legittima difesa

“La nostra è una legislazione che ha quasi 90 anni, che è stata modificata anche con le esperienze tragiche dei tempi del terrorismo ed è una delle più stringenti d’Europa ma un’arma è sempre un’arma. Bisogna essere sani soprattuto di mente, saperla usare e non avere precedenti. Riteniamo che i capisaldi della nostra legislazione siano corretti”. Lo dice all’Adnkronos il presidente dell’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili Stefano Fiocchi, all’indomani dell’approvazione della riforma della legittima difesa e della presentazione da parte di 70 senatori della Lega di una proposta di legge per facilitare l’acquisto di armi per la difesa personale. Quanto alla proposta di legge, si tratta di “un’iniziativa di cui non so i contenuti”, chiarisce. “In ogni caso, chiunque non abbia precedenti, abbia l’idoneità al titolo e l’idoneità psicofisica può comprare una pistola e tenersela in casa”, continua. “La nostra è sicuramente una delle legislazioni più restrittive tant’è che quando c’è stato il recepimento delle direttive europee la legislazione italiana non ha subito grandi alterazioni – aggiunge – riteniamo per questo che i tre requisisti per l’acquisto di un’arma non potranno essere modificati”, aggiunge. Anche perché il recepimento da parte dell’Italia della normativa europea, spiega, non consente di andare oltre i tre capisaldi. Quanto alla riforma sulla legittima difesa, Fiocchi sottolinea: “Ha due grossi cardini: la difesa è sempre legittima e ha corretto un’altra stortura, il risarcimento del danno”. “Per quanto riguarda la vendita di armi e munizioni non cambia nulla”, aggiunge. “Non abbiamo registrato alcun aumento delle vendite ma questo lo avevo sempre detto, anche perché la legge sulla legittima difesa non modifica la modalità di acquisto delle armi”, conclude.

Con l’inchiesta Legittima difesa, in onda lunedì 16 ottobre alle 21.15 su Rai3, nell’ultima puntata del ciclo autunnale, PresaDiretta si interroga sull’insicurezza degli italiani, che ricorrono sempre di più al possesso delle armi.
Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno i porto d’armi civili in Italia sono circa 1 milione e 200 mila, ma il trend è in crescita e il numero risale al 2015. Di questi, una piccola parte sono quelli “per difesa personale”, di coloro che fanno un lavoro che li espone al rischio di aggressioni, come magistrati, avvocati, gioiellieri e i vigilantes. Poi ci sono i cacciatori, che sono quasi 700 mila, anche questi in aumento. Infine c’è il porto d’arma cresciuto più di tutti, quello “per uso sportivo”: ce l’ha quasi mezzo milione di italiani. Un certificato medico, due marche da bollo, un pomeriggio di corso presso un Poligono di tiro a segno nazionale per la parte teorica e quella pratica e se superi le prove hai il porto d’arma. PresaDiretta lo ha fatto. Con quel pezzo di carta si possono avere fino a 9 pistole e un numero illimitato di fucili.
Ma quante sono davvero le armi nel nostro paese? Non lo sappiamo con precisione perché l’ultimo censimento è di 9 anni fa. Le stime dicono che il numero si aggira tra i 7 e i 12 milioni. Quel che sappiamo però è che l’Italia ha un drammatico record: siamo il paese, secondo solo agli Stati Uniti, con il più alto numero di morti per arma da fuoco. 
Gli Stati Uniti invece per numero di armi possedute non sono secondi a nessuno, in America le armi sono più numerose degli abitanti. E la legge sulla legittima difesa, ferma in Parlamento, renderà più sicure le nostre case? A PresaDiretta il punto di vista dei partiti politici.

“Sono quattro anni che ci stiamo battendo per avere questa legge ed alla fine abbiamo partorito il niente. Questa legge è da cambiare”. Lo ha detto Matteo Salvini leader della Lega Nord intervenendo ad un dibattito alla trasmissione Rai “L’Arena”. Secondo Salvini occorre una legge “dove con una riga si dica che l’eccesso di legittima difesa non esiste. Se mi entri in casa, o in negozio, di notte o di giorno, di lunedì o martedì ho diritto di difendermi. Come nella legge tedesca dove si sancisce un principio di difesa che nasce con l’uomo, con la mamma ed il papà: se entri in casa mia violi la mia proprietà e io mi difendo subito come e quando voglio. Non forse, solo se di notte o se sono turbato. Non esiste l’eccesso di legittima difesa”. “Spero che cambino questa legge”, ha proseguito Salvini che ha aggiunto: “Se andiamo al Governo noi facciamo subito tre cose: primo castrazione chimica a chi mette le mani addosso ad una donna o ad un bambino. Secondo, come avviene in Austria, visto che ogni carcerato ci costa 160 euro al giorno quelli che sono in condanna definitiva devono lavorare. Terzo, dobbiamo fermare l’invasione di clandestini che dà nuova linfa alla delinquenza ed al caos”.

“Non è consentendo alle persone di armarsi e di sparare che si tutela la sicurezza dei cittadini. È solo un’illusione e una mancia politica per ottenere consenso”. Lo scrive sul suo profilo Facebook lo scrittore Roberto Saviano, dopo l’approvazione alla Camera della legge sulla legittima difesa, che ora dovrà passare al vaglio del Senato. “Con il decreto Minniti e la legge sulla legittima difesa, il Partito democratico – prosegue duramente Saviano – ha deciso definitivamente di essere un partito della peggior destra che fa leva su istinto, ignoranza e luoghi comuni. La politica decide di abbandonare la statistica (secondo cui per i reati predatori tra il 2015 e il 2016 c’è stato un calo del 16% e non un aumento) per assecondare la percezione del crimine e ‘invitare’ i cittadini ad armarsi”. “La sicurezza – aggiunge – si ottiene con politiche sociali, con l’aumento dei controlli, non delegando alla difesa personale, cosa che lascia una tale discrezionalità da rendere pericolosissima questa legge. Non è più ciò che realmente accade il criterio guida per stabilire come fare le leggi, ma la percezione che le persone hanno della realtà, una percezione indotta dai media che parlano di insicurezza con argomentazioni leghiste. Quando il nuovo fascismo sarà alle porte ricordiamoci di chi gliele avrà fatte trovare aperte”.

La Camera dei deputati ha approvato le nuove norme sulla legittima difesa. Il testo ora passa al Senato. Contraria la Lega che ha manifestato con uno striscione con scritto: ‘La difesa è sempre legittima’. I voti a favore sono stati 225, 166 i contrari (tutto il centrodestra, SI e Mdp), 11 gli astenuti. “Il dibattito sulla legittima difesa è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro”, affermano in una nota i componenti M5s della commissione Giustizia. No di Forza Italia al provvedimento. “Forza Italia – ha detto Silvio Berlusconi – ha fatto il possibile per migliorarlo. Tuttavia il testo finale non è certo adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani e a ciò che tutti gli italiani si attendono” . “La legittima difesa non puo’ essere ridotta ad un fai da te e quella approvata oggi alla Camera va in questa direzione. La legge offre risposte concrete al rispetto costituzionale e alle norme civili”. Lo ha detto Matteo Colaninno del Pd.

“Berlusconi parla in modo molto generico. Non credo conosca il testo che stiamo discutendo, e forse neanche quello approvato nel 2006 dal suo governo! Io penso che vogliano sottrarsi a qualsiasi responsabilita’ politica. Solo per questo dicono no ad una buona riforma”. Cosi’ il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, replica al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sul tema della legittima difesa.

“Penso che le leggi attuali siano corrette e sufficienti. Hanno funzionato sempre. Il problema e’ che adesso questa questione della legittima difesa e’ diventata, in alcuni casi, oggetto di lotta politica e cosi’ non va”. Cosi’ il governatore della Puglia e candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano, ospite a “Mix24” su Radio24. “Ognuno di noi – ha aggiunto – deve difendersi, ma questo non deve essere un incitamento all’autodifesa. La difesa spetta allo Stato e lo Stato deve esercitare questo diritto-dovere di difendere i propri cittadini. Lo Stato – ha concluso – si interessa di difendere chi e’ gia’ potente ed e’ forte e abbandona chi e’ debole”.