moglie

“Rispondo a una domanda che ci state facendo da diverse ore, cioè se sosterrò mia moglie Francesca Barra nella sua campagna politica, come ho sostenuto Virginia Raggi come sindaco di Roma e prima di lei Walter Veltroni, sempre come sindaco. La risposta è sì, la sosterrò perchè credo in lei, nella sua passione, nel suo impegno, nella sua onestà. E nel sogno che ha sin da quando era ragazzina: valorizzare, promuovere e proteggere la sua regione Basilicata, che ama alla follia”. Lo dice l’attore Claudio Santamaria, marito di Francesca Barra, candidata del Pd. “E’ disposta – aggiunge – ad affrontare una durissima battaglia senza paura e non certo per ottenere una poltrona ma anzi rinunciando a una ben più comoda e sicura poltrona da giornalista. Francesca è sempre stata in prima linea nella difesa dei più deboli, si è spesa per delle battaglie civili importanti come mafia, senzatetto, migranti, legalità, cyberbullismo. Quindi sarò con lei col cuore e con la mia presenza e dove non potrò essere presente è perchè sto girando un nuovo film. L’unico difetto che ha, questo lo devo ammettere, è che è della Juve. Ah, sono stato anche io ospite a Tiki Taka ma nessuno mi ha criticato per questo. Forse perché sono un uomo…”.

Veronica Lario, a meno che la Cassazione non ribalti il provvedimento della Corte d’Appello, non percepirà più alcun appannaggio da parte dell’ex premier. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Milano, che ha deciso la “revoca dell’assegno divorzile” disposto dai giudici “a far tempo dalla mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014”.

“Di Trump mi piace la moglie Melania per la bellezza, lo stile e il fascino. Ma non l’ho mai conosciuta”. Lo dice Silvio Berlusconi in una intervista a La7. L’ex Premier conferma il suo debole per le donne che tanti problemi gli ha creato e che lo hanno portato a commettere diverse gaffe istituzionali. Berlusconi ha infine dato un giudizio sul governo attuale e sul presidente del Consiglio in carica “A me Gentiloni piace, e’ una persona gentile, educata e cordiale. Credo che non si votera’ ottobre ma si arrivera’ a fine legislatura”.

“Lavorando con mia moglie e i miei figli ho privilegiato una collaborazione di fiducia che genera sfiducia: è stato un errore, me ne rammarico profondamente e chiedo scusa ai francesi. Ho agito secondo una consuetudine, che è legale ma che i cittadini non vogliono più”. Lo ha dichiarato il candidato della destra alle presidenziali francesi, François Fillon, in conferenza stampa nella sede del suo partito a Parigi. Ha aggiunto: “Il primo coraggio in politica è riconoscere i propri errori. Collaborare con la propria famiglia è una pratica ormai rifiutata dai francesi, ciò che era accettabile ieri non lo è più oggi”. Ancora, ha sottolineato che “tutto ciò è stato legale”, ma “sul piano morale questa questione etica è talmente essenziale che mi mette di fronte alla mia coscienza e ai francesi, solo a loro, non ai media a cui non spetta giudicare”.