Laura Bianconi

“Il tema posto dallo ius soli è senza dubbio delicato e meritevole di attenzione, ma il dovere della politica è quello di tenere nella giusta considerazione le sensibilità profonde dei propri cittadini. Il rischio di forzare il dibattito su questo tema sarebbe stato molto alto ed avrebbe avuto l’effetto di esasperare gli animi spaccando il Paese. Quanto deciso oggi dalla riunione dei capigruppo del Senato risponde, quindi, ad un principio di buon senso, che la politica non deve mai smarrire. Ora concentriamoci su altre priorità che dovranno trovare nella prossima legge di Bilancio un adeguato spazio: famiglia, giovani, e lavoro “. Lo dichiara la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi.

“Piu’ passano i giorni ed emergono gli errori contenuti nella legge elettorale voluta da Pd, Fi e M5S. Dei veri e propri bug che rischiano di far saltare il sistema democratico, come l’ipotesi che il vincitore del collegio uninominale possa rimanere fuori dal Parlamento a beneficio dei capilista inseriti nella quota proporzionale. Questi bug si spiegano con la fretta imposta dai vertici renziani del Pd che, colti da ictus referendario, puntano a confezionare subito una legge per trascinare il Paese alle urne, sperando cosi di riprendersi la rivincita del 4 dicembre”. Lo afferma Laura Bianconi, capogruppo di Ap-Centristi per l’Europa al Senato. “Ma – prosegue – come si sa la fretta e’ cattiva consigliera. A questo punto la saggezza indurrebbe a consigliare maggiore prudenza ai renziani, ma sarebbe come ammonire Dracula sul non bere sangue. Ma un avvertimento voglio ugualmente lanciarlo e cioe’: attenzione al controllo di costituzionalita del presidente Mattarella a legge ultimata. La figuraccia di un rinvio alle Camere sarebbe in questo caso molto piu’ grave della sconfitta referendaria. E l’abbandono della politica, stavolta si, sarebbe una scelta obbligata”.

“Il decreto legge con cui il governo oggi ha introdotto l’obbligo delle vaccinazioni per i bambini dagli 0 ai 6 anni rappresenta la risposta migliore e piu’ efficace nei confronti dei propalatori di ‘fake news’ circa la pericolosita’ dei vaccini. E’ una pagina di civilta’ dopo tanta demagogia e populismo, e per questo va rivolto un ringraziamento al presidente del Consiglio ed ai ministri Lorenzin e Fedeli. Altrettanto importante e’ aver previsto un allargamento del numero delle vaccinazioni obbligatorie, a dimostrazione che l’attenzione e la soglia di guardia devono essere tenute sempre in alto”. Lo afferma la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi. “Lo dimostrano i dati che negli ultimi tempi hanno evidenziato una ricomparsa di malattie che, invece, si ritenevano definitivamente debellate – aggiunge -. L’auspicio e’ che questo provvedimento segni il definitivo superamento di quelle sedicenti teorie scientifiche anti-vaccini, e che queste non trovino piu’ alcuna rappresentanza da parte di qualsiasi forza politica. La salute non puo’ e non deve essere oggetto di propaganda politica”.

“L’ennesima mozione di sfiducia riguardo il ministro Alfano da parte della Lega Nord è stalking politico. Siamo davvero all’assurdo, a conferma dell’insussistenza politica dei leghisti che, incapaci di una proposta politica seria, limitano la loro azione soltanto a mozioni di sfiducia e demagogici appelli”. Lo ha dichiarato la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Centristi per l’Italia, Laura Bianconi.

“L’introduzione di un tetto Isee ai bonus mamma e nido e’ un passo indietro in tema di politica familiare, che rischia di avere effetti negativi anche sulla ripresa economica”. Lo dice la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi, che aggiunge: “Il rilancio del nostro sistema Paese non puo’ prescindere dal sostegno alla famiglia e all’incentivazione di misure in tal senso nella legge di Bilancio, nella convinzione che l’inversione della tendenza economica si attua dapprima riempiendo le culle. Questa legge di Bilancio e’ per questo una grande occasione e Ap chiede percio’ che sia family friendly. Continuare a rimandare, favorendo altri settori rispetto alla famiglia, sarebbe non solo incomprensibile ma anche un atto di miopia”.

Con il via libera al ddl contro il caporalato “In Senato e’ stato compiuto un passo importante e decisivo per contrastare in maniera ferma un fenomeno sociale grave, che puo’ essere considerato senza troppi giri di parole una vera e propria piaga”. Lo dichiara la presidente di Area popolare Ncd-Udc al Senato, Laura Bianconi. “Il passaggio al Senato  – spiega – ha consentito di inasprire sul lato penale le norme, prevedendo l’arresto in flagranza e l’estensione della responsabilita’ degli enti, oltre la confisca dei beni. E’ stato fatto un lavoro importante e mi auguro che la Camera dei Deputati in maniera celere approvi il testo in via definitiva. Un Paese democratico, che come l’Italia ha combattuto in maniera coraggiosa la mafia, non puo’ consentire che migliaia di lavoratori e lavoratrici siano violati nei loro diritti e nelle loro prerogativa. Questo perche’ anche dalla tolleranza zero al caporalato passa la lotta alla mafia ed alla criminalita’ organizzata”.

“Un’Italia più semplice e più forte sarà possibile se i cittadini lo vorranno. Dipende da ciascuno di noi, non da uno solo, dunque, ma da un popolo”. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ribadendo sulla Enews la portata e il  significato del referendum costituzionale a cui la Corte di cassazione ha dato il definitivo via libera convalidando le oltre 500.000 firma a sostengo della consultazione. “Il quesito – aggiunge Renzi – riguarda il numero dei politici, il tetto allo stipendio dei consiglieri regionali, il voto di fiducia, il Senato, il quorum per il referendum che viene abbassato, l’introduzione del referendum propositivo, l’abolizione degli enti inutili come il Cnel, le competenze delle Regioni. Per vincere questo referendum basta entrare nel merito, basta leggere il quesito, basta chiedere agli italiani se davvero vogliono continuare con la classe politica più numerosa e più pagata dell’Occidente o se invece vogliono ridurre i costi e i posti dei parlamentari, perché per cambiare basta un sì”.