Pittella

L’osservatorio sulle attivita’ delle Istituzioni Europee VoteWatch, ha rilasciato questa mattina la classifica stilata quest’anno sui 5 parlamentari europei piu’ influenti del 2017. Nella classifica di quest’anno, nelle prime 5 posizioni dei ruoli e dei soggetti chiave del Parlamento di Strasburgo, si trovano ben tre italiani. Gualtieri (Presidente della Commissione Affari Economici e Sherpa per i negoziati Brexit), Pittella (Presidente del Gruppo dei Socialisti e Democratici) e Tajani (appena eletto Presidente del Parlamento europeo). Questa la classifica e le motivazioni pubblicate da VoteWatch: “Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani (PPE), esercita la maggiore influenza in virtu’ del suo ruolo chiave come capo dell’istituzione. Il secondo e il terzo deputato maggiormente influenti sono i Presidenti dei due maggiori gruppi politici, il tedesco Manfred Weber (Presidente EEP) e l’italiano Gianni Pittella (Presidente S&D). Weber e Pittella sono anche membri delle piu’ grandi delegazioni nazionali all’interno dei loro gruppi e i loro partiti sono attualmente al governo in Germania e in Italia. Il quarto MEP piu’ influente, il belga Guy Verhofstadt, e’ il presidente del gruppo liberale (ALDE) e il rappresentante del Parlamento europeo per i negoziati Brexit. L’italiano Roberto Gualtieri (S&D – PD) e’ il numero cinque, grazie al suo ruolo di presidente della Commissione affari economici e monetari, nonche’ all’elevato numero di relazioni e rapporti stilati sulla politica economica.”

Quando si parla di Europa a due velocità “non va ignorato” il rischio che “dietro si nasconda l’antico desiderio tedesco di un club di testa del Nord che impone la supremazia sui paesi peccatori del Sud”. E’ l’avvertimento che lancia, in una intervista al Qn, il capogruppo socialista al Parlamento Europeo Gianni Pittella. “Se dietro questa uscita ci fosse l’idea di spacchettare l’Europa tra puri del Nord e peccatori del Sud, allora ci opporremmo con tutte le forze – spiega -. Sarebbe una minaccia di una gravità pari a quella dei movimenti populisti e sovranisti”. “Diverso sarebbe – aggiunge Pittella – se alcuni Paesi, attraverso il meccanismo delle cooperazioni rafforzate, decidessero di portare avanti politiche fiscali comuni con un ministro delle Finanze europeo, un’agenda sociale, politiche per la difesa e la sicurezza più integrate. In questo caso, sarebbe un progetto interessante che dovrebbe vedere l’Italia in prima fila”. Più rigore fiscale per entrare nel club? “Né l’Italia né i socialisti – sottolinea Pittella – sono per una politica economica di spesa folle, ma una disciplina di bilancio seria non significa rigorismo che uccide l’economia e trasforma le regole in un cappio al collo. Non c’è solo il debito come anomalia, ma anche il surplus commerciale della Germania: se dovessimo essere dogmatici, bisognerebbe chiedere una procedura di infrazione anche per i tedeschi. Serve un governo politico e non ragionieristico dell’Europa”.

Chiarire entro giovedi’ prossimo a quanto ammontano le “spese eccezionali” per migranti e terremoto inserite nel documento programmatico di bilancio e, in particolare, perche’ le cifre sul deficit nominale e strutturale contenute nel Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) si scostano in modo cosi’ “sostanziale” dagli impegni presi la scorsa primavera. Queste le principali richieste avanzate dalla Commissione europea all’Italia nella lettera che i commissari per l’euro e gli affari economici, Valdis Domrovskis e Pierre Moscovici hanno inviato oggi al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan proprio mentre il premier Matteo Renzi minacciava il veto al bilancio Ue se dall’Europa non arrivera’ un aiuto concreto per affrontare l’emergenza migranti. Nelle due pagine scarse della missiva si osserva innanzitutto che ?il cambiamento pianificato nel saldo strutturale per il 2017? e’ ?negativo e ben al di sotto dello 0,6% del Pil o piu’ raccomandato dal Consiglio” lo scorso luglio. Da qui, in sostanza, la necessita’ di “chiedere ulteriori informazioni su diversi punti al fine di valutare se l’Italia rispetta le condizioni in base alle quali e’ stata riconosciuta una flessibilita’ addizionale per il 2016?. Nel testo della lettera non si fanno cifre sul disavanzo programmato per quest’anno, ma il riferimento di Bruxelles e’ al target dell’1,8% indicato per il deficit nominale lo scorso maggio e ora salito al 2,3% nel Bdp. Oltre all’Italia, lettere con richieste di chiarimenti sono state inviate dai commissari europei ad altri sei Paesi – Belgio, Cipro, Spagna, Portogallo, Finlandia e Lituania – per i quali e’ stato ritenuto necessario acquisire maggiori informazioni prima di procedere a una valutazione complessiva del rispetto, da parte delle manovre sotto esame, delle regole previste dal Patto di stabilita’ e dell’obiettivo di bilancio a medio termine. La Commissione Ue ?intende continuare un dialogo costruttivo con l’Italia per arrivare a una valutazione finale? del Dbp, scrivono in chiusura della lettera Dombrovskis e Moscovici e ?i nostri servizi sono pronti a fornire assistenza? nel corso del processo di valutazione in atto. La comunicazione ricevuta da Bruxelles e’ ?assolutamente normale?, e’ stato la prima reazione di Padoan, secondo il quale ?la manovra sara’ mantenuta?. Anche perche’, ha spiegato durante la registrazione del programma “Politics”, senza le spese per terremoti e migranti ?il nostro deficit sarebbe meno del 2%, una cifra bassissima?. Dal canto suo il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, ha paventato la possibilita’ di qualche limitata correzione. ?Piccoli ritocchi possono essere sempre possibili – ha detto – grandi stravolgimenti no?. Un invito a non drammatizzare la dialettica in corso tra Roma e Bruxelles e’ stato lanciato anche dal presidente del gruppo dei socialdemocratici all’Europarlamento, Gianni Pittella, secondo il quale si sta facendo ?molto clamore per poco. Sono sicuro – ha aggiunto – che alla fine si trovera’ un accordo’

Su iniziativa del Sottosegretario dello Sviluppo Economico Antonio Gentile e del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella sono ripresi i lavori del Tavolo petrolio in Basilicata. “Abbiamo proceduto al riavvio delle attività per lo sblocco della social card, per giungere all’intesa tra Mise, Ministero dell’Economia e Regione Basilicata, da adottare in applicazione al decreto ministeriale del febbraio scorso, per definire la destinazione delle risorse provenienti dalle royalties per le produzioni degli anni 2013 e 2014”, ha dichiarato Gentile. “Lavoreremo in spirito di massima cooperazione istituzionale e politica – ha aggiunto il Sottosegretario – nel quadro della normativa vigente, guardando al raggiungimento dei risultati attesi di valorizzazione e ottimizzazione delle risorse minerarie ed energetiche lucane ancora da sviluppare, alla realizzazione di infrastrutture e per l’aumento dell’occupazione a vantaggio dell’intera comunità della Basilicata”. Alla prima riunione tenutasi al Mise, hanno partecipato il Presidente Marcello Pittella, il senatore Guido Viceconte e i direttori generali competenti del Ministero e della Regione. “Abbiamo impostato un calendario di lavoro a scadenze molto ravvicinate – hanno aggiunto Gentile e Pittella – che, ne siamo sicuri, darà i suoi frutti nell’immediato”. Gli staff lavorano per l’avanzamento delle attività e per la definizione delle intese, che si intendono approvare entro settembre, con l’adesione a ogni misura e il pieno concerto da parte del MEF. “Ringrazio – ha concluso Pittella – il sottosegretario Gentile per l’impegno profuso e per aver accolto la nostra richiesta di imprimere un’accelerazione dell’attività in modo da dare risposte rapide e certe ai bisogni dell’intera comunità lucana”.