“È almeno dal mese di maggio che la politica confligge sull’idea platonica del referendum, senza confrontarsi sul merito. Il vero pericolo è che nell’elettorato si crei un’assuefazione al rumore di fondo, senza che nessuno spieghi di cosa stiamo parlando”. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio. “Una campagna elettorale -aggiunge- che alla fine durerà sei mesi dovrebbe, dunque, far capire ad ogni cittadino italiano ogni singolo aspetto di una riforma complessa, che tocca 47 articoli della Costituzione. Fino ad ora, invece, il merito è stata l’unica cosa che la politica ha trascurato”. “Nei due mesi e una settimana che ci dividono dal voto, cerchiamo allora -conclude- di recuperare il senso profondo di questa importante modifica costituzionale, spiegando, se siamo in grado di farlo, alla pubblica opinione quali sono i veri valori in campo”.







