Il 27 marzo 2017 ricorre la 55esima edizione della Giornata mondiale del teatro, un appuntamento che Rai Cultura celebra confermando l’impegno a sostegno del teatro in televisione e dedicando da lunedì 20 marzo tre prime serate alla scena napoletana, una delle tradizioni teatrali più illustri del nostro paese. Un incontro di eredità novecentesche – come quella di Eduardo De Filippo – e una inesauribile innovazione linguistica e scenica all’insegna della sperimentazione. Il ciclo “Napoli in scena”, si apre lunedì 20 marzo alle 21.15 su Rai5 con il documentario in due parti “La nuova scena napoletana”, firmato da Angelo Curti e Felice Cappa con la regia di Margherita Lamagna, che racconta gli anni del “dopo Eduardo” ed esplora i luoghi e i protagonisti del teatro napoletano tra passato e futuro.
Lunedì 27 marzo, nel giorno della Giornata mondiale del teatro, il ciclo propone uno dei più grandi capolavori di Eduardo De Filippo, “Sabato, domenica e lunedì”, con la regia televisiva, realizzata nel 2004, del premio Oscar Paolo Sorrentino e l’interpretazione (e la regia teatrale) di Toni Servillo, affiancato da Anna Bonaiuto. A seguire alle 23.30, una breve divagazione extra moenia per rimarcare il carattere internazionale della ricorrenza teatrale: il documentario in prima visione “Nuovo teatro in Kosovo”, dedicato al teatro in “stato di guerra” ed in particolare al giovane drammaturgo già internazionalmente apprezzato, Neziraj, che nelle sue opere affronta le contraddizioni di un Paese segnato dalle divisioni politiche e religiose. Il ciclo dedicato a Napoli si conclude il 3 aprile con un doppio appuntamento dedicato alla drammaturgia partenopea contemporanea e alle contaminazioni che ne vivificano la produzione: “Statue unite” di Eduardo Tartaglia e “Chiove”, adattamento curato da Enrico Iananiello di “Plou” del catalano Pau Mirò.





