G7

“Taormina e’ pronta per il G7. La scelta di questa terra e’ nata dalla volontà del Governo di superare gli stereotipi sulla Sicilia. I ritardi sono stati superati, e’ stato fatto un grande lavoro interforze. La città e’ stata rimessa a nuovo e darà’ un’immagine meravigliosa di se agli occhi del mondo”. Lo ha dichiarato la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, in conferenza stampa alla Sala chiesa dell’Hotel San Domenico per l’apertura ufficiale della settimana del G7 a Taormina. “Ci scusiamo con i cittadini per i disagi ma questi sacrifici crediamo verranno ricompensati con un ritorno significativo per il turismo e l’immagine”, ha evidenziato l’ex ministro. “A novembre torneremo a Taormina per una ministeriale del G7. Taormina, la Sicilia e l’Italia daranno intanto il 26 e 27 maggio un messaggio importante al mondo, di bellezza, di cultura e di attenzione alle problematiche internazionali”, ha detto Boschi, nel corso dell’incontro con la stampa al quale hanno preso parte anche il Commissario straordinario per le opere del G7, Riccardo Carpino, il Capo delegazione della Struttura di missione per il G7, Alessandro Modiano, il segretario generale di Palazzo Chigi, Paolo Aquilanti e il sindaco di Taormina, Eligio Giardina.

“Oltre a confermare gli eccellenti rapporti bilaterali con la Russia, questo incontro per me sara’ anche un’opportunita’, visto che ha l’Italia ha la presidenza di turno del G7, di uno scambio di opinioni con il presidente Putin in vista della riunione che si terra’ in Sicilia tra 10 giorni”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a Sochi incontrando il presidente Russo, Vladimir Putin. “Abbiamo molti argomenti, sia bilaterali che internazionali, di cui parlare e grazie di questa opportunita’”.

“Ci sono le prove dei contatti tra gli scafisti e i soccorritori delle Ong. E’ una certezza, e non lo dicono solo Salvini e la Lega tutta ma un procuratore della Repubblica. E di fronte a una delle più grandi emergenze degli ultimi decenni che il nostro Paese sta affrontando, è imbarazzante vedere che un magistrato debba tirare le orecchie alla classe dirigente che ci governa, inchiodandola alle proprie responsabilità politiche”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini. Ci sono molte navi battenti bandiera tedesca, norvegese e maltese sulle quali c’è un’ampia zona grigia. Oggi leggiamo che tutti si interrogano, pure i finti tonti Renzi e Grillo, politici e giornalisti in passato appiattiti sulle politiche delle porte aperte, sul perché sono lì queste Ong, chi li finanzia, quali contatti hanno con i trafficanti di essere umani. Dietro queste organizzazioni pseudo umanitarie e massoniche, il nome del miliardario americano Soros riecheggia sempre di più. Ma al di là degli aspetti prettamente giudiziari – si chiede Pagano – cosa aspetta il governo Gentiloni a intervenire? L’appello non tanto velato del pm Zuccaro a fare presto, considerato l’arrivo di almeno 300 mila nuovi clandestini nel 2017, va raccolto immediatamente. Cosa aspetta Gentiloni a parlarne con la Merkel? Il commissario Ue Mogherini che fa, prende le difese delle Ong insieme alla Boldrini? Perché non chiediamo spiegazioni agli ambasciatori dei paesi interessati? Gentiloni ponga il tema su ruolo ambiguo delle Ong all’ordine del giorno del prossimo G7 a Taormina. Se il governo a guida Pd non batte un colpo sul piano politico avremo l’ulteriore conferma della loro complicità all’invasione di clandestini. Del resto – conclude Pagano – andrebbe chiarito bene qual è in merito l’indirizzo politico del nostro Ministero dei Trasporti”.

Il vertice del 2017 in Sicilia “sara’ un G7 fondamentale, il primo con la nuova presidente degli Usa, si spera”. Così Matteo Renzi intervenendo ieri all’incontro di Firenze dove ha lanciato la campagna per il si’ al referendum costituzionale. Ha scelto di farlo nell’Isola, ha spiegato, Renzi, “quando un leader internazionale mi ha detto che la Sicilia e’ la terra della mafia”. E “quando ho sentito dire da un presidente del Consiglio, mio collega, che la Sicilia e’ la terra della mafia ho avuto un sussulto di rabbia, e ho pensato che i leader internazionali a Taormina, con lo sfondo dell’Etna, possano rendersi conto che l’Italia e’ la terra della bellezza, e che devono sciacquarsi la bocca prima di parlare in un certo modo della Sicilia.

Lo si sapeva già: con il consolidarsi della bella stagione gli sbarchi sarebbero ripresi a pieno ritmo, e con essi le morti dei migranti, per effetto dell’inabbissamento di barconi e pescherecci riempiti fino all’inverosimile, perché ogni uomo, donna o bambino sono – per i trafficanti – migliaia di dollari. L’Unione europea finalmente si sveglia anche se non c’é da illudersi. Ieri altre quattromila persone sono state soccorse in mare, ma sono centinaia i dispersi e circa cento i morti. Immane lo sforzo della Guardia Costiera italiana che si occupa in modo efficace del coordinamento dei soccorsi. Le stime dicono che potrebbero essere 200 mila gli arrivi di qui a poco, un record negativo contro il quale non si intravedono soluzioni immediate, non fosse altro che per le divisioni che caratterizzano gli Stati e per il ritardo con cui Bruxelles ha percepito il pericolo.Ed ecco l’SOS dell’Unione europea, che supera migliaia di chilometri sino a giungere in Giappone, sede del G7 ‘quella dei migranti é una crisi globale, servono piu’ risorse finanziarie e piu’ accoglienza’. Queste le parole del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, rivolte ai potenti riuniti a Ise-Shima. Viene riconosciuto il ruolo umanitario dell’Italia e la sua azione umanitaria di soccorso. Ora servono le risposte. Immediate.

Io penso che l’Italia abbia molto bisogno di partecipare ai vertici come il G7 ma anche il G7 ha bisogno dell’Italia, anche l’Europa ha bisogno dell’Italia, di un paese finalmente stabile, dopo le riforme che sta facendo”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal Giappone. “La scelta della Sicilia per il prossimo G7 e’ prima di tutto una scelta culturale. L’Italia e’ tornata solida, credibile, sui tavoli internazionali’. All’indomani dell’ennesima tragedia nel Mar Mediterraneo il tema dei migranti irrompe sul tavolo del G7 in Giappone. “Porto al tavolo dei leader G7 l’orgoglio e la dignità degli italiani che salvano le vite in mare” conclude il premier.

E’ una notizia molto importante per la Sicilia quella che il premier Renzi dà durante il suo volo alla volta del Giappone ‘l’Italia organizzera’ il G7 del 2017 in Sicilia’. E’ un appuntamento che concentra le attenzioni del mondo intero nel luogo in cui si organizza e che riguarda decisioni di grande portata. Una grande vetrina per la Sicilia, e che conferma il rinnovato interesse di Renzi per il Sud del nostro Paese. I potenti del pianeta si riuniranno in Sicilia. Un impegno che il presidente del Consiglio assume e che già da domani non potrà che interessare gli aspetti organizzativi e lascelta della sede del meeting internazionale. Tra le sedi possibili sicuramente Taormina, ma non si esclude la citta’ di Palermo. Non sembrerebbe che i vertici della politica istituzionale siciliana fossero informati di questa scelta annunciata oggi  dal Premier.