Maastricht

“L’idea di Renzi di riportare il rapporto deficit-Pil ai livelli di Maastricht e usare la conseguente crescita per l’abbattimento del debito pubblico mi sembra opportuna, valida e lungimirante”. Ad affermarlo e’ Maurizio Bernardo, deputato Pd e presidente della Commissione Finanze della Camera. “Il percorso alternativo di ridurre progressivamente il deficit fino al pareggio di bilancio, oltre a mantenere l’enorme macigno del debito pubblico sulle spalle dei cittadini italiani, ha anche lo svantaggio di essere un percorso lento e incerto e che rischia, in mancanza di una politica che sostenga la crescita, di deprimere il Pil”, aggiunge Bernardo che conclude: “Mi rendo conto che siamo al termine della legislatura e che questo tipo di manovre necessitano di un governo forte e di prospettiva. Tuttavia cominciare a parlarne non e’ un delitto di lesa maesta’ ma un preciso dovere di chi fa politica nell’interesse del Paese e della stessa Europa”.

“Non basta porre il veto sul Fiscal compact, e non credo neppure che Gentiloni avra’ la forza per farlo. Bisogna tornare allo spirito della Maastricht di Guido Carli, non solo per 5 anni, ed eliminare tutti gli accordi successivi voluti dalla Germania che hanno irrigidito il sistema e scavato un fossato tra i paesi del Nord e del Sud Europa”. Cosi’ Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, a “La Stampa”. “Per fare tutto questo Renzi non e’ credibile, perche’ nei suoi 1.000 giorni di governo il debito e’ aumentato, nonostante i ripetuti sconti arrivati da Bruxelles”, ha sottolineato.

Il segretario del Pd Matteo Renzi, in una intervista al Tg2 affronta il tema del deficit e delle tasse prendendo spunto dal suo libro ‘Avanti’. Afferma l’ex premier: “Nel libro scrivo una proposta a cui stiamo lavorando da anni, seria e ragionata: Buttiamo giu’ il debito ma contemporaneamente torniamo ai parametri di Maastricht, 3% di deficit e 2% di crescita, per dare un po’ di ossigeno all’economia. Rottamare il fiscal compact e l’austerity e avere meno tasse per le famiglie, soprattutto quelle con figli, artigiani e imprenditori e chi non ce la fa”. Aggiunge il leader dei dem: “Per me non dovrebbe essere solo una proposta del Pd e del segretario del Pd ma un’opportunità per tutti”.