La democrazia e’ minacciata nel mondo dal “nazionalismo autoritario”, ma anche dal potere di consorterie del denaro che condizionano le decisioni della politica e considerano le persone “consumatori e solo molto in secondo ordine cittadini”. Lo ha detto il leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, alla conferenza di partito di Brighton, invocando una nuova stagione di partecipazione e di controllo democratico, per evitare che le persone comuni siano “intimidite” o private dei loro diritti e della loro voce. Fra gli esempi di diritti da difendere delle persone comuni, Corbyn ha poi citato i casi abuso sessuale e pedofilia, definiti “ripugnanti”, insabbiati in passato. Casi che, ha sottolineato, hanno spesso riguardato donne e bambini dei ceti sociali piu’ svantaggiati.









