Gasparri

“Resto convinto che il Presidente Mattarella, a cui rinnovo stima e rispetto, pur non essendo emersa una maggioranza chiara dalle urne, avrebbe dovuto tentare la via politica, affidando l’incarico a Salvini, in quanto più votato di una coalizione che ha il 40% dei seggi in parlamento, per cercare una maggioranza su un programma di governo. Ora invece, dopo aver visto per anni i leader di partito chiedere il voto in prima persona per essere investiti della carica di Presidente del Consiglio, da Berlusconi fino agli stessi Di Maio e Salvini, due partiti eterogenei sommano i propri numeri in Parlamento e propongono come Presidente uno sconosciuto. Del quale, più che qualche punto del suo curriculum ci preoccupa la totale inesperienza. Forza Italia è orientata non solo a non votare la fiducia ma ad esprimere il proprio convinto no a questo governo, giudicando poi i fatti di volta in volta. C’è un programma comune di centrodestra, se Salvini e la lega lo rispetteranno bene, se invece su fisco, lavoro, e sul blocco di opere pubbliche si dovesse soggiacere ai diktat grillini, allora ribadiremo convintamente il nostro no”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI)

“Che la Banca d’Italia non abbia tutelato i risparmiatori e che debba spiegare molte cose sull’omessa vigilanza per quanto riguarda i casi Monte dei Paschi, Banche venete ed Etruria è un dato di fatto. Ma Renzi e Boschi sono gli ultimi a poter parlare per il loro coinvolgimento diretto in decreti inopportuni che hanno riguardato le banche popolari, e nelle vicende della stessa Banca dell’Etruria che ha visto coinvolta direttamente la Boschi e la sua famiglia”. Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Come ha osservato qualcuno, proprio l’attacco di Renzi – con credibilità zero – sul fronte bancario rischia di dare un vantaggio a chi subisce le sue ire. E di fatto – aggiunge Gasparri – si impedisce una politica di maggiore tutela dei risparmiatori che sono le vere vittime della mancata vigilanza della Banca d’Italia da un lato, delle politiche dissennate della coppia Renzi e Boschi dall’altro. Insomma, sul banco degli imputati, insieme ai controllori che non hanno fatto il loro dovere, ci devono finire anche i vertici del Pd guidato da Renzi e Boschi che hanno fatto una serie di errori e hanno avuto una serie di compromissioni delle quali dovranno rendere conto alla pubblica opinione”. “Fi in questo contesto così confuso e rissoso deve fare della tutela dei risparmiatori la priorità assoluta, nel rispetto di un principio costituzionale troppe volte ignorato o addirittura calpestato”, conclude.

“I nuovi accoltellamenti in Inghilterra e in Belgio confermano che bisogna varare al più presto leggi speciali a livello europeo”. Lo ha dichiarato in una nota il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. “La gran parte di coloro che colpiscono in tutta Europa – ha spiegato – sono noti alle polizie e ai servizi di sicurezza. I fondamentalisti islamici agiscono indisturbati. Anche l’imam che ha guidato il gruppo omicida in Spagna era ben noto e lui come altri aveva dei precedenti. Bisogna poter trattenere queste persone sospette. E’ una misura straordinaria ma necessaria. Occorre poi quella collaborazione tra le polizie e i servizi di sicurezza che allo stato non esiste, e bisogna porre fine al vaniloquio delle autorità europee che invocano soluzioni impraticabili”. “Anche il terrorismo interno in Italia – ha ricordato l’esponente azzurro – fu battuto con leggi speciali. O si pensa di vincere questa guerra con i fiori, i disegnini e un’indignazione priva di concrete conseguenze? E’ il primo punto da affrontare anche nel nostro Parlamento alla ripresa della nuova stagione politica. E’ un’iniziativa che l’Italia deve proporre anche nel prossimo vertice europeo. Trattenere migliaia di persone è oneroso, ma costerebbe molto meno di quanto si spende per raccogliere clandestini o per altre misure di sicurezza. E’ una decisione non risolutiva ma di grande efficacia per il controllo del territorio. Ho parlato di una vera e propria Guantanamo europea. Non bisogna avere paura delle parole. Altrimenti la guerra è persa e l’Europa sarà massacrata”, ha concluso Gasparri.

“Io auspico che la legge elettorale venga modificata. Se invece Renzi si incaponira’ e fara’ prevalere le sue strategie sull’interesse del Paese, le regole che ci sono adesso impongono che il centrodestra faccia una lista unica”. Lo dice Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e vicepresidente del Senato, in un’intervista al giornale online ‘L’Occidentale’. “In tal caso – prosegue – ci si dovrebbe ricollegare all’esperienza del PdL, allargarla anche alla Lega, ma soprattutto migliorare il funzionamento interno e renderla attrattiva dal punto di vista del programma. E’ questo aspetto che determina chi vi debba stare e chi no. I cittadini hanno due interessi: che il Paese sia governato e che chi verra’ chiamato a farlo abbia idee chiare sui nodi strutturali dell’agenda politica”.

“Pur stando all’opposizione, abbiamo sempre votato ogni provvedimento riguardante l’emergenza terremoto. Ma con l’avvicinarsi della ricorrenza del primo anno dal grave sisma che ha colpito varie regioni del Centro Italia, non possiamo non rilevare l’assoluto fallimento delle politiche dei governi Renzi-Gentiloni. Le dimissioni di Errani dimostrano quanto sia nulla l’opera di ricostruzione e di rimozione delle macerie”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (FI), aggiungendo “Errani era stato nominato soltanto per ragioni politiche da Renzi, perche’ doveva trovare una collocazione dopo la sua assoluzione. Ora che ha scelto le scissioni, se ne va perche’ preferisce la politica ad altre mansioni. In realta’ ha completamente fallito nella sua missione. Si e’ rivelato incapace. Ed anche purtroppo lo stesso Curcio, che si e’ recentemente dimesso, non si e’ dimostrato all’altezza dei suoi predecessori che con ben altri risultati guidarono la Protezione civile. Il raffronto tra la ricostruzione avviata in altre zone da altri governi in occasioni analoghe e il fallimento attuale e’ impietoso e vergognoso”. Gasparri dice inoltre “Non abbiamo mai speculato su questa vicenda ma sempre garantito sostegno in Parlamento ad ogni iniziativa. Ma non possiamo a un anno di distanza non dire come stanno esattamente le cose. Errani e’ uno dei simboli di questo disastro ma non e’ l’unico responsabile. Fugge dalle proprie colpe ma chiederemo conto a lui e ad altri, nelle sedi politiche e giudiziarie, dei disastri che si sono aggiunti alle tragedie naturali”.

“Non è ancora chiaro quale sarà la decisione di Alfano in Sicilia, ma è chiaro un dato. Anni fa, per l’ennesima volta, era partita una sfida centrista basata sull’esaurirsi della spinta e della presenza stessa di Berlusconi sulla scena politica, e sulla conseguente dissoluzione del centrodestra. Questo schema centrista, logoro e irreale, è stato proposto molte volte sin dagli anni ’90. In realtà anche questa volta il centro non torna e si dissolve. L’epilogo più naturale è quindi che ognuno vada là dove lo porta il cuore, con il centrodestra o con il centrosinistra. Ipotesi neo centriste non esistevano, non esistono e non esisteranno”. Lo afferma Maurizio Gasparri senatore di Forza Italia.

“Mentre emergono prove inconfutabili sui contatti tre le Ong e gli scafisti dalle indagini delle procure siciliane, il Pd con Renzi insiste con lo ius soli e con idee risibili tipo il numero chiuso per gli immigrati. Sono scollegati dalla realta’. Ci troviamo di fronte a un’autentica emergenza sul fronte immigrazione, a gravi indizi di reato per queste sedicenti organizzazioni che, ammantate dallo spirito umanitario, hanno solo aiutato i trafficanti di persone, senza considerare il risvolto criminale che ha accompagnato anche in Italia l’accoglienza di questi disperati, e ancora hanno il coraggio di parlare di cittadinanza facile e integrazione. Questa politica demagogica ci ha portato al disastro attuale. La sinistra e’ nemica degli italiani se continua a negare l’evidenza. Il governo piuttosto pensi a far rispettare il codice di condotta alle Ong. Controlli a tappeto, fermi dei sospetti e chiusura dei nostri porti a chi non rispetta le regole. Chi aiuta scafisti e trafficanti di persone deve andare fuori dal Mediterraneo. Deve essere arrestato”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI)

“Per celebrare degnamente la giornata dell’Onu contro la tratta di esseri umani bisogna stroncare nel Mediterraneo le attività delle Ong che, recandosi nelle acque della Libia a prelevare i clandestini, incrementano i guadagni dei mercanti di schiavi che operano sul continente africano, alimentano una speculazione vergognosa e fanno crescere anche il numero delle morti”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). “Le Ong si ammantano di ragioni umanitarie – aggiunge – ma finiscono per aiutare i criminali ovunque, anche in Italia. Ricordiamo gli scandali del Cara di Mineo, di Isola Capo Rizzuto e di Roma, dove cooperative rosse e organizzazioni criminali di varia estrazione hanno speculato sulla disperazione degli immigrati mettendo le mani sui miliardi che vengono sperperati in Italia per l’accoglienza. Basta con le Ong per stroncare la tratta di persone”.

“Il governo non si deve fare intimidire dalle Ong, ma si deve far forte del voto unanime della commissione Difesa del Senato che impone regole precise. Le Ong devono accettare la polizia a bordo, non devono avere il diritto di accesso a tutti i porti italiani soprattutto se si tratta di navi che battono bandiere di altri Paesi. Occorre una svolta in termini decisionisti e invece l’Italia prende schiaffi in faccia. Macron a Parigi fa incontrare Haftar e Serraj, a Roma le Ong si ribellano, in Libia nessun accordo porta a risultati apprezzabili. Siamo di fronte a una politica fallimentare con il rinnovo di Sophia senza chiarire le dimensioni della missione che, insieme a Triton, tanti danni ha causato all’Italia. È un bilancio fallimentare, quindi, quello con cui il ministro dell’Interno arriva all’audizione che abbiamo chiesto al Senato e che riteniamo un punto di passaggio essenziale per una nuova politica di decisione, di blocco degli sbarchi, di fine delle impunita’ delle Ong. L’Italia non ha piu’ alcuna rilevanza nella crisi del Mediterraneo. I governi a guida Pd non hanno saputo gestire la situazione e oggi la Francia e altri paesi cercano di difendere i loro interessi mettendoci all’angolo. A noi i clandestini. Agli altri gli affari”. Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri

“Mafia capitale non è mafia. Potrebbe esserci la corruzione. Vedremo come i fatti saranno configurati nella sentenza. Chi ha detto che c’era la mafia ha perso questa partita”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Forza Italia), in un’intervista rilasciata a “Radio Radicale”. “Abbiamo assistito – prosegue Gasparri – alla criminalizzazione dell’intera città. Bisognerebbe chiedere tutto alla Procura che aveva visto archiviati centinaia di imputati per mafia. Ci sono fatti – ha aggiunto il senatore – puniti in maniera molto severa. Forse sembra che l’intensità delle condanne servisse a compensare la cancellazione della qualifica di associazione mafiosa. Sembra quasi che la Procura, dopo aver dato torto a Pignatone su questo fatto, abbia compensato con queste condanne, che vedremo se saranno confermate nei successivi gradi di giudizio. Io non entro nel merito. Leggeremo poi le sentenze. Questa è solo una lettura politica”. Gasparri ha aggiunto: “Pignatone deve fare qualche riflessione. Sono molte le sconfitte che sta ottenendo. Pignatone è più celebrato che profetico nelle sue valutazioni”. L’esponente di Forza Italia ha concluso: “I giornali non possono più titolare ‘mafia capitale’, ma ‘corruzione capitale’. Non voglio banalizzare nulla: sono usciti libri, hanno realizzato delle fiction. Si è creato un marchio della città. Io sono romano. E mi dispiace. Non minimizzo la corruzione. Ma la mafia è un’altra cosa”.