Camere

”Mi sembra difficile conciliare due programmi così differenti come M5S e Lega. Sono concezioni diametralmente opposte. E’ difficile che noi si possa stare con M5S perché è difficile comporre un programma. Noi partiamo dal nostro programma. Salvini sta lavorando su un programma di centrodestra e poi chi vuole condividerlo si aggreghi”. Così Renato Schifani, senatore di Forza Italia, ai microfoni di Radio anch’io (Rai Radio 1). ”Circa i presidenti delle Camere noi non accettiamo veti. La Bongiorno è un’ottima collega, ma noi abbiamo i nostri candidati. C’è per esempio Paolo Romani, c’è anche Annamaria Bernini. Ma di nomi ce ne sono tanti: solo che il tema non è il nome, il tema è il metodo”, ha concluso.

“Piu’ passano i giorni ed emergono gli errori contenuti nella legge elettorale voluta da Pd, Fi e M5S. Dei veri e propri bug che rischiano di far saltare il sistema democratico, come l’ipotesi che il vincitore del collegio uninominale possa rimanere fuori dal Parlamento a beneficio dei capilista inseriti nella quota proporzionale. Questi bug si spiegano con la fretta imposta dai vertici renziani del Pd che, colti da ictus referendario, puntano a confezionare subito una legge per trascinare il Paese alle urne, sperando cosi di riprendersi la rivincita del 4 dicembre”. Lo afferma Laura Bianconi, capogruppo di Ap-Centristi per l’Europa al Senato. “Ma – prosegue – come si sa la fretta e’ cattiva consigliera. A questo punto la saggezza indurrebbe a consigliare maggiore prudenza ai renziani, ma sarebbe come ammonire Dracula sul non bere sangue. Ma un avvertimento voglio ugualmente lanciarlo e cioe’: attenzione al controllo di costituzionalita del presidente Mattarella a legge ultimata. La figuraccia di un rinvio alle Camere sarebbe in questo caso molto piu’ grave della sconfitta referendaria. E l’abbandono della politica, stavolta si, sarebbe una scelta obbligata”.

“Cessano gli alibi per tutti. Se la politica non e’ in grado di dare un colpo di reni per fare una legge migliore di quella che scaturisce dalle sentenze, comunque si puo’ votare in tempi molto rapidi”. Lo afferma Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera del Pd, in un’intervista a La Stampa, dopo la sentenza della Consulta. “In ogni caso – prosegue – adesso si puo’ entro l’estate. Come evidente, la responsabilita’ di sciogliere le Camere e’ in capo al presidente della Repubblica. Quindi i tempi ci sono per fare una buona legge o andare a votare con questa”. Non ci sara’ ora una resistenza per evitare il voto subito? “A leggere le dichiarazioni a caldo – risponde -, mi pare che siano nella stragrande maggioranza tutti per andare al voto. Ma sono gli stessi che di volta in volta sul tema della legge elettorale hanno cambiato opinione, talvolta ribaltandola, tre, quattro o anche cinque volte”: “I cinque stelle hanno cambiato idea quattro volte: mattarellum, democratellum, proporzionale e ora Italicum, che fino a sei mesi fa era una legge fascista, ora va bene. Sinistra Italiana ha firmato la mozione con me per il Mattarellum e ora vuole il proporzionale. Forza Italia ha scritto e votato l’ Italicum piu’ volte e ora vuole il proporzionale. La lega ha votato contro il Mattarellum e ora e’ a favore”.