche gli scettici e chi mi ha attaccato”. Il sindaco Eligio Giardina si gode “il successo nel mondo di Taormina” grazie alle immagini del G7. Passeggia nel centro della Perla dello Ionio rilassato e guarda i turisti in fila per farsi una foto a un selfie davanti il grande tabellone con la scritta e il logo G7 di Taormina 2017 rimasto in piazza Belvedere. Taormina senza la ‘rossa rossa’ e’ piena di visitatori, gruppi di comitive si mescolano a militari e forze dell’ordine che fanno una passeggiata o shopping prima di tornare a casa. “E’ stato un successo oltre le aspettative – commenta il sindaco – abbiamo fatto conoscere Taormina al mondo, quello che e’ la Sicilia e quello che l’Italia riesce a fare quando fa squadra, quando c’e’ sinergia. In 40 giorni siamo riusciti a fare cose che si fanno in anni”. Riuscendo a superare gli inevitabili disagi e a convincere anche che si era lamentato perche’ “domenica non e’ potuto andare a messa” o chi “ha visto il nipotino soltanto oggi, nonostante sia nato da due giorni”. E chi ha convinto invece di piu’ il sindaco e’ stata madame Brigitte Macron: “si vede che il presidente francese ha qualcuno su cui potere contare, in famiglia e in politica…”. Lei e’ anche ‘innamorata’ di Taormina: “dobbiamo tornare – ha detto al sindaco – in questo posto meraviglioso e potercelo godere come coppia”.

Ancora una vetrina costosissima e inutile. Ancora un fallimento su un tema, quello dell’ambiente ostico perche’ mette in gioco interessi privati e, come la stessa reazione di Trump ha confermato, il bene comune viene sempre dopo di essi. Il G7 e’ stato un’inutile e costosa kermesse”: e’ il commento dei parlamentari delle commissioni ambiente di Camera e Senato del MoVimento 5 Stelle. “Tanti bei proclami ma ecco il governo del bla bla seduto al tavolo dei potenti. Questi accordi internazionali dimostrano di essere un ostacolo a chi voglia veramente agire. Trump ha affossato la dichiarazione congiunta sul clima. E l’Italia cosa fa? Calenda soavemente dice che aspettera’ la decisione del presidente statunitense. Non c’e’ nulla da aspettare. Bisogna agire. Abbiamo un’occasione per farlo ed e’ il G7 ambientale che si svolgera’ dall’11 giugno a Bologna. Serve una politica industriale che vada nel segno delle rinnovabili con decisione e contro le fossili; serve una rivoluzione industriale, dei trasporti, del lavoro. Ma tutte queste speranze cozzano con la realta’: nella classifica della Ong Transport and Environment, l’Italia e’ al penultimo posto nelle politiche di attuazione degli accordi di Parigi con solo 9 punti su 100 D’altro canto cosa possiamo aspettarci da un governo che infila nel decreto parchi un emendamento per permettere le trivellazioni nelle aree protette. Il punto di non ritorno climatico e’ davvero alle porte – ribadiscono i parlamentari pentastellati Mirko Busto (Camera) e Carlo Martelli (Senato) – agli attuali livelli emissivi, senza drastiche misure globali di riduzione e, l’ azzeramento delle emissioni di gas a effetto serra, gli obiettivi di Parigi, seppur insufficienti e frutto di un accordo al ribasso, saranno impossibili da raggiungere condannandoci ad un futuro drammaticamente incerto e pericoloso. L’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale a un massimo di 1,5 gradi rischia di essere cancellato in meno di 5 anni se le emissioni di gas a effetto serra non verranno drasticamente ridotte in tempi rapidissimi. Meno di 20 anni e’ invece il tempo che abbiamo per contenerla sotto i 2 gradi. A Bologna, il governo dimostri che si rende conto del problema e mostri coraggio”.

“Gia’ Taormina e la Sicilia dicono quanto e’ importante per noi il rapporto con l’Africa, ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione con l’Africa si concentra sull’esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l’obiettivo d’innovazione e sviluppo del capitale umano”. Cosi’ il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni aprendo la sessione outreach con i paesi africani ospiti al vertice.

Il gruppo del G7 ha fatto progressi nei negoziati sul commercio, in particolare sul tema del multilateralismo. Lo rende noto una fonte presidenziale francese lasciando intendere che vi sia stato un ammorbidimento nella posizione protezionistica da parte degli Stati Uniti. I leader del G7 hanno discusso sulla formulazione di un comunicato finale in cui il commercio internazionale e la lotta ai cambiamenti climatici sono il maggior ostacolo. “Le discussioni sul commercio stanno compiendo notevoli progressi soprattutto sul tema del multilateralismo”, ha confermato la fonte francese.

“Abbiamo un G7 che stenta a fare comunicati e un Papa che risponde tranquillo a tutte le domande. Sembra essere quasi lui che parla col mondo. Mi e’ sembrato un paradosso, ma non tanto, di quello che sta avvenendo”. Cosi’ Romano Prodi intervenendo stamattina nel corso dello “Speciale Gr1 – Visita del Papa a Genova e G7 di Taormina”. In particolare, sulle parole del Papa, Prodi ha sottolineato: “Francesco ha ribadito piu’ volte che il vero imprenditore e’ un lavoratore che ama l’impresa e ha messo in rilievo, invece, la fredda azione degli speculatori che utilizzano l’economia ma non la portano avanti. Questo e’ stato il senso: l’investitore investe, costruisce, ci mette del proprio, lo speculatore sfrutta”. Infine, tornando ai lavori del G7, Prodi ha concluso: “Abbiamo bisogno di fare in Europa una politica per il Mediterraneo e per l’Africa. Farla noi, perche’ non la puo’ fare nessun altro. Ieri qui in Sicilia, abbiamo parlato di fare universita’ miste, nord e sud del Mediterraneo, con studenti e professori del nord e del sud. L’Europa non puo’ non fare queste cose, in un momento drammatico. O rimettiamo il Mediterraneo al centro del mondo oppure il problema dei migranti potra’ esser interrotto, ma mai risolto. Questa e’ la riflessione operativa che noi dobbiamo fare a commento del G7”.

Sul terrorismo si trova l’accordo, sul commercio sarebbero stati individuati punti in comune, ma sul clima la discussione è ancora aperta perchè gli Stati Uniti non hanno ancora trovato una soluzione al dibattito interno sulla possibilità di ritirarsi dall’accordo di Parigi. E’ questa in sintesi la prima giornata dei lavori del G7 iniziato ieri a Taormina. I 7 ‘grandi’ del mondo hanno firmato un documento in cui si impegnano ad azioni forti contro il terrorismo, ponendo molta attenzione anche a misure per impedire la diffusione sul web delle idee che incitano alla violenza. La dichiarazione, ribadisce l’impegno per la sicurezza dei cittadini e la difesa dei valori e del modo di vivere dell’Occidente. “Credo sia molto importante aver dato subito un segnale di grande impegno e di unità del G7 contro il terrorismo violento”, ha detto il premier Paolo Gentiloni che sul clima ha definito invece la questione “sospesa” per via della “riflessione interna” degli Usa.

Matteo Renzi fa gli auguri di buon lavoro via Facebook al presidente Gentiloni e a tutti i leader del G7. “Sono molto felice – scrive il segretario Pd – che Taormina possa essere, almeno per oggi e domani, una delle capitali del mondo. Il vertice era previsto a Firenze, ricordate? Decidemmo di spostarlo quando, durante una riunione internazionale, qualche leader fece una battutaccia di troppo sulla Sicilia, sui suoi stereotipi, sui soliti pregiudizi”. “Sapete il mio amore per Firenze – continua il segretario Pd – ma allora pensammo fosse giusto dare un segnale per dire che il Sud e la Sicilia sono piene di perle che possono incantare il mondo. E i fiorentini sono stati i primi a capirlo e a ‘perdonarci’. Oggi l’Italia risponde ai luoghi comuni con la cornice superlativa di Taormina, con il Teatro, con la Scala che si esibirà in uno scenario mozzafiato, con l’Etna, con la bellezza dei valori della Sicilia e dei siciliani”. “A cominciare dall’accoglienza, dalla cultura, dalla curiosità. Le immagini che andranno in tutto il mondo saranno uno spot per il turismo ma soprattutto un messaggio universale di educazione e cultura. A chi vive di pregiudizi l’Italia risponde oggi con la Bellezza Viva Taormina, viva l’Italia!”, conclude.

Oggi a Taormina inizia il vertice del G7 che riunisce i capi di Stato e dei governi che hanno più più peso economico e politico nel mondo, oltre a Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, presidenti della Commissione e del Consiglio europeo. La cerimonia di inaugurazione è prevista alle 11,30. Nella località siciliana quattro dei sette leader (Gentiloni, May, Trump, Macron) parteciperanno al vertice per la prima volta. Tanti i temi in agenda: dal terrorismo al commercio, dal clima all’immigrazione, fino alla cyber security. L’Italia con la presidenza di turno del premier Paolo Gentiloni proporrà l’adozione di una dichiarazione contro il terrorismo e l’estremismo violento e metterà al centro dei lavori anche lo sviluppo economico dell’Africa, progetto fondamentale per limitare il flusso di migranti diretti in Europa. Tema che si affronterà con i leader di Etiopia, Kenya, Nigeria, Niger e Tunisia, oltre ai rappresentanti di associazioni e banche invitati al vertice.