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Frank Sinatra con le sue canzoni è stato amato in tutto il mondo. Nel 2015, a cento anni dalla nascita, il regista premio Oscar Alex Gibney ha firmato un eccezionale ritratto del cantante e attore, nel film in due parti “Sinatra – All or Nothing at All” che Rai Cultura propone venerdì 17 e sabato 18 novembre alle 23.05 su Rai5.
Il documentario è realizzato con interviste d’archivio, materiali inediti, ricordi di amici e familiari che si intrecciano in un racconto a cui fanno da cornice le canzoni che Sinatra scelse per il suo concerto d’addio a Los Angeles nel 1971, ripercorrendo una storia personale e artistica irripetibile.
Gibney racconta “luci ed ombre di una personalità complessa: professionista dalla irrefrenabile potenza creativa, divo egocentrico, donnaiolo, difensore dei diritti dei musicisti neri negli anni ’50, anni in cui gli Stati Uniti applicano la segregazione razziale, ma allo stesso tempo simpatizzante – e forse complice – di personalità mafiose”, si legge in una nota dell’ufficio stampa Rai. (Immagine tratta dal sito: www.ufficiostampa.rai.it)

L’unico artista che sia riuscito a coniugare sperimentazione e successo pop, spiritualità e classifica, meditazione e cinema d’avanguardia. Franco Battiato è anzitutto uno spirito libero e “Temporary Road”, il primo progetto cinematografico a lui dedicato e diretto da Giuseppe Pollicelli e Mario Tani – che Rai Cultura propone lunedì 23 ottobre alle 23.50 su Rai5 – lo spiega e lo racconta seguendolo sui palchi del tour di “Apriti Sesamo” così come negli hotel e nelle stanze esclusive della sua casa di Milo, alle pendici dell’Etna.
Su Franco Battiato non è stato mai realizzato prima d’ora un film che ne racconti, in maniera strutturata e analitica, la lunga e articolata traiettoria artistica e umana. “Temporary Road” quindi intende essere più di un documentario e nasce con il proposito di risultare un vero e proprio film, un lavoro completo che ripercorra le orme di una carriera considerabile, senza alcuna remora, come uno dei tasselli più significativi nel mosaico della musica contemporanea non soltanto italiana.
“Temporary Road (una) Vita di Franco Battiato” è prodotto da MAC Film e distribuito da Nexo Digital. Media partner dell’evento sono MYmovies.it e Radio Italia. (immagine sito web ufficio stampa Rai)

Un ritratto intimo del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, paladina dei diritti democratici, firmato da Luc Besson. E’ il film interpretato da Michelle Yeoh e David Thewlis “The Lady”, che Rai Cultura propone martedi’ 5 settembre alle 21.15 su Rai5. Figlia di un generale che anni prima aveva combattuto per porre fine al dominio coloniale sul suo paese, nel 1988 Aung San Suu Kyi lascia Oxford per fare ritorno in Birmania, dove vuole prendersi cura della madre gravemente malata. Inizia li’ un’attivita’ politica, sulle orme di suo padre, che la porta a vincere le elezioni. I militari reprimono nel sangue la svolta politica. Aung San Suu Kyi e’ costretta agli arresti domiciliari: soltanto dopo molti anni di prigionia potra’ riabbracciare i figli. Il marito morira’ senza poterla rivedere.

Le canzoni che hanno reso Stevie Wonder un “immortale” per critica e fan: “Isn’t She Lovely”, “You Are the Sunshine of My Life”, “Superstition”. Rai Cultura propone venerdì 18 agosto alle 18.35 e in replica alle 23.10 su Rai5, il documentario “Stevie Wonder – Soul Genius”, un lavoro che ripercorre la storia del genio del soul dall’infanzia trascorsa sotto l’ala di Berry Gordy alla Motown, sino alla sua emancipazione artistica e la successiva esplorazione del funky e della disco.
Nato nel Michigan nel 1950 terzo di sei figli, Wonder è emerso subito come grande talento soul tanto che a soli 11 anni firmava già il suo primo contratto.
Il documentario spiega il ruolo di Wonder nella storia del pop, ma descrive anche il suo attivismo politico e il suo personale impegno contro l’apartheid e il suo sostegno a Barack Obama. Mel documentario intervengono Martha Reeves di Motown, il pioniere Robert Margouleff e l’artista R & B Macy Gray, che ha registrato la cover di un intero album di Stevie Wonder.

Genio assoluto della musica, nella sua breve esistenza ha composto oltre 600 opere, spaziando in tutti i generi musicali. Per il ciclo dedicato all’opera, nel mese di giugno Rai Cultura dedica un omaggio a Mozart con quattro capolavori che riassumono i principali generi operistici affrontati dal compositore austriaco: “Il flauto magico” e “Idomeneo”, proposti nelle edizioni che hanno inaugurato le stagioni scaligere del 1995 e del 2005, e “Cosi’ fan tutte” e “Le nozze di Figaro”, parti della trilogia composta da Mozart fra il 1786 e il 1790 su libretti di Lorenzo Da Ponte. La prima opera in calendario e’ “Il flauto magico”, in onda domani alle 9.55 su Rai5, nell’allestimento diretto da Roberto De Simone con la direzione musicale di Riccardo Muti. Regia tv di Tina Protasoni. Le ultime due opere del ciclo, “Cosi’ fan tutte” e “Le nozze di Figaro”, vengono proposte nelle versioni che hanno aperto le edizioni 2015 e 2016 del Festival di Spoleto, per annunciare il “Don Giovanni” – anch’esso parte della trilogia mozartiana – che inaugurera’ la prossima edizione del Festival. Rai Cultura seguira’ l’evento in diretta, venerdi’ 30 giugno, a partire dalle 19.30 su Rai5. Per tutte le opere che compongono la trilogia, la regia e’ di Giorgio Ferrara, le scene e i costumi sono dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, le luci di Daniele Nannuzzi. L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata da Riccardo Muti, e’ condotta da James Conlon, direttore di fama internazionale e’ direttore dell’Orchestra Nazionale della Rai. L’International Opera Choir e’ diretto dal maestro Gea Garatti.

Affascinante e misteriosa. Nell’immaginario collettivo mondiale e’ l’opera d’arte sublime, eternamente fotografata e ammirata. Eppure, dietro il suo sorriso, la sua identita’ resta un mistero. Chi era veramente Monna Lisa? Perche’ Leonardo ha scelto di ritrarla e cosa l’ha resa protagonista del dipinto piu’ famoso del mondo? Lo svela il documentario “Codice Monna Lisa”, che Rai Cultura propone domani alle 22.15 su Rai5. Nel documentario, il critico d’arte inglese Andrew Graham-Dixon gira per il mondo tra archivi, biblioteche e musei a caccia della verita’ sul capolavoro di Leonardo da Vinci: La Gioconda.

Un dialogo intimo, lieve e drammatico, sfiorato da una comicità leggera e surreale, tra un uomo e una donna che sono stati amanti in passato e che si rincontrano a distanza di anni. Luca Barbareschi e Chiara Noschese sono i protagonisti de “Il caso di Alessandro e Maria”, che Rai Cultura propone per il ciclo “Luca Barbareschi: American Plays”, in onda domani alle 21.15 su Rai5. I due interpretano rispettivamente Alessandro e Maria, ex amanti che si raccontano la loro vita presente ma inevitabilmente ritornano al loro antico amore, ad alcuni frammenti della loro storia, come se il tempo non fosse mai trascorso. Da un testo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.

Il 27 marzo 2017 ricorre la 55esima edizione della Giornata mondiale del teatro, un appuntamento che Rai Cultura celebra confermando l’impegno a sostegno del teatro in televisione e dedicando da lunedì 20 marzo tre prime serate alla scena napoletana, una delle tradizioni teatrali più illustri del nostro paese. Un incontro di eredità novecentesche – come quella di Eduardo De Filippo – e una inesauribile innovazione linguistica e scenica all’insegna della sperimentazione. Il ciclo “Napoli in scena”, si apre lunedì 20 marzo alle 21.15 su Rai5 con il documentario in due parti “La nuova scena napoletana”, firmato da Angelo Curti e Felice Cappa con la regia di Margherita Lamagna, che racconta gli anni del “dopo Eduardo” ed esplora i luoghi e i protagonisti del teatro napoletano tra passato e futuro.
Lunedì 27 marzo, nel giorno della Giornata mondiale del teatro, il ciclo propone uno dei più grandi capolavori di Eduardo De Filippo, “Sabato, domenica e lunedì”, con la regia televisiva, realizzata nel 2004, del premio Oscar Paolo Sorrentino e l’interpretazione (e la regia teatrale) di Toni Servillo, affiancato da Anna Bonaiuto. A seguire alle 23.30, una breve divagazione extra moenia per rimarcare il carattere internazionale della ricorrenza teatrale: il documentario in prima visione “Nuovo teatro in Kosovo”, dedicato al teatro in “stato di guerra” ed in particolare al giovane drammaturgo già internazionalmente apprezzato, Neziraj, che nelle sue opere affronta le contraddizioni di un Paese segnato dalle divisioni politiche e religiose.  Il ciclo dedicato a Napoli si conclude il 3 aprile con un doppio appuntamento dedicato alla drammaturgia partenopea contemporanea e alle contaminazioni che ne vivificano la produzione: “Statue unite” di Eduardo Tartaglia e “Chiove”, adattamento curato da Enrico Iananiello di “Plou” del catalano Pau Mirò.

L’11 febbraio di 5 anni fa se ne andava una delle voci piu’ iconiche, popolari e talentuose di tutti i tempi. Protagonista di un grande successo discografico, ha aperto la strada a generazioni successive di cantanti di colore raggiungendo mercati fino ad allora preclusi. Rai Cultura rende omaggio a Whitney Houston con il nuovo episodio della serie in prima visione “Video Killed the Radio Star”, in onda domani alle 19.05 e in replica alle 23.30 su Rai5 per “Ghiaccio bollente”. L’esordio della Houston e’ stato folgorante: nel 1985 piazza brani come “How Will I Know” e “Greatest Love of All” che la fanno diventare una star mondiale. Nel 1990 trionfa come protagonista di The Bodyguard, con Kevin Costner. Seguono il matrimonio infelice con Bobby Brown, la tossicodipendenza e gli anni difficili in cui l’artista diventa bersaglio dei tabloid che documentano il suo declino. La Houston ha venduto 190 milioni di copie e, con 6 Grammy Award e il record di 22 American Music Awards ricevuti, e’ una delle donne piu’ premiate nella storia della musica.

L’11 febbraio di 5 anni ci lasciava una delle voci più popolari e talentuose di tutti i tempi. Rai Cultura rende omaggio a Whitney Houston con il nuovo episodio della serie in prima visione “Video Killed the Radio Star”, in onda lunedì 6 marzo alle 19.05 e in replica alle 23.30 su Rai5 per “Ghiaccio bollente”. L’esordio della Houston, protagonista di un grande successo discogafico, è folgorante: nel 1985 i brani come “How Will I Know” e “Greatest Love of All” la fanno diventare una star mondiale. Nel 1990 trionfa come protagonista di The Bodyguard, con Kevin Costner. Seguono anni difficili, dal matrimonio infelice con Bobby Brown alla tossicodipendenza fino al declino della star. La Houston ha venduto 190 milioni di copie e, con 6 Grammy Award e il record di 22 American Music Awards ricevuti, è una delle donne più premiate nella storia della musica.