Iva

“C’è chi propone l’abolizione totale dell’Iva, chi delle tasse universitarie, chi promette la scuola gratis a tutti, chi una soglia di tassazione talmente bassa che non troverebbe posto nemmeno nel libro dei sogni: è il Far West della politica, dove molti protagonisti si sfidano a colpi di pistola come se fossero in un saloon”. Così Flavio Tosi, candidato al Senato per Noi con l’Italia. “Io, molto più realisticamente, mi impegnerò perché il prossimo parlamento inserisca in Costituzione un tetto massimo alle tasse oltre il quale la pressione fiscale diventi illegale – spiega Tosi -. E’ un provvedimento di buonsenso e realizzabile in tempi brevi, se ci sarà la volontà di tutti. Ma chi avrà il coraggio di opporsi? Quanto alla soglia massima di tassazione sarà tutto il centrodestra a concordarla, tenendo come punto di riferimento il 23% indicato da Berlusconi nelle ultime settimane”.

“No a patrimoniali e aumenti Iva, flat tax al 23%”. È questa la ricetta di Silvio Berlusconi, intervistato dal Sole 24 Ore, per il dopo voto politico. Per il leader azzurro, “ferma restando la necessità irrinunciabile di risparmiare comunque il più possibile, la strada della crescita non ha alternative. Per favorirla – spiega l’ex premier – bisogna anche creare condizioni attrattive per gli investimenti: meno tasse, meno burocrazia, più infrastrutture, più sicurezza, migliore legalità. Ma soprattutto bisogna cambiare politica fiscale: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro che producono più consumi, più produzione, più posti di lavoro. Con l’introduzione della flat tax, otterremo anche un maggior gettito per lo Stato con la quasi totale eliminazione della elusione e della evasione. È la ricetta vincente di Reagan che ha avuto successo dovunque sia stata realizzata. Puntiamo anche a una riduzione del rapporto debito/Pil sotto la soglia psicologica del 100% nell’arco di una legislatura. Ma senza alcuna imposta patrimoniale bensì attraverso la riduzione della spesa pubblica e degli interessi”. Dopo lo stop di ieri alla legge elettorale che per il leader Fi “allontanerebbe la data delle urne”, la richiesta è però quella di “andare avanti, Pd e M5S siano responsabili”, in quanto “gli strumenti per correggere una votazione sbagliata non mancano”.

“Neutralizzare gli aumenti dell’Iva e’ necessario, ma il problema va risolto in modo diverso. Dobbiamo evitare che da un lato la neutralizzazione assorba larga parte delle risorse economiche, dall’altro insistere perche’ l’operazione possa essere fatta nell’ambito di una riforma complessiva dell’Irpef”. E’ quanto ha affermato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, nel corso di un’audizione sul decreto manovrina di fronte alle commissione Bilancio congiunte di Camera e Senato. La Cisl ha puntato il dito contro la politica dei tagli lineari che, ha sottolineato Petriccioli, e’ seguita da “una decrescita della nostra economia”. In particolare, la Cisl ha evidenziato la necessita’ di “riorganizzare le tax expenditure, almeno per quanto riguarda le duplicazioni e la parte che non riguarda i diritti costituzionalmente garantiti. Ci sarebbe – ha osservato Petriccioli – un aumento generale della pressione fiscale, ma l’intervento sarebbe comunque meno recessivo dei tagli lineari”.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari ad agosto a 34,0 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2015. Nei primi otto mesi del 2016, le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 270,1 miliardi, in aumento del 4,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la crescita sia stata più contenuta. Sono i numeri diffusi da Bankitalia nel Supplemento al bollettino statistico.