legge bilancio

Sulla proposta del governo che entrerà nella manovra per combattere la disoccupazione giovanile “abbiamo letto alcune cose, non abbiamo elementi informativi per potervi dire qual è il nostro pensiero. L’idea nostra era una proposta shock di inclusione dei giovani, però adesso vediamo il governo cosa indica, al di là delle risorse, dal punto di vista quantitativo, perché ci sono anche possibilità non convenzionali per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro”. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del convegno della 49esima Giornata del Credito. In merito alla prossima legge di bilancio, “non possiamo fare errori”, spiega Boccia, “in funzione della prossima campagna elettorale siamo preoccupati per una deriva verso una politica solo di domanda e non di potenziamento della competitività delle imprese. Noi ne abbiamo viste molte dal dato numerico, ora cerchiamo di capire qual è la proposta del governo”.

“Il ministro Padoan ha ammesso che le risorse per la prossima Legge di Bilancio 2018 saranno ‘molto limitate’. Siamo lieti di leggere che il ministro sembra finalmente riconoscere lo stato di calamita’ nel quale versa il bilancio dello Stato, dopo che per anni e’ andato avanti ad illudere gli italiani facendo credere che i soldi per finanziare la lista delle promesse scritte nel Documento di Finanza Pubblica cadessero come la manna dal cielo. Noi correggiamo il ministro Padoan dicendo che le risorse a disposizione non sono ‘molto limitate’ ma non ci sono proprio”. Cosi’ il capogruppo Fi Renato Brunetta. “Per eliminare le clausole di salvaguardia sull’aumento delle aliquote Iva – scrive – mantenere tutte le promesse sul taglio del cuneo fiscale, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, riempire i buchi di bilancio creatisi nel 2017 per via del fallimento delle misure di contrasto all’evasione fiscale, voluntary disclosure in primis, e delle mancate privatizzazioni (5 miliardi di euro solo nel 2017), nonche’ sostenere le spese militari per le quali siamo gia’ impegnati, occorrerebbe infatti una manovra da 35-40 miliardi di euro. Soldi di cui il Tesoro non dispone nella maniera piu’ assoluta. Cosi’, il nostro ministro Padoan chiedera’ di nuovo al commissario Moscovici l’ennesimo sconto sul deficit che questa volta pero’ difficilmente gli verra’ concesso”.

Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia sostiene che: “La Legge di Bilancio del prossimo ottobre parte gia’ con un buco da almeno 8 miliardi di euro per effetto delle errate previsioni del Tesoro sul gettito della ‘voluntary disclosure’, dell’APE, della inesistente azione di spending review e delle mancate privatizzazioni”. Il capogruppo di Fi alla Camera passa in rassegna le voci che a parer suo destano preoccupazione. Facendo un esame di tutti i mancati introiti o di quelli sottovalutati, per Brunetta si arriva ad un”totale che si attesta fra i 30 e i 35, certamente non nelle disponibilita’ del governo”. “Sulla ‘voluntary disclosure’, – dichiara – il Ministero dell’Economia aveva quantificato entrate per 1,6 miliardi, prevedendo 27mila domande da parte dei contribuenti che avrebbero dovuto riportare in Italia i capitali detenuti all’estero. Ebbene, stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, a soli 15 giorni dalla chiusura del termine per la presentazione delle domande, il numero di istanze presentate ammonta soltanto a 6mila. Avanti di questo passo, il flop costera’ piu’ di 1 miliardo”. Per Brunetta anche “sul fronte dell’APE si sta aprendo uno scenario catastrofico, con un buco da 2 miliardi di euro che si creera’ se il Tesoro non coprira’ al piu’ presto il cumulo contributivo previsto dalla Legge di Stabilita’ per i professionisti che vantano contributi a gestioni previdenziali oltre che all’Inps”. E ci sarebbe anche “il buco generato dalle mancate privatizzazioni, che, come indicato nel DEF 2017, avrebbero dovuto garantire entrate pari allo 0,3% del Pil (circa 5 miliardi l’anno) nel quadriennio 2017-2020. Invece, i proventi, fino a questo momento, sono stati pari a zero”.

L’Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, che da oggi assume il nome Ala-Scelta civica, votera’ la fiducia al governo sulla legge di Bilancio. Lo ha riferito il senatore Lucio Barani, spiegando che il gruppo dara’ il voto favorevole “nella speranza che sia di aiuto” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per applicare “quello che la Costituzione gli assegna”. Barani ha peraltro criticato la manovra e la decisione di non consentire l’esame al Senato: “Rifiutiamo logica ‘prendere o lasciare’, la legge di Bilancio non ci piace, ci sono questioni lasciate in sospeso ma non per questo faremo mancare il nostro voto”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, salito ieri al Colle per presentare le proprie dimissioni dopo la sconfitta incassata col referendum costituzionale, congelerà la decisione fino all’approvazione della Legge di bilancio che ora è al Senato. La decisione è maturata dopo l’invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a rinviare le dimissioni per mettere in sicurezza la scadenza della manovra economica, unico modo per evitare l’esercizio provvisorio. Il capo dello Stato, riferisce una nota, “considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al Presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento”. Renzi avrebbe detto ai suoi di avere accettato per “senso di responsabilita’ e per evitare l’esercizio provvisorio”.

“L’introduzione di un tetto Isee ai bonus mamma e nido e’ un passo indietro in tema di politica familiare, che rischia di avere effetti negativi anche sulla ripresa economica”. Lo dice la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi, che aggiunge: “Il rilancio del nostro sistema Paese non puo’ prescindere dal sostegno alla famiglia e all’incentivazione di misure in tal senso nella legge di Bilancio, nella convinzione che l’inversione della tendenza economica si attua dapprima riempiendo le culle. Questa legge di Bilancio e’ per questo una grande occasione e Ap chiede percio’ che sia family friendly. Continuare a rimandare, favorendo altri settori rispetto alla famiglia, sarebbe non solo incomprensibile ma anche un atto di miopia”.

“Gli studi di settore sono uno strumento ormai non piu’ congruo con la realta’ e per questo sono stati cancellati con l’emendamento al decreto fiscale fortemente voluto da Area Popolare. La crisi economica aveva reso gli studi di settore poco aderenti con la realta’ che liberi professionisti, lavoratori autonomi e piccole e medie imprese si trovavano di fronte ogni giorno. Continua la politica liberale del Governo che sta realizzando il programma elettorale del centrodestra. Quello che altri hanno sempre promesso noi lo stiamo realizzando. Nella stessa direzione va anche l’abolizione di Equitalia”. A dirlo e’ Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra.

La legge di Bilancio è stata trasmessa al Quirinale. Il testo, secondo quanto riporta l’Ansa, “è più ‘asciutto’ passando, rispetto alle prime bozze circolate, da 122 a 104 articoli in tutto”. Si confermano i capitoli che riguardano: anticipo delle pensioni, interventi per migranti e per la ricostruzione e prevenzione riguardo al terremoto. Dopo la firma del presidente Mattarella la manovra approderà alla Camera e sarà assegnata alla commissione Bilancio per le audizioni. Cambia la clausola di salvaguardia in caso non si centrasse l’obiettivo di 1,6 miliardi di incasso della voluntary bis. I minori incassi saranno coperti con tagli di spesa, previo benestare del Consiglio dei ministri entro il 31 agosto 2017. Tra le misure principali, il nuovo fondo da 1,9 miliardi nel 2017 per interventi su viabilità, dissesto idrogeologico, edilizia pubblica, scuole, prevenzione del rischio sismico. Tra le misure di contrasto all’evasione fiscale, viene introdotta la lotteria dello scontrino: dal 2018 si potrà partecipare all’estrazione di premi con uno scontrino con il codice fiscale del cliente, emesso da chi trasmette alle Entrate i dati per via telematica. Confermato il riordino del sistema delle concessioni in scadenza delle frequenze. Tra gli interventi, il bonus per le mamme (800 euro) e per le rette di asili nido (1000 euro). Il blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali locali è prorogato per tutto il 2017. Dal prossimo anno arriva l’Iri per le Pmi e ai contribuenti in contabilità semplificata sarà applicato il regime ‘per cassa’ per la determinazione dei ricavi, su cui pagare le imposte. Estese e rafforzate le agevolazioni per gli investimenti in start up e Pmi innovative. Il canone Rai per il 2017 scende a 90 euro. Arriva l’Ape, anticipo pensionistico, che si potrà richiedere con una pensione di almeno 700 euro. Slitta l’aumento dell’Iva del 10 e del 22% nel 2017. Il Fondo sanitario nazionale sale di due miliardi e va a quota 113 nel 2017. Nasce il fondo Africa, 200 milioni di euro previsti solo per il 2017 per rilanciare il dialogo con i Paesi africani.

“Al di fuori delle considerazioni sul ciclo economico, il cambiamento nel target sul 2017 rispetto al programma di stabilità del 2016 è largamente spiegato dalle spese straordinarie legate ai rischi sull’immigrazione e sismici”. E’ la risposta del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan indirizzata ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici riguardo ai rilievi mossi da Bruxelles sulla legge di Bilancio. “Le spese per le operazioni di salvataggio dei migranti, prima assistenza e cure sanitarie, protezione ed educazione per oltre 20mila minori non accompagnati sono stimate in 3,3 miliardi di euro nel 2016 (al netto dei contributi Ue) ed a 3,8 miliardi (0,22% del Pil) nel 2017 in uno scenario stabile – spiega Padoan – paventando che la spesa possa salire fino all’0,24% del Pil e cioè a 4,2 miliardi”. Osserva il ministro:” L’economia italiana sta crescendo in un contesto difficile, l’indebitamento continua a scendere”,  e “in questo contesto la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio imposta dall’elevato livello di debito”.

“Giu’ le tasse, piu’ soldi per i malati”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi presenta così sulla sua eNews settimanale la Legge di Bilancio 2017, che da qualche giorno ha deciso di illustrare in Tv. Dopo Canale 5, stasera sarà a Porta a Porta. “Mi sono accorto che anche i punti principali della Legge di Bilancio non sono stati illustrati a dovere”, riflette il premier, mentre pubblica una sintesi sul web. “L’eliminazione di Equitalia e la possibilità di pagare le multe senza le supersanzioni e gli interessi di mora”, esordisce, aggiungendo all’elenco “i due miliardi di euro in più sulla sanità a cominciare dai farmaci oncologici innovativi” e “i soldi di Industria 4.0 con un pacchetto di misure per la competitività che non ha eguali nel recente passato”. Continua Renzi: “L’abbassamento delle tasse, ulteriore: dall’Ires al 24% alle partite Iva, all’Iri, al canone Rai che scende da 100€ a 90€, fino alle tasse agricole; l’aumento delle pensioni per chi prende meno di mille euro: avranno una quattordicesima. E la possibilità di andare in pensione con qualche anno di anticipo con la formula “Ape”. Tra i punti principali, “la possibilità di sbloccare alcune partite ferme da tempo sul pubblico impiego, a cominciare dal comparto sicurezza, dai contratti e da nuove assunzioni nei settori di prima necessità (come infermieri e agenti di pubblica sicurezza)”. In questa stabilità ci sono “diverse buone notizie”, conclude Renzi, che “sono state possibili nonostante un lavoro incredibile di abbassamento del deficit visto che siamo a 2,3%, il livello più basso degli ultimi dieci anni”.