Pd

“Il Pd e’ nato per portare una nuova novella al Paese: finalmente ci si unisce e non ci si tirano i piatti alla prima occasione”. Lo  ha detto il primo segretario del Pd, Walter Veltroni, intervenendo al teatro Eliseo in occasione della celebrazione dei dieci anni  del Partito democratico.  “Non abbiate mai paura della parola sinistra – ha continuato in un passaggio del suo intervento – perché non si tratta solo di “una collocazione parlamentare”. Ha osservato Veltroni: . “La sinistra ci ha messo troppo a capire che liberta’ e giustizia non sono separabili. La sinistra deve essere sempre liberta’, la piu’ piena liberta’ di coltivare le proprie idee e le proprie convinzioni”.

“Tutta la parte di sinistra al di fuori del Pd vale, insieme, tra il 7% e il 10%. Sinistra Italiana vale 2-2.5%, Mdp vale tra il 3 ed il 3.5%, Possibile, con Rifondazione e Comunisti Italiani, possono arrivare al 2-3%”. Così la sondaggista di Euromedia Research Alessandra Ghisleri, che oggi è stata ospite del programma di Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’. Per Ghisleri invece “Pisapia non ha molti voti ma è un ottimo megafono per quella parte politica ed è una persona molto ascoltata, è un uomo di coalizione, in grado di raggruppare grandi masse di voti. Insomma – ha concluso – è una guida che piace moltissimo”

E’ il tempo della “forza tranquilla”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi nel suo intervento in direzione Pd, chiamando tutti i dirigenti Dem alla “responsabilita’”. “Noi siamo al rush finale”, sottolinea il leader Dem. “Il punto e’ che il tempo” che manca alle elezioni “si calcola in settimane”. E ancora: “La sintesi di questa stagione politica e’ la responsabilita’ e la forza della politica”.

” Tragedie come quella di quattro anni fa non devono piu’ ripetersi”. Lo ha detto Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati (Demo.S) nell’incontro da lui promosso oggi in occasione dell’anniversario del naufragio di Lampedusa e della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. “E’ un errore politico e una carenza di etica politica non fare cose giuste come la legge sullo ius soli temperato e lo ius culturae per paura della Lega. A Montecitorio Alfano e Lupi l’avevano votata”, ha affermato riferendosi al “dietrofront” di Ap sullo ius soli . “La legge sulla cittadinanza dei bimbi figli degli immigrati e’ stata approvata dalla Camera oltre 600 giorni fa, dopo 13 anni dalla prima iniziativa legislativa. Ai tempi – ha sottolineato Marazziti – avevo preso parte alla stesura del testo di iniziativa popolare, con la Comunita’ di Sant’Egidio”. “Lo ius soli e’ temperato e non contiene alcun automatismo”, ha continuato il Presidente della Commissione Affari Sociali. “Riguarda bimbi nati o che studiano in Italia, figli di genitori che hanno un permesso di soggiorno da almeno 5 anni. Un milione di ragazzi, gia’ italiani nei fatti, che parlano la nostra lingua, tifano le nostre stesse squadre, hanno gli stessi sogni dei nostri figli e nipoti. Dunque chi afferma che si naturalizzano persone non integrate e quindi futuri terroristi dice, volutamente, una cosa non vera. E’ invece chiaro che tenere in un limbo queste persone per 18 anni, tutto il tempo della formazione dell’identita’, lascia nella marginalita’ e allontana l’integrazione”. Proprio per sollecitare l’approvazione della legge, Marazziti ha aderito all’appello di Luigi Manconi che propone, fra l’altro, un digiuno a staffetta dei parlamentari per chiedere che il testo approdi in aula al Senato il prima possibile.

“Il Megafono c’e’ e continuera’ ad esserci, non solo alle elezioni regionali, ma anche alle nazionali con la lista al Senato, negli enti locali, con i candidati nelle liste del Pd alla Camera, con un rapporto privilegiato col partito in cui mi onoro di militare – il Pd – e con la lealta’ che abbiamo nei confronti del segretario Matteo Renzi”. Cosi’ in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Il Megafono – aggiunge – non e’ solo una lista, ma un’associazione che insieme al Pd opera per il rinnovamento della politica in Sicilia in sintonia con il segretario Raciti. Siamo nati nel 2012 come associazione civica di movimenti, di territori, di sindaci di espressioni della societa’ civile e, pertanto, pronti ad accogliere nelle nostre liste, altri che vengono da esperienze diverse, ma uniti dal progetto Micari presidente. L’idea di trovare un simbolo diverso dal Megafono, non e’ condivisibile a tre giorni dalla presentazione delle liste, con i nostri candidati gia’ in campagna elettorale nei territori con manifesti e fac-simili stampati. In tutte le province siciliane ci saranno schierate le liste del Megafono, per vincere come nel 2012 la battaglia per lo sviluppo della Sicilia. Per quel che mi riguarda, saro’ capolista a Palermo, Catania e Messina – conclude Crocetta – come ho concordato con Matteo Renzi”.

“Il Movimento Cinque Stelle rivendica di essere la prima forza politica, ambisce a guidare il Paese e abbiamo visto che il loro candidato premier e capo politico e’ stato eletto da 30.936 persone che hanno cliccato un tasto sul computer, in una competizione elettorale virtuale, senza alcun controllo e assolutamente opaca, a cui avrebbero partecipato 37.000 persone. Abbiamo, quindi, motivo di essere orgogliosi. Certamente la dialettica interna del PD e’ alta, a volte forse litighiamo un po’ troppo, pero’, abbiamo eletto il nostro Segretario nell’ultimo congresso con oltre 1.800.000 persone che sono uscite di casa per andare a votare e hanno dato il loro contributo, dimostrando cos’e’ la partecipazione democratica e cosa vuol dire scegliere consapevolmente dopo una discussione seria e di merito sulle mozioni”. Lo scrive su Facebook il senatore PD Franco Mirabelli.

“Devo dire che io sono molto attento al senso di responsabilità del nostro partito nelle vicende politiche in giro per l’Italia. E per quanto riguarda la Sicilia e le accuse che ci vengono rivolte da parte del Pd sul fatto che faremmo vincere o il centrodestra o il M5S, vorrei dire al candidato del Pd e di Alfano, Micari, dopo i primi sondaggi che sono usciti , che è proprio il caso di evitare di consegnare il governo dell’isola alla destra e ai 5 Stelle. E quindi sarebbe un bel gesto se si ritirasse a favore della candidatura vincente di Claudio Fava. Sarebbe un’operazione nobile ed utile ad evitare questo rischio.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Radio 24 intervenendo alla trasmissione 24Mattino. “Un po’ come è avvenuto – prosegue il leader di SI – alle presidenziali francesi quando il candidato socialista si rivolgeva a Melenchon, poi tutti sanno come è andata a finire…” “Il Pd in Sicilia dovrebbe avere il senso della realtà – conclude Fratoianni- mi pare proprio che in questo momento Claudio Fava abbia una forza e una credibilità della sua proposta politica ed elettorale di tutto rispetto ”

“Io faccio il tifo per la democrazia. Sempre. Anche quando fa vincere gli avversari. È per questo che, anche se non stiamo parlando del mio partito, il tramonto del confronto dentro al movimento 5 stelle e’ una brutta, pessima notizia. Cinque (dico 5) giorni di serrata campagna elettorale. Non ci si presenta con un programma ma solo con la faccia e il nome del candidato. Voto tizio o caio: ma per fare cosa? Con quali proposte. Voto on line senza sapere chi vota? In quanti? Trasparenza? Ed ora la ciliegina: il candidato e’ uno solo: senza programma, senza squadra, senza niente. C’erano due possibilita’: o loro cambiavano la politica o la politica cambiava loro. In peggio. Decisamente in peggio”. Cosi’ Matteo Richetti, portavoce nazionale del Pd, in un post su Facebook.

“Il weekend appena trascorso ha ufficialmente dato il via alla campagna elettorale. Il rischio pero’ e’ di arrivare al voto senza una legge elettorale degna di tale nome. Se il Parlamento non riesce a trovare un accordo per modificare l’attuale sistema elettorale sarebbe il fallimento di questa legislatura. E’ l’ultima occasione che abbiamo per dare agli italiani una legge elettorale condivisa dalla maggior parte dei gruppi parlamentari, omogenee tra Camera e Senato, che duri nel tempo e garantisca governabilita’. Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine. Tutto si puo’ dire tranne che il PD non ci abbia provato piu’ di ogni altra forza politica, lo faremo ancora”. Cosi’ Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta a L’aria che tira su La7.

“Fare la legge elettorale era un imperativo politico di questa legislatura. Oggi diventa un imperativo morale. Tornare alle urne con il fallimento di ogni tentativo di dare al paese regole condivise sul terreno della rappresentanza e della governabilita’ renderebbe ancora piu’ profondo il discredito della politica”. Lo afferma Gianni Cuperlo, presidente di SinistraDem – Campo Aperto, che aggiunge: “Affrontare il problema posto dai colleghi di Svp e’ possibile, tanto piu’ che tocchera’ al Senato completare l’iter della legge. Ma oggi deve prevalere in ciascuno una responsabilita’ politica. Il punto e’ capire se esiste o no la volonta’ di arrivare in fondo. Non e’ piu’ tempo di rinvii. SinistraDem vuole contribuire a tagliare il traguardo e si impegna a farlo con l’unita’ del Pd e nella ricerca dello schieramento piu’ largo a sostegno di una buona legge”, conclude.