Merkel

“Speriamo di trovarlo presto. In teoria e’ una persona nota da molto tempo alle forze dell’ordine. Quello che stiamo cercando e’ un terrorista estremista islamista”. Lo dice la cancelliera Angela Merkel, nel corso di una dichiarazione alla stampa. “Le operazioni vanno avanti e continuiamo a collaborare anche con le strutture di altri paesi”, aggiunge Merkel. Sono convinta che riusciremo ad arrivare a un risultato positivo”.

“Non vogliamo vivere paralizzati dalla paura”. La cancelliera tedesca Angela Merkel incontra la stampa all’indomani dell’attentato al mercatino di Natale di Berlino, conferma che si e’ trattato di un “attentato terroristico” probabilmente messo in atto da un richiedente asilo e aggiunge che malgrado le minacce, la Germania “continua a restare libera e aperta”. “Come milioni di persone sono profondamente triste, colpita e provo orrore” per l’accaduto e per la morte di 12 persone che “come tutti noi avevano fatto i loro progetti per Natale e che oggi non sono piu’ con noi”, ha detto Merkel che ha definito “un’azione crudele e inconcepibile” l’attacco al mercato di Natale di Berlino. Secondo Merkel “sarebbe particolarmente insopportabile” se fosse confermato che l’attacco e’ stato condotto da una persona che aveva chiesto asilo in Germania. Questo sarebbe particolarmente ripugnante”, ha continuato, e sarebbe “particolarmente odioso per tutti quei tedeschi che si impegnano ogni giorno per aiutare i rifugiati e per tutte le persone che hanno bisogno della nostra protezione e che ogni giorno si sforza di integrarsi” nel nostro paese. L’attacco e i dettagli saranno chiariti e i responsabili saranno puntiti “con tutta la forza delle nostre leggi”, ha aggiunto. “Anche se in questi momenti sembra difficile – ha continuato – troveremo la forza per vivere la vita che vogliamo in Germania: libera, aperta e in convivenza”. Merkel ha annunciato che nel pomeriggio assieme alle autorita’ di Berlino andra’ sul posto dell’attentato.

Angela Merkel si rivolge ai cittadini tedeschi e li esorta a non lasciarsi trascinare dai movimenti populisti: intervenendo al Bundestag, la cancelliera ha citato il Premio Nobel per la Letteratura Mario Vargas Llosa, che in un discorso pronunciato in Germania nel 2014 aveva definito la disponibilità a vivere con coloro che sono diversi “il passo più straordinario compiuto dall’essere umano sulla strada verso la civilità”. Nel corso del suo intervento Merkel ha denunciato il rischio di una manipolazione dell’opinione pubblica: “Il contesto è cambiato negli ultimi anni e non dobbiamo sottovalutare il ruolo di Internet e della digitalizzazione, che fanno parte della nostra realtà. Oggi ci sono pagine Internet finte, bot, troll e algoritmi che possono falsare la formazione dell’opinione”. La cancelliera ha sottolineato come numerosi media e notizie che circolano sulla rete non si attengano alle norme che vigono nei media tradizionali e che pertanto informazioni false influiscono sulla società e si convertono in parte integrante della realtà. Per Merkel è importante che la politica reagisca a questi nuovi fenomeni attraverso le necessarie regolamentazioni, come ad esempio nel caso della propagazione di messaggi di odio attraverso le reti sociali.

La cancelliera tedesca Angela Merkel intende candidarsi per un quarto mandato, nelle elezioni dell’anno prossimo. Lo ha detto la stessa Merkel ai vertici del suo partito, la Cdu. L’informazione di una ricandidatura della cancelliera è stata lanciata dai media tedeschi, tra cui il sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz). Le fonti sarebbero interne alla Cdu.

I leader europei e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nell’incontro a Berlino hanno discusso della situazione in Siria, Libia e Iraq e della lotta contro i gruppi militanti islamici. A riferirlo è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Abbiamo parlato intensamente di sviluppo della cooperazione con i paesi africani sulle questioni migratorie e sul fatto che dobbiamo fare tutto il possibile per ottenere un governo stabile in Libia – ha detto Merkel in conferenza stampa con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy – Abbiamo discusso questi problemi nel corso della riunione bilaterale, cosi’ come nei colloqui con i nostri colleghi e Barack Obama”.

“Siamo decisi, quali 27 stati membri, a perseguire lo sviluppo economico per il bene delle persone nei nostri Paesi” e per creare “posti di lavoro”. Così Angela Merkel a Berlino, parlando accanto a François Hollande e al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker a proposito del seguito del vertice di Bratislava.  La cancelliera tedesca ha ricevuto Hollande e Juncker in occasione di un incontro promosso dagli industriali europei. “Ovviamente parleremo della situazione generale nell’Ue dopo la Brexit”, ha aggiunto Merkel.

Altra batosta elettorale per Angela Merkel e per il suo partito e va ricordato che le sue sconfitte hanno un valore in chiave europea perché scalfiscono il suo potere nell’Unione. I risultati definitivi delle elezioni regionali a Berlino, forniti dall’ufficio elettorale, confermano forti perdite per Spd e Cdu, l’ascesa di Afd, il sorpasso della Linke sui Verdi, il rientro dei liberali dell’Fdp nel Senato. L’Spd resta primo partito con il 21,6% (-6,7 rispetto al 2011) seguito dalla Cdu con il 17,6 (-5,7). Per i due partiti è il peggior risultato dal dopoguerra a Berlino. Seguono Linke con il 15,6 (+3,9), i Verdi con 15,2 (-2,4), Afd con il 14,2 (assenti 5 anni fa) e l’Fdp con 6,7 (+4,9). La partecipazione al voto è stata del 66,9%, in crescita del 6,7% rispetto al 2011. L’assegnazione dei seggi è la seguente: Spd 38 (-9), Cdu 31 (-8), Linke 27 (+8), Verdi 27 (-2), Afd 25 (+25), Fdp 12 (+12). Bocciata la maggioranza uscente Spd-Cdu che ha ottenuto 69 seggi (-17) sugli 81 di maggioranza assoluta necessari. Secondo le dichiarazioni dei protagonisti politici a Berlino, l’opzione al momento più probabile è quella di una coalizione di sinistra a tre fra Spd, Linke e verdi anche se le trattative politiche si annunciano non facili.

Sonora batosta elettorale per Angela Merkel in Germania: i dati definitivi di Meclemburgo confermano sorpasso: la Cdu ferma al 19% e i populisti al 21%; vince la Spd col 31%. Anche i risultati definitivi diffusi dall’agenzia Dpa confermano che nelle elezioni regionali in Meclemburgo il partito Cdu della cancelliera Angela Merkel, col 19,0% dei voti, e’ stato superato dai populisti di destra anti-migranti dell’Alternativa per la Germania (Afd) che hanno ottenuto il 20,8%. A vincere e’ stato il partito socialdemocratico col 30,6% dei voti. Si tratta di un dato elettorale che non mancherà di provocare effetti politici in chiave europea, dove la leadership della cancelliera comincia ad essere messa in discussione non solo da parte dei paesi membri che non hanno condiviso la politica dell’austerity ma anche dagli avversari politici interni della Merkel

‘L’Europa non e’ finita con Brexit, scriviamo il futuro’ a Ventotene’. Questo il messaggio che hanno voluto Italia, Germania e Francia nell’incontro che ha avuto come sfondo l’isola che negli anni ’40 ospitò uno dei padri dell’Europa unita, Altiero Spinelli, a cui i tre leader hanno reso omaggio. “Molti pensavano che dopo la Brexit l’Europa fosse finita. Non e’ cosi’”, ha detto Renzi in conferenza stampa sulla nave militare italiana Garibaldi. Al centri dell’incontro trilaterale le questioni economiche. “C’è’ bisogno, nelle more della Brexit, di misure forti per accompagnare la crescita e combattere la disoccupazione giovanile”, ha affermato il premier italiano. La tappa in Italia avrà il suo seguito nell’incontro informale che si terra’ il 27 di settembre a Bratislava. Ha dichiarato il presidente Francois Hollande: “Servono piu’ investimenti in cultura, dobbiamo dare risposte ai giovani, non vogliamo decidere per gli altri ma dobbiamo impegnarci per portare l’Europa verso un futuro”. Per affrontare l’emergenza migranti Hollande pensa allo “sviluppo”, desiderando che “nei confronti con l’Africa l’Ue sia piu’ presente”. E la cancelliera Merkel: “Abbiamo dimostrato che, di fronte a delle sfide cosi’ grandi di fronte alle quali ci troviamo, ogni Paese membro – in questo caso pensiamo proprio all’Italia e ai tanti profughi che arrivano dalla rotta del Mediterraneo – dobbiamo migliorare il nostro meccanismo di protezione delle frontiere”. Cio’ detto, “anche la Germania ha cambiato la sua posizione: per tanti anni noi siamo stati contrari a che ci sia una europeizzazione” delle responsabilita’ “ma noi adesso lavoriamo in questo senso perche’ deve essere un esempio di cooperazione europea”. E in materia economica: “Credo che il patto di stabilita’ ha molte possibilita’ di flessibilita’”, ha osservato Merkel – apprezzando le riforme di Renzi e rinviando a “verifiche future” la proposta francese di raddoppiare il piano Juncker. Renzi ha ricordato anche il simbolo di Ventotene: “Scegliere di fare questo incontro in un luogo simbolico come Ventotene e’ anche un grande messaggio ai giovani. Alle mie spalle vedete il carcere in cui fu recluso tra gli altri Sandro Pertini. Ora diventera’ una scuola per formare le nuove classi dirigenti europee”.

In politica ha preso il sopravvento il mezzo sul messaggio, la forma sulla sostanza, l’apparire sull’essere. Era importante che i tre leader Renzi, Hollande e Merkel si facessero vedere insieme, in un luogo simbolo per la Ue, intenti a trovare soluzioni per scongiurare la crisi irriversibile dell’Europa. Contenuti? Gli stessi, sia sulla crescita, sia sul fenomeno migratorio, sia sulla Brexit. Cosa cambia? Nulla. Il teatrino della politica registra una nuova messinscena, per prendere ossigeno e per prenderci in giro. I problemi sono tutti li, irrisolti. Serviva prendere tempo. Solo questo.