Nello Musumeci

“La campagna elettorale si fa per strada, non con i confronti. Io ho ricevuto 22 inviti a confronti tra candidati, significa non potere fare i 140 comuni che ancora devo visitare. Io non sono uomo da palcoscenico, ma da piazza, ho bisogno di incontrarmi con la gente”. Lo ha detto Nello Musumeci, candidato per il centrodestra, replicando così ai candidati Claudio Fava e Fabrizio Micari che lo hanno criticato per avere deciso di non partecipare a nessun confronto tra candidati. E rispondendo a Giancarlo Cancelleri, che lo ha invitato a un confronto per il prossimo 13 ottobre, dice: “Se Giancarlo cerca qualche riflettore, dopo che Di Maio e Di Battista sono andati via, sono problemi suoi. Io cammino da solo e la gente mi riconosce”.

La commissione nazionale antimafia controllera’ le liste e i candidati per le elezioni regionali del 5 novembre in Sicilia. “Di cosa stiamo parlando?”, commenta nel corso di un forum dell’Italpress il candidato alla Presidenza per il centrodestra, Nello Musumeci. “Il problema e’ di carattere etico e di opportunita’ politica – aggiunge -. Come dice il protocollo della stessa commissione, votato dal Pd e dai Cinque Stelle, sul piano etico non esistono poteri sanzionatori, esiste soltanto una piu’ o meno alta o bassa responsabilita’ da parte di chi compila le liste, cioe’ dei partiti”. “Il candidato alla presidenza, per esempio, concede la delega di apparentamento 15 giorni prima della presentazione delle liste, quindi io conosco le liste solo attraverso i giornali – afferma Musumeci -. La mia esortazione ai partiti spero sia stata ascoltata. Non escludo che su 300 candidati del centrodestra ci possa essere qualche candidato che per opportunita’ politica avrebbe fatto bene a rinunciare. Saro’ il primo a chiedere di non votare per i candidati chiacchierati e chi se ne frega se appartengono al centrodestra”.

A un mese dal voto per le elezioni regionali in Sicilia, Nello Musumeci, con il 34,5% e’ oggi in vantaggio di due punti e mezzo su Giancarlo Cancelleri, attestato al 32%. E’ la fotografia scattata dall’Istituto Demopolis, per il quotidiano “La Sicilia”, a 30 giorni dall’apertura delle urne. “Sia pur a ruoli inversi rispetto al sondaggio del 5 settembre – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – la partita per Palazzo d’Orleans continua a riguardare i 2 candidati del Centrodestra e del Movimento 5 Stelle: resta ancora indietro il rettore dell’Universita’ di Palermo Fabrizio Micari, posizionato al 22,5%. Piu’ staccato, al 9%, Claudio Fava, che attrae comunque un voto piu’ ampio della lista che lo sostiene”. “Si tratta – conclude Pietro Vento – di uno scenario aperto ed in evoluzione, destinato a mutare con la presentazione delle liste dei candidati all’ARS in corso in queste ore”. L’Istituto Demopolis ha anche misurato la conoscenza dei candidati alla Presidenza ad un mese dal voto: “piu’ conosciuto si conferma in Sicilia con l’80% Nello Musumeci, seguito al 68% da Giancarlo Cancelleri, la cui notorieta’ e’ cresciuta di 10 punti nelle ultime 4 settimane. Sei intervistati su 10 hanno sentito parlare di Fava; il 39% di Micari, che – nonostante un incremento di 14 punti in un mese – resta ancora poco noto agli elettori dell’Isola”. Resta stabile la graduatoria della fiducia dei siciliani. Tra quanti hanno sentito parlare di ciascun candidato, il 40% dichiara di fidarsi di Giancarlo Cancelleri, il 39% di Nello Musumeci, il 37% di Fabrizio Micari. “Sull’incertezza del risultato elettorale del 5 novembre – spiega Vento – pesa anche un’altissima astensione, stimata oggi da Demopolis al 56% degli aventi diritto: in ulteriore crescita rispetto al mese scorso?”. L’indagine e’ stata condotta il 3 ed il 4 ottobre 2017 – per il quotidiano La Sicilia – su un campione regionale stratificato

“Penso che il presidente della Regione deve essere laureato e Musumeci lo è, a dispetto del geometra Cancelleri. Se Musumeci vincerà le elezioni, come le vincerà, sarò assessore alla Cultura”. Così Vittorio Sgarbi, a margine del Festival del lavoro a Torino, ha spiegato il suo appoggio al candidato del centrodestra alle elezioni regionali siciliane.

“Ap non esiste più, stanno venendo tutti da noi. Forse non riusciranno a raggiungere neppure il 5 per cento. Forza Italia, invece, ha il vento in poppa grazie anche a Silvio Berlusconi tornato in campo in grandissima forma. Il nostro obiettivo? Sarebbe un grande successo arrivare al 15 per cento”. A dirlo all’Adnkronos è il leader di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a proposito delle elezioni del 5 novembre nell’Isola quando i siciliani saranno chiamati a rinnovare il presidente della Regione e i parlamentari dell’Ars. “I sondaggi in nostro possesso – spiega il numero uno degli azzurri nell’Isola – ci danno in vantaggio con una percentuale che oscilla tra il 36 e il 37 per cento. A seguire c’è il M5s con il 32 per cento dei consensi, poi il centrosinistra con Micari fermo al 24 per cento e ultimo Claudio Fava con il 6-8 per cento, ma la forbice, secondo me, è destinata ad allargarsi”. Insomma per Micciché la partita si gioca tra il centrodestra che ha scelto di sostenere Nello Musumeci e il M5s con Giancarlo Cancelleri candidato governatore. Il Pd e Ap? “Sono fuori gioco”.

“In Sicilia il consenso, in passato, si e’ ottenuto con il favore, con i figli che affollavano le segreterie dei partiti per un diritto sacrosanto che e’ quello al lavoro ed e’ questo quello che noi dobbiamo spiegare siciliani. Serve uno shock serve ridare speranza ragazzi”. L’ha detto il candidato del centro destra alla presidenza della Regione Nello Musumeci, intervenendo nel corso della prima uscita pubblica d’apertura della campagna elettorale per la corsa a Palazzo D’Orleans. “La partita si vince proponendo cose concrete – ha aggiunto – basta col libro dei sogni, se penso al programma di Crocetta… impresentabile sotto ogni aspetto, con tutto il rispetto per la persona; una mostruosita’ politica e istituzionale”.

Oggi il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa e il presidente nazionale del partito, Antonio De Poli hanno incontrato, a Palermo, i quadri della dirigenza regionale, parlamentari nazionali, deputati regionali e rappresentanti del mondo dell’impresa e dell’associazionismo cattolico. In questo incontro è stata espressa viva soddisfazione per il lavoro svolto dal segretario politico dello Scudo crociato, Lorenzo Cesa, nell’operare per l’unità e la coesione del centrodestra, confermando il sostegno alla candidatura della presidenza della Regione Sicilia, Nello Musumeci, con l’obiettivo di definire la formazione delle liste Udc per le prossime elezioni regionali.

“Sta prevalendo il buonsenso”. Lo dice il coordinatore di FI in Sicilia, Gianfranco Micciche’, rispondendo a chi chiede se il centrodestra abbia trovato l’accordo sulla candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione, in vista delle elezioni del 5 novembre. Voci di corridoio parlano di un ticket Musumeci-Gaetano Armao. “Non c’e’ nulla di deciso – spiega Micciche’. Posso solo dire, dopo aver parlato con entrambi e anche col presidente Berlusconi, che sta prevalendo il buonsenso”. (Ansa)

“L’alleanza del centrodestra continua ad essere la nostra priorita’. La nostra scelta resta Gaetano Armao, ma non possiamo sacrificare l’unita’ di tutto il centrodestra. Stiamo lavorando per convincere Nello Musumeci e Gaetano Armao a stare insieme. Ci stiamo affidando al loro senso di responsabilita’. Vedremo chi dei due e’ piu’ disponibile a fare un passo indietro. Nel partito c’e’ chi lavora per convincere Musumeci, altri per convincere Armao con l’obiettivo di raggiungere l’unita’ del centrodestra”. Lo ha detto all’ITALPRESS il commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, alla luce dei boatos che darebbero in ascesa le quotazioni di Nello Musumeci, leader di Diventera’ Bellissima, come candidato alla presidenza della Regione siciliana per il centrodestra.

Sia messo a verbale. La prima freccia é partita dall’arco della Lega di Matteo Salvini e ha colpito al fianco la rispettabilissima persona di Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione Siciliana. E’ stato infatti il segretario nazionale di Noi con Salvini, Angelo Attaguile, senza mezzi termini, a invitare l’ex presidente della Provincia di Catania a ‘fare un passo indietro per il bene del centrodestra in quanto non ci sono più le condizioni per una sua candidatura unitaria. In ogni caso rimetteremo ogni decisione al nostro leader Matteo Salvini, che ci darà le indicazioni a cui attenerci’. Comincia cosi a sgretolarsi il fronte che ha sostenuto sin dal primo momento la corsa di Musumeci a palazzo d’Orleans. Ma sicuramente, a stretto giro di posta, seguiranno altre defezioni. Cosi accade in politica, solitamente.