“Piu’ passano i giorni ed emergono gli errori contenuti nella legge elettorale voluta da Pd, Fi e M5S. Dei veri e propri bug che rischiano di far saltare il sistema democratico, come l’ipotesi che il vincitore del collegio uninominale possa rimanere fuori dal Parlamento a beneficio dei capilista inseriti nella quota proporzionale. Questi bug si spiegano con la fretta imposta dai vertici renziani del Pd che, colti da ictus referendario, puntano a confezionare subito una legge per trascinare il Paese alle urne, sperando cosi di riprendersi la rivincita del 4 dicembre”. Lo afferma Laura Bianconi, capogruppo di Ap-Centristi per l’Europa al Senato. “Ma – prosegue – come si sa la fretta e’ cattiva consigliera. A questo punto la saggezza indurrebbe a consigliare maggiore prudenza ai renziani, ma sarebbe come ammonire Dracula sul non bere sangue. Ma un avvertimento voglio ugualmente lanciarlo e cioe’: attenzione al controllo di costituzionalita del presidente Mattarella a legge ultimata. La figuraccia di un rinvio alle Camere sarebbe in questo caso molto piu’ grave della sconfitta referendaria. E l’abbandono della politica, stavolta si, sarebbe una scelta obbligata”.





