primarie pd

“La prima cosa da capire, ora, sarà cosa vuol fare”. Lo dice Michele Emiliano, candidato alla segreteria del Pd e presidente della regione Puglia, in un’intervista a Repubblica riguardo alla vittoria di Matteo Renzi alle primarie del partito. “Si può dimenticare che facciamo quello che dice lui – aggiunge – Utilizzeremo la voce delle decine di migliaia di persone che ci ha votato per impedirgli che ricommetta gli stessi errori evitando di condividere le scelte. Se dovesse rifare questo gioco, lo scontro sarà frontale”. E sull’ipotesi di uscire dal Pd, risponde: “Non scherziamo. Abbiamo affrontato questo scontro a mani nude proprio per stare nel Pd, perché questo è il nostro partito. E per fortuna: se io e Andrea Orlando non ci fossimo candidati, cosa sarebbe rimasto? Tutto sarebbe stato renziano e la gente si sarebbe allontanata ancora di più dal partito. Abbiamo già ottenuto il nostro risultato principale: ora esistiamo”. Continua Emiliano: “Noi ci siamo dati appuntamento il 6 maggio quando nascerà Fronte democratico”, corrente “composta da uomini liberi e forti. L’obiettivo è tenere vivo il partito. E il segretario dovrà garantirne la pluralità”.

Matteo Renzi vince le primarie del Pd. L’ex premier va oltre il 70% dei consensi, Andrea Orlando si ferma intorno al 20 per cento e Michele Emiliano al 6%. Alta l’affluenza al voto, circa due milioni coloro che si sono recati ai gazebo sparsi in tutta Italia, lo ha comunicato ieri sera Roberto Montanari, presidente della commissione congresso del partito democratico. “Una responsabilita’ straordinaria! Grazie di cuore a questa comunita’ di donne e uomini che credono nell’Italia. Avanti insieme!”, questo il messaggio di Matteo Renzi, postato su Istagram in un biglietto a firma sua e del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. Nel suo intervento al Nazareno, al termine delle primarie, l’ex presidente del Consiglio ha ringraziato “militanti e volontari” ed ha aggiunto, dopo uno scambio di telefonate con i due sfidanti: “Il secondo grazie e’ per Andrea Orlando e Michele Emiliano. Terremo conto della loro battaglia. Della straordinaria passione con cui Michele Emiliano ha posto il tema del sud e della forza con cui Andrea Orlando ha insistito sull’unire, non solo il nostro partito ma il paese. Abbiamo bisogno di imparare dalle altre mozioni”. Renzi ha anche ringraziato Gentiloni: “Deve sentire da qui tutto il sentimento della nostra amicizia e della nostra vicinanza”. Poi ha sottolineato l’impegno per “le periferie” e l’intento di aprirsi a “qualsiasi realtà, al mondo delle associazioni, del volontariato e di chi non vuole solo lamentarsi” con l’obiettivo di cambiare l’Italia. “Non sappiamo quando andremo al voto – ha detto – ma faremo una coalizione con loro”. In un altro passaggio del suo discorso Renzi ha toccato l’Europa. “Noi vogliamo cambiare l’Europa – ha spiegato – ma con umilta’ e responsabilita’. Perche’ abbiamo bisogno di un’Europa che sia capace davvero di avere un’anima solidale”.

Le primarie del Partito Democratico in dirittura d’arrivo. L’esito appare scontato e non é solo un fatto di sondaggi e di analisi del voto. Ciò che appare chiaro a tutti gli elettori del Pd é l’assurdità di una contesa che fa registrare una legittimazione dell’ex Matteo Renzi e la timida apparizione, in controluce, di Andrea Orlando come possibile antagonista. Michele Emiliano, altro sfidante, gli elettori devono ancora capire cosa sia rimasto a fare nel Pd, dopo essersi accertato che gli altri – D’Alema, Speranza, Bersani, Rossi ecc… se ne fossero andati altrove. Voleva rimanere da solo a rimproverare Matteo e cosi é stato. Si prevede una scarsa affluenza ed é comprensibile che sia cosi: questo dibattito interno per la leadership non ha entusiasmato e Renzi appare non avere avversari di rango. Onore al merito: il Pd rimane l’unica formazione che celebra i suoi riti e le sue liturgie e in questo contesto non é roba da poco. Se vincerà Renzi, il percorso sarà quello conosciuto. Se dovesse vincere uno degli altri due, non é difficile immaginare un’altra scissione o qualcosa che vi assomiglia.

“Continueremo a essere scomodi, critici, insopportabilmente sinceri. Saremo la coscienza critica del Pd dell’Italia e, se dovessimo essere chiamati a governarla, lo faremo a modo nostro, con imparzialita’ ed efficienza. Senza accettare finanziamenti che limitino la nostra liberta’ o ci costringano a essere inosservanti delle regole e del rispetto del principio di lealta’”. Cosi’ Michele Emiliano, in una lettera agli iscritti del Pd. “La bella politica – aggiunge – e’ possibile. Noi intendiamo riportarla dentro il nostro partito. II 30 aprile cominciamo la nostra battaglia. Che si fermera’ solo quando avremo vinto. Con il vostro aiuto la nostra vittoria potrebbe essere piu’ vicina di quanto noi tutti possiamo immaginare”.

Dalle primarie all’Imu, al caso Consip. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Pd, traccia il suo programma in un incontro con la stampa estera. Se Matteo Renzi vincesse le primarie del Pd, Andrea Orlando non lascerebbe il partito. “Io farei campagna per il Pd come ho sempre fatto sia quando ho vinto che quando ho perso”, ha spiegato Orlando. “Dopo di che penso che sara’ piu’ complicato fare campagna se la linea politica del Pd non cambiasse rispetto a quella degli ultimi tempi. E credo che i fatti si incaricheranno di dimostrarlo”. A chi gli chiedeva di politiche a vantaggio dei ceti più deboli, il ministro ha dichiarato: “La mia vita non cambierebbe se pagassi l’Imu ma con la mia Imu si potrebbe finanziare un programma di eradicazione della poverta’ assoluta per 6 milioni di persone”. Tra gli altri temi trattati con i giornalisti, sul caso Consip e su un eventuale invio di ispettori Orlando ha detto che segue “con grandissima attenzione le vicende ed ha aggiunto: “Quando e se ci saranno determinazioni, lo dirò. Ora si tratta di capire dinamica dei fatti”.

“Se guardo allo squilibrio di risorse e potere, penso che il risultato di Orlando sia un piccolo miracolo e credo che da oggi comincia un altro film dal finale tutt’altro che scontato”. Lo afferma l’esponente del Pd Gianni Cuperlo in un’intervista al Corriere della Sera in cui si rivolge a Mdp: “A tanti amici e compagni orfani di un partito diverso, io dico: venite a votare il 30 aprile e aiutateci ad ancorare il Pd alla sua natura e missione. Che non e’ dividere il campo della sinistra, ma ricucire quello che Renzi ha strappato. Oggi la candidatura in grado di farlo e’ quella di Orlando”. Sui casi anomali nelle tessere denunciati da Orlando, “quando in due giorni gli iscritti di un circolo si triplicano, forse il problema e’ di tutti”, osserva Cuperlo. “Quanto alla democrazia nel Pd, vorrei si capisse che trasparenza e costruzione di una vera classe dirigente non passano dallo streaming ma dalla cultura politica e dallo stile che segnano una comunita’. In questi anni ho visto molta arroganza e teatralita’, non sempre combinate al rispetto e alla cura di chi ha piu’ bisogno”.

Si sono conclusi i conteggi delle convenzioni di circolo del Pd che in tutta la Sicilia hanno visto la partecipazione al voto di oltre 24mila iscritti. Al momento con i dati raccolti, dall’organizzazione del partito, le tre mozioni hanno ottenuto: Matteo Renzi 72,35%; Andrea Orlando 22,28%; Michele Emiliano 5,29%. Lo rende noto il responsabile organizzazione Pd Sicilia, Antonio Rubino. “Sono stati giorni molto intensi – dice – ma al tempo stesso carichi di entusiasmo che hanno visto i nostri circoli mobilitarsi, in modo sereno ed ordinato, in ogni parte dell’isola. Siamo molto soddisfatti e pronti a fare partire la macchina organizzativa per le primarie del 30 aprile”.

“Migliaia di iscritti stanno votando, discutendo le singole mozioni e finendo con l’esprimere una preferenza. A me sembra affascinante: la democrazia in azione. Ci sono seimila circoli del Pd in Italia, alcuni piccolissimi, altri piu’ grandi. Si discute di tutto, dall’ambiente al lavoro, dalla sicurezza alla cultura. E poi si vota. Questa e’ la politica, non solo stare a lamentarsi o a fingersi scandalizzati”. Lo scrive Matteo Renzi nella enews. “Per il momento la partecipazione degli iscritti e’ ottima, superiore in percentuale a quella del 2013 nonostante stavolta abbiamo scelto di non consentire di iscriversi all’ultimo minuto per evitare caos come in passato. La nostra mozione sta andando molto bene anche tra gli iscritti, ma c’e’ ancora da lavorare: vorrei pero’ dire grazie a tutti perche’ i primi dati sono superiori alle piu’ rosee previsioni. Vedo che tanta gente continua a dirci ‘Dai, andiamo avanti’ e mi vengono i brividi per la responsabilita’ che cio’ comporta. E quando smettiamo di parlarci addosso, quando usciamo e apriamo porte e finestre all’ascolto, alla proposta, al voto sembra quasi di riprendere a respirare a pieni polmoni dopo una lunga apnea. Iniziate per favore a segnare la data del 30 aprile sul calendario: quello sara’ il giorno delle Primarie. Io nel frattempo continuo col mio trolley a girare l’Italia, andando nei luoghi meno conosciuti e cercando di arrivare in incognito. Guidato da Matteo Richetti e Stefano Bonaccini sono andato a incontrare alcune realta’ del sociale modenese, a cominciare da chi combatte contro la ludopatia – terribile piaga del nostro tempo – e da chi aiuta i piu’ anziani, oltre che a pranzo con il mondo della ceramica e a cena con i volontari del Pd di Campogalliano. Ieri con Maurizio Martina ho incontrato gli studenti universitari di Perugia per riflettere insieme sull’Europa”, conclude Renzi.