Nello Musumeci

Nello Musumeci rompe gli indugi e ufficializza il suo slogan della campagna elettorale che fara’ da sfondo a tutto il piano comunicazione per la candidatura alla presidenza della Regione siciliana del leader del movimento “Diventera’Bellissima”. “L’unico pizzo che piace ai siciliani” e’ lo slogan del primo manifesto elettorale di Nello Musumeci che da sabato verra’ affisso in tutte le province siciliane. L’immagine raffigura la sagoma e il pizzo di Musumeci, facendo leva sul doppio significato della parola “pizzo”. L’obiettivo e’ di evocare il programma del leader che vuole puntare sulla legalita’ e la lotta alla corruzione.

“Musumeci è una figura vincente, che unisce discontinuità ed esperienza, anche amministrativa, e che può riscuotere consensi al di là della destra e della sinistra. Per questo abbiamo più volte sollecitato che tutte le forze che si riconoscono nel centrodestra convergano sul suo nome”. Lo dice all’Adnkronos il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, riguardo alle trattative in corso per le elezioni siciliane di novembre. Resta la questione di Alternativa popolare, con il leader Angelino Alfano che sembrerebbe orientato ad un accordo con il Pd, anche se le consultazioni restano aperte anche con il centrodestra e Rampelli replica: “Noi non riteniamo possibile e utile un accordo con chi ha sostenuto e sostiene un governo di sinistra, fermo restando, tuttavia, che ci sono state delle liste territoriali”. Insomma, “se Alfano desse vita ad un ‘Patto per la Sicilia’, affiancandosi con una lista autonoma e territoriale ad una coalizione di centrodestra, e se Musumeci fosse d’accordo, a noi andrebbe bene. D’altronde -conclude il capogruppo di Fdi a Montecitorio- in Liguria e altrove è stato già fatto”.

I Cinque Stelle sono da giorni in campagna elettorale, il centrodestra è ancora fermo. Possibile che Berlusconi non capisca? Eppure, chi vince in Sicilia, prenota la vittoria alle politiche”. Lo dice all’Adnkronos il leader di Energie per l’Italia, Stefano Parisi, il primo a puntare su Nello Musumeci come candidato di tutto il centrodestra, fin dal febbraio scorso, alla presidenza della Regione Siciliana. “Musumeci -sottolinea- è una persona integra, stimata, e attorno a lui il centrodestra può ritrovare il credito in questi giorni di inutili e incomprensibili battaglie tra potentati locali. Berlusconi si decida: il candidato c’è. Musumeci ce la può fare e con lui il centrodestra può vincere”. Per Parisi, però, il centrodestra deve mollare le diatribe e “pensare ai cittadini, a un programma che volti pagina, con un’adeguata offerta politica, rispetto ai disastri dell’amministrazione Crocetta che lascia in eredità un bilancio fallimentare, alta disoccupazione, infrastrutture al collasso”.

“Il sostegno a Nello Musumeci rappresenta l’inizio di un percorso politico per il riscatto della Sicilia. Morale e politico. Si tratta della persona giusta per far dimenticare nel minor tempo possibile la malagestione di Rosario Crocetta e impedire che la straordinaria isola, piattaforma e crocevia di tre continenti, possa conoscere il baratro di un governo pentastellato. Ora, a tre mesi dal voto, dopo aver a lungo atteso che le altre forze politiche del centrodestra sciogliessero la riserva, ci aspettiamo che prevalga il senso di responsabilita’. Nello Musumeci e’ il candidato giusto per vincere e ben governare in Sicilia. Che tutti facciano un atto d’amore e si affrettino a sostenerlo”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Il deputato regionale Nello Musumeci, leader di Diventera’ Bellissima, ha lanciato la sua corsa alla presidenza della Regione siciliana. In una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni ha presentato il Documento unitario “per la coalizione elettorale regionale alternativa al Pd di Crocetta ed ai Grillini”. Presenti all’incontro, tra gli altri, l’ex coordinatore regionale di Fi Vincenzo Gibiino, esponenti di Noi con Salvini e gli autonomisti di Gaetano Armao.

“I giovani non credono che lo Stato sia piu’ efficiente, dinamico, deciso e forte della mafia. E questo e’ il dato che piu’ mi ha allarmato”. Cosi’ il presidente della commissione regionale antimafia Nello Musumeci, sintetizza i risultati di una indagine sulla percezione del fenomeno mafioso e del concetto di legalita’ che ha coinvolto circa 150 studenti della scuola media. Lo studio, condotto sul campione di preadolescenti di quattro comuni siciliani (Barcellona Pozzo di Gotto, Capizzi, Palagonia, Paterno’), e’ stato diviso in due fasce d’eta’, una relativa alla scuola media inferiore e un’altra sulla popolazione studentesca universitaria, i cui risultati saranno diffusi la prossima settimana. “I risultati saranno presentati ai parlamentari, al governo, a presidente dell’assemblea, ai Comuni, alle scuole”, ha aggiunto Musumeci. “Ne’ i ragazzi interpellati ne’ i professori – spiega – erano a conoscenza che a condurre l’indagine e’ stata la commissione antimafia, per non condizionare i risultati della rilevazione”. “Secondo il campione analizzato – dice Orazio Ricciardello, del dipartimento di scienze della formazione dell’Universita’ di Catania, che ha curato la ricerca – il pizzo e’ considerato un comportamento piu’ grave del furto in un negozio, ma se si guarda alla risoluzione delle controversie quotidiane la mafia e’ considerata piu’ rapida, efficiente, decisa e forte dello Stato, nei confronti del quale i ragazzi hanno un atteggiamento misto a neutralita’ e indifferenza. Scarsa importanza, poi, viene attribuita al pagamento delle tasse”. Musumeci ha specificato che l’indagine e’ stata condotta, a titolo gratuito, salvo un rimborso spese per tre esperte che hanno collaborato alla fase successiva dell’indagine sul campione di 18-22 anni, “perche’ la politica e’ sobrieta’”, ha commentato.

“In politica tutto e’ possibile il problema e’ stabilire le regole. Sarebbe facile autocandidarsi, cosa che non ho mai fatto e non intendo fare”. Lo ha detto Nello Musumeci stamani a Messina. “La mia candidatura – ha proseguito – e’ stata proposta dal movimento civico Diventera’ bellissima e io ho risposto che non mi piacciono le candidature calate dall’alto ci vuole una verifica con la base, con gli elettori e con la gente che si riconosce in una posizione alternativa a Crocetta e al partito democratico”. “Quindi facciamo le primarie e su questa proposta abbiamo avuto un’ adesione da parte di Forza Italia e il silenzio da parte dei gruppi centristi. E’ chiaro – osserva – che non si puo’ andare per le lunghe. Entro febbraio le forze che si riconosco alternative al Pd decidano se partecipare alle primarie o altrimenti noi andremo avanti perche’ il tempo non gioca a favore nostro”.