Lucio Malan

“Le elezioni in Sicilia sono emblematiche per due motivi: innanzitutto certificano in modo definitivo quanto l’alleanza FI, FdI e Lega funzioni e sia l’unica in grado di competere con l’arroganza e il qualunquismo mascherati da antipolitica; in secondo luogo dimostrano quanti danni abbiano fatto anni di malgoverno di centrosinistra e quanto la gente si sia allontanata dalla politica: noi vogliamo che i siciliani e gli italiani tornino a credere che le cose possono davvero cambiare”. Lo afferma in una nota Lucio Malan, senatore di Forza Italia

“Alcuni hacker sono entrati nella rete informatica della Farnesina e della rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Ue. Dal 2013 al 2016, cyber criminali russi e cinesi si sono impadroniti di importanti informazioni che riguardavano questioni di politica estera e dati sui vertici militari. Un’incursione inquietante che dimostra come il nostro sistema informatico difensivo sia debole, con le posizioni riservate dell’Italia sui maggiori dossier internazionali alla mercé di pirati informatici stranieri. La notizia è di una gravità inaudita e getta un’ombra sinistra sulla permeabilità dei nostri dati sensibili. Invece di girare l’Italia per pubblicizzare il suo libro, l’ex premier Renzi spieghi agli italiani quali notizie riservate sono state rubate. Un dovere che riguarda anche il mite Gentiloni, che non sembra mai responsabile di nulla ma dal 2014 al 2016 è stato a capo proprio della Farnesina”. Lo scrive Lucio Malan, di Forza Italia.

I dati sull’occupazione pubblicati ieri dall’Istat “non possono essere di conforto per gli italiani. Siamo ancora molto lontani infatti dalle medie dell’Unione europea e i timidi miglioramenti sono da attribuire più a una situazione economica internazionale in miglioramento che alle vantate riforme dei governi a guida Pd”, lo dichiara in una nota Lucio Malan (Forza Italia). “A prezzo di oltre 20 miliardi l’Italia è ancora tra i peggiori d’Europa – aggiunge – e ci sono 700mila disoccupati più di quando Berlusconi fu costretto alle dimissioni da una congiura di palazzo.”

“Oggi l’agenda di Martin Schulz leader dei socialdemocratici tedeschi, e candidato alla cancelleria, riporta un solo impegno: una conversazione con Paolo Gentiloni per parlare dell’emergenza immigrazione, che nell’intervista di cui nell’intervista a ‘Bild am Sonntag’ definisce ‘altamente esplosiva’ (‘hochbrisant’). Nella stessa intervista, l’antagonista di Angela Merkel annuncia che giovedi’ verra’ addirittura in Italia per approfondire la questione con il presidente del consiglio”. Cosi’ Lucio Malan, senatore Forza Italia e Questore del Senato. “Insomma- spiega- il leader del Partito socialdemocratico tedesco e’ assai piu’ preoccupato della situazione italiana degli esponenti del Partito gemello, il PD. Quando Schulz dice che chi ignora il problema sperando di rimandarlo a dopo le elezioni, piu’ che alla signora Merkel, obiettivo delle sue accuse, sembra parlare proprio del partito di Renzi. Anzi, gli esponenti del PD versano benzina sulla situazione ‘altamente esplosiva’ sbandierando come priorita’ lo ius soli, che facilitera’ un ulteriore boom di arrivi. Certo- sottolinea Malan- le proposte di Martin Schulz sono del tutto inadeguate e, soprattutto, volte a sottolineare che la Germania non accogliera’ neppure uno degli immigrati ora in Italia, ma l’aspirante Cancelliere ha il merito di capire la gravita’ della crisi. Spero che i sostenitori dello ius soli- conclude Malan- approfittino della sua visita a Roma per farsi dare una lezione di senso della realta’ da chi, pur lavorando a Berlino ed essendo nella stessa famioglia politica a livello europeo, capisce cio’ che accade in Italia meglio di loro”

“Il nostro Paese non puo’ accogliere tutti in modo indiscriminato. Se si vuole aiutare davvero gli africani, spendendo un quarto di quanto costa oggi l’accoglienza in Italia si potrebbe cambiare la vita di milioni di bambini oggi senza speranza. Auspico che Alfano e Minniti riescano a raggiungere accordi coi paesi da cui provengono i migranti cosi’ da rendere finalmente funzionali i centri per l’identificazione e l’espulsione dei soggetti pericolosi, ma temo ci sia carenza di volonta’ politica e subalternita’ a chi vuole imporre all’Italia una sostituzione etnica.” Lo dice il senatore Lucio Malan, di Forza Italia.