“Nel 1994 una delle mie prime iniziative da militante radicale fu la raccolta delle firme per un referendum sulla privatizzazione della Rai, promosso anche dalla Lega Nord, che vide la vittoria del si’ l’anno successivo. Da allora non ho mai cambiato idea. Ritengo vuote le polemiche che si susseguono quando i vertici di Viale Mazzini fanno delle nomine, in particolare sui Tg: o si affronta il tema alla radice e si propone la privatizzazione, in tutto o in parte, della Rai come via per togliere l’influenza politica, oppure assisteremo alle stesse polemiche anche in occasione delle prossime nomine, chiunque le faccia e qualunque sara’ la maggioranza di governo”. Lo ha detto a Radio Radicale il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. “Altre strade efficaci non ce ne sono: finche’ viale Mazzini rimane un’azienda pubblica qualsiasi tipo di governance non riuscira’ a schermarla dalla politica; e dunque – ha concluso Della Vedova – le nomine effettuate dai vertici verranno sempre imputate, a torto o a ragione, a chi quei vertici li ha nominati”.





