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“Neutralizzare gli aumenti dell’Iva e’ necessario, ma il problema va risolto in modo diverso. Dobbiamo evitare che da un lato la neutralizzazione assorba larga parte delle risorse economiche, dall’altro insistere perche’ l’operazione possa essere fatta nell’ambito di una riforma complessiva dell’Irpef”. E’ quanto ha affermato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, nel corso di un’audizione sul decreto manovrina di fronte alle commissione Bilancio congiunte di Camera e Senato. La Cisl ha puntato il dito contro la politica dei tagli lineari che, ha sottolineato Petriccioli, e’ seguita da “una decrescita della nostra economia”. In particolare, la Cisl ha evidenziato la necessita’ di “riorganizzare le tax expenditure, almeno per quanto riguarda le duplicazioni e la parte che non riguarda i diritti costituzionalmente garantiti. Ci sarebbe – ha osservato Petriccioli – un aumento generale della pressione fiscale, ma l’intervento sarebbe comunque meno recessivo dei tagli lineari”.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha incontrato i deputati del Partito democratico per discutere dei provvedimenti economici che il Governo si appresta a varare. Il Consiglio dei ministri approverà la prossima settimana il documento di economia e finanza (Def) e la ‘manovrina’ di correzione da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles. Padoan ha spiegato che il Governo varerà diverse misure “da leggere insieme” e che confermeranno, “la politica economica degli ultimi tre anni”. Si farà leva anche sulla rottamazione delle cartelle esattoriali con norme che hanno l’obiettivo di incentivare l’adesione alla procedura gia’ esistente. I parlamentari hanno ribadito il no a nuovi aumenti di tasse e hanno discusso con il ministro di privatizzazioni e della riforma del catasto, temi su cui è emersa da la necessità di un approfondimento, come ha scritto su Facebook il capogruppo Ettore Rosato. I senatori del Pd dovrebbero incontrare il ministro dell’Economia subito dopo la presentazione del Def in Parlamento.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando al Tg2 del giudizio dell’Ue sulla manovra ha dichiarato: “Sono fiducioso che non ci sarà un problema di aggiustamento in futuro”. Padoan ha detto che la Commissione “riconosce molti spazi per migranti e ricostruzione post-terremoto”. Ha aggiunto il ministro: “Ci dice che siamo sotto osservazione, ma io sono fiducioso”. Intanto, per il raggiungimento degli obiettivi di politica fiscale Padoan creerà un tavolo permanente tra diversi Enti che presiederà, assicurando allo stesso tempo l’autonomia. La novità, come riporta l’Ansa, è contenuta nell’atto di indirizzo sul fisco per gli anni 2017-2019 appena firmato dal ministro. Si punta anche alla “riduzione dell’invasività dei controlli” nei confronti dei contribuenti “a basso rischio”.

“Al di fuori delle considerazioni sul ciclo economico, il cambiamento nel target sul 2017 rispetto al programma di stabilità del 2016 è largamente spiegato dalle spese straordinarie legate ai rischi sull’immigrazione e sismici”. E’ la risposta del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan indirizzata ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici riguardo ai rilievi mossi da Bruxelles sulla legge di Bilancio. “Le spese per le operazioni di salvataggio dei migranti, prima assistenza e cure sanitarie, protezione ed educazione per oltre 20mila minori non accompagnati sono stimate in 3,3 miliardi di euro nel 2016 (al netto dei contributi Ue) ed a 3,8 miliardi (0,22% del Pil) nel 2017 in uno scenario stabile – spiega Padoan – paventando che la spesa possa salire fino all’0,24% del Pil e cioè a 4,2 miliardi”. Osserva il ministro:” L’economia italiana sta crescendo in un contesto difficile, l’indebitamento continua a scendere”,  e “in questo contesto la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio imposta dall’elevato livello di debito”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge fiscale. Lo si apprende dal sito del Quirinale, dove si comunica che è stato emanato il dl su “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”. Ecco le novità, secondo quanto risulta dalla lettura del testo datato 21 ottobre e riportato dall’Ansa: Equitalia sarà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 al suo posto sarà istituito un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione” sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef. Presidente dell’ente sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate. Le cartelle con le multe possono usufruire della definizione agevolata prevista dal decreto fiscale collegato alla Manovra di bilancio. Ma, essendo loro stesse delle sanzioni amministrative la ‘rottamazione’ si applica ‘limitatamente agli interessi’, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981. La “definizione agevolata” delle cartelle di Equitalia garantirà nel 2017 un gettito erariale di 2 miliardi di euro. Lo si legge nella Relazione tecnica del decreto fiscale. Per quanto riguarda la Voluntary disclosure si riaprono i termini fino al 31 luglio 2017. Sono sanabili le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. Vengono incrementate di 600 milioni le risorse destinate alla gestione dei Centri di accoglienza per stranieri irregolari. Inoltre, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l’istituzione di uno specifico fondo.