Londra

Decine di migliaia di persone, tra cui molti dipendenti del settore sanitario, sono scese nelle strade di Londra a difesa del servizio nazionale di salute britannico, in crisi per fondi insufficienti. Con cartelloni bianchi e azzurri con scritte come ‘No austerità e tagli’ e ‘Proteggiamo il nostro Nhs’, hanno marciato sino davanti al al Parlamento, dove diversi partecipanti hanno pronunciato discorsi. Sul palco è salito anche il leader laburista, Jeremy Corbyn, che ha chiesto ai cittadini di difendere il sistema sanitario “con tutta la loro forza”. Ha affermato che la colpa della crisi non è dei dipendenti del settore, ma della gestione del governo: “E’ una decisione politica”.

Il gruppo anti-Brexit Unite for Europe sta organizzando per il prossimo 25 marzo a Londra una ‘marcia sul Parlamento’ che punta a raggiungere un’affluenza di almeno 750mila persone, secondo gli organizzatori, come riporta il quotidiano britannico The Guardian.
L’iniziativa e’ prevista per l’ultimo fine settimana prima della scadenza imposta dalla premier Theresa May per avviare il processo che porterà all’uscita del Regno Unito dall’Ue. “Non ci illudiamo che la marcia possa fermare l’articolo 50 – ha detto Peter French, un esponente di Unite for Europe -. Si tratta di dimostrare la forza delle opinioni contro la Brexit”.

“La Brexit e le dimissioni di Matteo Renzi fanno parte della stessa storia. Il progetto europeo è sotto una pressione senza precedenti. La decisione britannica di lasciare la Ue è la prova più evidente, ma nella lunga distanza la crisi in corso in Italia potrebbe costituire una minaccia ancora più grave alla sopravvivenza della Ue”. E’ quanto si legge in un commento di Gideon Rachman sul Financial Times, in cui si sottolinea che “è possibile che Renzi sia uno degli ultimi primi ministri italiani a rappresentare la sua tradizionale posizione pro europea”, ricordando le posizioni del M5S. Secondo Ft, il “populismo italiano potrebbe alla fine minacciare la Ue in modo più profondo della Brexit” non solo perché l’Italia, a differenza del Regno Unito, è uno dei sei membri fondatori, ma anche perché è all’interno dell’eurozona: “Se la Brexit è una faccenda dolorosa e complicata, non minaccia direttamente la sopravvivenza della moneta unica o rischia di provocare una crisi finanziaria”, scrive Rachman affermando che “la catena di eventi avviata dalla sconfitta di Renzi nel referendum potrebbe portare ad entrambi”. Si fa riferimento alla questione delle banche e al fatto che “le rinnovate preoccupazioni sulle dimensioni del debito dell’Italia possano spaventare gli investitori, facendo salire i tassi di interessi e minacciando la stessa solvenza dello stato italiano. E continuando con la prospettiva catastrofista, Ft afferma che “sarebbe molto più difficile organizzare un bailout dell’Italia di quanto sia stato ‘salvare’ la Grecia, considerata le dimensioni della sua economia, la quantità di denaro dovrebbe essere molto maggiore”. “Anche se gli italiani riusciranno a mettere insieme un nuovo governo ed evitare la crisi della banche, il quadro più ampio è ancora cupo. L’economia italiana è stagnante e il suo centro politico si sta disintegrando”, conclude il commento che ricorda che nazionalisti e populisti siano in ascesa in altri Paesi europei. E che a marzo, quando Londra ha promesso di presentare la notifica formale di Brexit, i leader della Ue si dovrebbero riunire proprio in Italia per festeggiare i 60 anni della firma dei Trattati di Roma. “Di questo passo, sarà più una veglia funebre che una festa”.

Rocco Ritchie, figlio di Madonna, è stato fermato a Londra, dove vive. da una pattuglia della polizia,  per sospetto possesso di cannabis. La polizia e’ intervenuta nell’esclusiva zona londinese di Primrose Hill su segnalazione di alcuni vicini, che avevano notato il ragazzo “fumare droga”. All’arrivo degli agenti, sembra che abbia cercato di disfarsi di un pacchetto, ma e’ stato comunque trovato in possesso di un po’ di marijuana. Un episodio analogo era avvenuto il 28 settembre a Camden, sempre nella zona nord di Londra. Rocco e’ stato nei mesi scorsi al centro di una disputa piuttosto aspra fra i genitori sulla sua custodia.

La Gran Bretagna rafforzerà la sua sicurezza informatica per rendere il cyberspazio uno dei luoghi più sicuri al mondo per le imprese e le persone. Lo ha affermato il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, annunciando un investimento di circa 1,9 miliardi di sterline (2,1 miliardi di euro). “La nostra nuova strategia, sostenuta da 1,9 miliardi di sterline di aiuti in cinque anni ed eccellenti collaborazioni con l’industria e il mondo accademico, ci permetterà di prendere ancora maggiori provvedimenti per difenderci nel cyberspazio e per reagire quando siamo attaccati,” ha detto Hammond, quasi in contemporanea all’allarme lanciato dal capo dei servizi segreti britannici, Andrew Parker, secondo cui Mosca “sta usando un’ampia gamma di organi dello Stato e tutta la sua potenza – come propaganda, spionaggio, sovversione e i cyber attacchi – per far avanzare la sua politica estera in modo sempre più aggressivo.

Federico Morlacchi, dopo i tre bronzi di Londra 2012 si porta a casa il primo argento ad una Paralimpiade della sua carriera: i suoi 400 stile libero S9 di Rio 2016 valgono tanto, la conferma di essere un atleta che in quattro anni da outsider si e’ trasformato in un uomo di esperienza capace di puntare ad alti traguardi. La gara dell’azzurro si chiude con il tempo di 4:17:91, cinque secondi dietro l’australiano Brenden Hall, primatista mondiale, grande favorito e nettamente l’atleta piu’ bravo al mondo sulla distanza. Hall parte subito bene al via iniziando una progressione sicura verso l’oro: Morlacchi dietro impiega due vasche prima di farsi vedere nettamente alle sue spalle come il contendente piu’ accreditato. Morlacchi scava un divario dietro di se’ e di fatto mette in cassaforte l’argento: subito dopo i 200 metri prova ad allungare per tentare di riprendere l’australiano, ma il tentativo e’ rintuzzato da Hall che poi chiude in scioltezza, cosi’ come l’azzurro. Alla fine il bronzo va al britannico Lewis White che chiude in 4:21.38. “Gara difficile – dice l’azzurro – con sensazioni non buonissime nel riscaldamento ma poi portata a casa con un po’ di esperienza. Ad un certo punto mi sono detto “ci provo” e ho tentato di riprendere Hall: dopo quattro bracciate ho capito che non era storia, mi sono detto “sto qua”. E’ lo sport, e’ andata davvero benissimo, rispetto a Londra e’ un passetto in avanti e ora ci sono le altre quattro gare. Vediamo come va, intanto oggi mi sono divertito tantissimo”.