Il leader laburista Jeremy Corbyn getta acqua sul fuoco delle polemiche, divampate dopo la Brexit. Dalla sua la mozione di sfiducia approvata a larga maggioranza dal gruppo parlamentare, respinta. Ora ribadisce di non avere alcuna intenzione di dimettersi per rispetto della base che lo ha eletto e lo sostiene. Se lo si vuole sostituire, insiste, e’ disponibile ad accettare la sfida, ma con un nuovo voto degli iscritti e dei simpatizzanti, come prevede lo statuto, di fronte ai quali egli si ripresentera’. “Sono pronto ad allargare le braccia ai deputati del Labour che non hanno mai accettato le mia elezione e si oppongono alla mia leadership – scrive Corbyn sul Sunday Mirror – al fine di lavorare insieme per garantire al Paese l’alternativa (ai Tory) di cui esso ha bisogno. Ma loro devono rispettare la democrazia interna al nostro partito e il punto di vista della base del Labour”. Altrimenti, si puo’ tornare al voto. I contestatori, in maggioranza nella nomenklatura di partito, continuano a chiedergli invece di farsi da parte.





