“Berlusconi avrebbe lasciato Giannini lì dov’era, a ‘Ballarò’. Berlusconi cacciava quelli che facevano molta audience, non quelli che ne facevano poca. Mandava via quelli che rompevano le scatole a Mediaset. Renzi è un’altra cosa, un’altra storia. Tutta questa vicenda, di Bianca Berlinguer, di Giannini, di Lillo e Greg (che tra parentesi Carlo Conti potrebbe anche aver fatto bene a pensare di mandar via), racconta la debolezza di Renzi. Questi non hanno capito una cosa fondamentale, non l’ha capita nemmeno Campo Dall’Orto, che pensa di essere in America, ed è una specie di alieno, di avulso dal sistema: in Rai nessun gesto è innocente, qualsiasi cosa fai, in quei corridoi, nelle stanze di Viale Mazzini, nelle cellette di Saxa Rubra, assume un senso politico. Perché in ogni anfratto della Rai c’è la politica e c’è il Parlamento”. Lo afferma il consigliere Rai Carlo Freccero in una intervista al Foglio nella quale non risparmia critiche a Renzi: “Poiché il renzismo comincia a franare, ecco che allora arriva il momento di urlare, di alzare il livello acustico, di maneggiare parole che stavano per spegnersi” e “poiché oggi la battaglia politica si fa con la propaganda, allora va da sé che anche le regole interne, il modo di pensare intorno alla Rai sia quello della propaganda. E Renzi non fa eccezione. Anzi, per Renzi la politica è solo propaganda”.









