“No a patrimoniali e aumenti Iva, flat tax al 23%”. È questa la ricetta di Silvio Berlusconi, intervistato dal Sole 24 Ore, per il dopo voto politico. Per il leader azzurro, “ferma restando la necessità irrinunciabile di risparmiare comunque il più possibile, la strada della crescita non ha alternative. Per favorirla – spiega l’ex premier – bisogna anche creare condizioni attrattive per gli investimenti: meno tasse, meno burocrazia, più infrastrutture, più sicurezza, migliore legalità. Ma soprattutto bisogna cambiare politica fiscale: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro che producono più consumi, più produzione, più posti di lavoro. Con l’introduzione della flat tax, otterremo anche un maggior gettito per lo Stato con la quasi totale eliminazione della elusione e della evasione. È la ricetta vincente di Reagan che ha avuto successo dovunque sia stata realizzata. Puntiamo anche a una riduzione del rapporto debito/Pil sotto la soglia psicologica del 100% nell’arco di una legislatura. Ma senza alcuna imposta patrimoniale bensì attraverso la riduzione della spesa pubblica e degli interessi”. Dopo lo stop di ieri alla legge elettorale che per il leader Fi “allontanerebbe la data delle urne”, la richiesta è però quella di “andare avanti, Pd e M5S siano responsabili”, in quanto “gli strumenti per correggere una votazione sbagliata non mancano”.





