Licata

Il Centro Studi della Sogeea SpA ha deciso di assegnare ad Angelo Cambiano, ex sindaco di Licata, il premio Best Practice 2017. La scelta e’ stata dettata, si legge in una nota, “dal profondo senso delle istituzioni e della legalita’ che ha caratterizzato l’azione del primo cittadino del comune siciliano nel corso del suo mandato, in particolar modo durante la campagna di demolizione degli edifici abusivi realizzati sul lungomare”. “Il sindaco Cambiano ha anteposto i doveri amministrativi e lo spirito di servizio a qualsiasi considerazione di opportunita’ politica e di tutela della propria incolumita’ – spiega Sandro Simoncini, presidente di Sogeea e direttore scientifico del Centro studi -. Bisogna rendergliene merito e portare una piccola ma significativa testimonianza, soprattutto dopo il clamoroso voto di sfiducia da parte del Consiglio comunale di Licata”. “Il sindaco Cambiano, – conclude – pur agendo in forza di provvedimenti della magistratura, ha subi’to pressioni di ogni tipo e ha finito con il pagare in prima persona il suo rigore morale e la sua dedizione istituzionale. L’Italia onesta deve essergli riconoscente”.

L’associazione nazionale dei Comuni interviene sull’abusivismo edilizio dopo il caso Licata con la sfiducia al sindaco Angelo Cambiano, in primo piano nel contrasto alle costruzioni fuori norma. “La posizione dell’Anci e’ quella del rispetto delle regole – dice Antonio Decaro, a ‘6 su Radio1’ – Se c’e’ un immobile abusivo, a seguito di una sentenza, l’immobile va abbattuto altrimenti rischiamo di demolire il senso di legalita’ all’interno delle nostre comunita’”. Per Decaro: “Una cosa e’ costruire una veranda abusiva su un balcone non visibile all’interno di un cortile, altra cosa e’ costruire una casa in zone di pregio che e’ quello che poi e’ capitato nel nostro paese perche’ la maggior parte degli immobili abusivi sono costruiti in zone di pregio vicino al mare e nascono come seconde case al mare”. Aggiunge il vertice dell’Anci: “Permettere la costruzione di immobili abusivi per esigenze abitative e’ eccessivo, soprattutto per un paese che fa del paesaggio la maggiore attrattiva. Se il sindaco di Licata e’ stato sfiduciato perche’ i consiglieri comunali non volevano l’abbattimento degli immobili, deciso da una sentenza del giudice, credo sia una ferita grave per il nostro paese”.

“Il sindaco di Licata, a suo modo, e’ un eroe: gli hanno bruciato la casa, e’ costretto a muoversi con la scorta e malgrado tutto non ha mai fatto un passo indietro. La solidarieta’ e’ scontata, ora la politica pero’ deve fargli sentire davvero il suo appoggio. Angelo Cambiano e’ un esempio per gli altri primi cittadini, spero che non molli e continui la sua battaglia di civilta’. Non e’ lui che deve andarsene ma chi quel territorio l’ha saccheggiato e sfregiato per troppi anni”. Cosi’, in un’intervista a la Repubblica, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che annuncia che la nuova ondata di sanatorie locali sara’ fermato dal governo se queste risulteranno in contrasto con le leggi statali.

“25 metri al giorno, 8 chilometri all’anno. Questo e’ il ritmo con cui il cemento inghiotte le coste italiane, secondo un rapporto di Legambiente”. Lo dice Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana. “E’ cosi’ che interi pezzi di patrimonio pubblico diventano irreversibilmente privati; e’ cosi’ che in alcuni territori vengono foraggiate le casse delle mafie”, aggiunge Fratoianni. “L’abusivismo e il consumo di suolo – continua il segretario di SI – continuano ad essere emergenze per il nostro Paese, insieme ai cambiamenti climatici. Ma la politica non ne parla. Anzi, quando qualcuno come Angelo Cambiano, ora ex sindaco di Licata, ingaggia una dura battaglia contro l’abusivismo, viene sfiduciato e abbandonato. La battaglia per il futuro passa anche da conflitti come questo”.

“Io e la mia famiglia stiamo continuando a pagare un prezzo altissimo per restare dalla parte della legge, ma ritengo che una vicenda dalle così complesse dimensioni sia stata sottovalutata da tutte le Istituzioni. Si sta continuando con le attività di demolizioni solo nel territorio di Licata, dove sono già state abbattuti più di 22 immobili abusivi”. Lo ha detto all’Adnkronos Angelo Cambiano, sindaco di Licata (Agrigento) commentando la sua decisione di dimettersi da primo cittadino. “E’ ormai diventato impossibile far comprendere ai cittadini che la Legge è uguale per tutti perché il confine territoriale di Licata stabilisce anche quale di due villette che distano solo pochi metri l’una dall’altra deve essere abbattuta: solo quella di Licata, e non l’altra, che fa parte del territorio di un altro Comune – dice Cambiano – E’ impossibile far capire ai cittadini perché deve essere il Sindaco e l’Amministrazione ad intervenire a fronte delle inadempienze che non hanno portato alla costituzione di un Comitato Regionale propedeutico all’utilizzo del Genio Militare. Mi sorge il dubbio che si stia cercando, a tutti i costi, di dirottare il governo della città verso quelle Istituzioni e quella rappresentanza politica che mai si è schierata con questa amministrazione nel fronte del rispetto delle regole e della Legge”.