legge di stabilità

ll presidente del Pd, Matteo Orfini, in una intervista alla Stampa fa il punto sulla situazione politica e sull’azione di governo. “Abbiamo grande fiducia in Gentiloni – afferma – e questo ci conforta anche se siamo sconcertati del comportamento dei nostri alleati”. Continua Orfini: “C’è chi ha fatto addirittura una scissione dal Pd con il solo argomento di rafforzare il governo, salvo iniziare il giorno dopo a votargli contro”. E aggiunge: “Ora vedo che si tenta di far prevalere gli egoismi di partiti anche sul fronte moderato. Noi sosteniamo il nostro governo e ci aspettiamo altrettanto senso di responsabilità”. Sull’agenda dei lavori, per il presidente del Pd ci sono “alcune urgenze e passaggi obbligati, come la legge di stabilità e ce sono anche altri, ma l’agenda spetta al premier fissarla. E giusto che ci diamo obiettivi ragionevoli e li perseguiamo senza una tensione perenne”.

“Il governo Renzi ha totalmente sbagliato agenda e ha totalmente sbagliato politica economica”. Lo ha affermato al Velino Daniele Capezzone (CoR), della Commissione Finanze alla Camera. “Il governo – ha proseguito Capezzone – “ha sbagliato agenda perche’ per un anno e mezzo non ha dato priorita’ all’economia ma ha bloccato il paese parlando di Italicum e di Senato sciupando la finestra temporale migliore per intercettare la ripresa. Poi, ha sbagliato politica economica perche’, esattamente come i vecchi governi, si e’ limitato agli ‘zero virgola’, cioe’ a interventi minimali, omeopatici, a vere e proprie mancette, totalmente inutili a un rilancio vero dell’economia”. Queste cose “non le dico per polemica da oppositore, ma le dico con dolore perche’ per due volte nelle ultime due leggi di stabilita’ noi Conservatori e Riformisti abbiamo proposto il nostro ‘shock fiscale’, cioe’ una operazione da 48 miliardi di tagli alle tasse, accompagnati da altrettanti tagli di spesa”. Ha sottolineato Capezzone: “Sarebbe stata una vera e propria ‘frustata’ positiva per ridurre la spesa pubblica e, insieme, per lasciare piu’ denaro nelle tasche delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori, creando i presupposti per una crescita sostenuta”.

La spending review è “fallita”. Per trovare le risorse necessarie a finanziare le misure della legge di Stabilità occorre puntare sulla lotta all’evasione fiscale, con un occhio ai giganti del web che devono pagare le tasse. Così il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, in diretta ad Agorà, su Rai Tre. “Le risorse per la legge di bilancio si possono trovare soltanto in due modi: o tagliando la spesa pubblica, e la spending review è stato un vero fallimento di Gutlgeld, e aumentando la lotta all’evasione fiscale. Io – ha detto Boccia – ho condiviso la politica di riduzione delle imposte del Premier e continuerò a sostenerla ma se un pezzo di mondo continua a non pagare le tasse, come il mondo delle multinazionali digitali, poi non possiamo lavarci la coscienza pensando di recuperare in Europa un po’ di flessibilità e mettendo qualche bonus qua e là. Con i bonus – conclude il presidente della commissione Bilancio – non si va da nessuna parte. Servono misure strutturali, sia di riduzione delle imposte sul lavoro che di aumento delle pensioni minime”. Per quanto riguarda le misure per la crescita, Boccia è convinto che “se vogliamo dare una sterzata alle politiche economiche del nostro Paese, dobbiamo puntare tutto sulla riduzione delle imposte su lavoro e imprese e chiedere un sostegno a Bruxelles per un vero programma di investimenti pubblici che dovrebbero assestarsi intorno al 3,5%, mentre in Italia siamo fermi al 2%”.