regionali Sicilia

“Il 50% delle deputate nel Parlamento siciliano, sono state elette con il Movimento 5 Stelle, ben 8 donne su un totale di 16. Sono Stefania Campo, Gianina Ciancio, Angela Foti, Jose’ Marano, Elena Pagana, Roberta Schillaci, Valentina Palmeri e Valentina Zafarana. Il confronto con i partiti e le loro ammucchiate e’ impietoso”. E’ quanto si legge in un post sul blog di Grillo.
“Il Movimento 5 Stelle ha nel suo gruppo ben 8 donne su 20 pari al 40% dei suoi eletti e al 50% di tutte le donne elette all’Ars – prosegue il blog – Il centrodestra solo 7 su 36, pari al 19%: meno della meta’ rispetto a noi. Il centrosinistra solo 1 donna su 14 eletti, un misero 7%. La sinistra ha eletto un solo rappresentante uomo, quindi la percentuale e’ 0%”. “Come nella passata legislatura – si legge ancora – e’ il Movimento 5 Stelle a portare nelle istituzioni una folta rappresentanza femminile. E lo abbiamo fatto a prescindere dalle quote rosa. Questo e’ quello che succede quando il voto e’ bello, libero e pulito. Quando il voto e’ consapevole. Per i prossimi 5 anni, all’Ars, ci saranno donne libere pronte a dare battaglia e difendere i diritti dei cittadini e delle cittadine senza tregua sedendo nei banchi dell’opposizione”.

“Il risultato di Alternativa popolare in Sicilia è stato deludente oltre ogni previsione, frutto di numerosi errori di valutazione politica e di comunicazione da parte di tutto il gruppo dirigente del Partito. Dobbiamo prenderne atto”. Lo dichiara Simona Vicari, sentarice di Ap, riguardo alle elezioni regionali siciliane. “Abbiamo presentato – continua – liste pulite ma abbiamo candidato anche ex componenti del governo Crocetta, uno dei peggiori governi della storia della Sicilia che avremmo invece fatto meglio a non sostenere fino alla fine. Aesso è ora di svolgere una riflessione seria sulla strada da percorrere nel prossimo futuro per non incorrere nei medesimi errori del passato più recente nel rispetto prioritario delle oltre 80mila persone che in Sicilia hanno scelto domenica scorsa i nostri candidati”.

“Il risultato delle elezioni siciliane, con il Pd fermo al terzo posto e le forze alla sua sinistra inchiodate ai risultati di cinque anni fa, parla chiaro: il tempo di dare vita a un’alleanza di centrosinistra è ora, ed ogni ulteriore ritardo sarebbe un colpevole regalo al centrodestra”. Così il senatore Pd Sergio Lo Giudice, portavoce di ReteDem. “Oggi Dario Franceschini disegna uno scenario praticabile: un’alleanza sui programmi fra le forze che compongono il campo largo del centrosinistra – dichara Lo Giudice – È la proposta con cui Andrea Orlando si candidò alla segreteria del Pd, coincide con le affermazioni di Epifani a margine della direzione MDP e corrisponde al quadro delineato dalla nuova legge elettorale. Questa ipotesi ha avuto la condivisione dello stesso Matteo Renzi, che si dice pronto a nuove alleanze e una campagna elettorale a più punte, senza che nessuno abbia la pretesa di imporre agli altri il proprio candidato premier prima delle elezioni. Non ci resta che affrettarci”.

“Con il 35% di ieri in Sicilia abbiamo ottenuto un risultato incredibile nelle peggiori condizioni politiche: voti di scambio, astensionismo, ‘figli di’ con 20.000 preferenze e oblio mediatico su delle elezioni importantissime. Nonostante ciò abbiamo praticamente raddoppiato i voti rispetto a 5 anni fa. Vi rendete conto di cosa vuol dire?”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato premier.
“Alle politiche – continua – non sarà così difficile. I cittadini dovranno barrare il simbolo sulla scheda e basta. I signorotti dei voti non potranno usare mezzucci come il trascinamento, i nomi sulla scheda scritti in un certo modo per segnarla e renderla riconoscibile a chi controlla il voto, liste piene di rastrellatori di voti e altre schifezze. E se in queste condizioni abbiamo raddoppiato in Sicilia…È per questo che sono fiducioso che possiamo arrivare al 40%. E gli rompiamo il giochetto. E andiamo al governo del Paese”.

“Ha vinto la destra. Come accade sempre, da decenni, in Sicilia”. Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi nell’enews. E continua: “E come molti immaginavano da mesi. Ha vinto Musumeci che per questa campagna elettorale ha fatto pace col suo avversario storico, Micciche’. La volta scorsa i due stavano in liste contrapposte e hanno fatto il 44%. Oggi stavano insieme e hanno fatto il 40%. Hanno vinto loro, tanto di cappello. Punto. Buon lavoro al nuovo Presidente Nello Musumeci. Non condivido una virgola della sua storia e del suo curriculum. Ma ha vinto, ha vinto nettamente e gli faccio i migliori auguri perche’ riesca a governare bene la Sicilia”.

“Sono convinto che la linea politica di Salvini di andare al sud sia condivisibile”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, a margine del Consiglio regionale dopo l’esito delle elezioni regionali del 5 novembre in Sicilia.
“Proprio perche’ la Lega va oltre i suoi confini e’ opportuno che qui ci sia qualcuno che rivendica la questione settentrionale – ha osservato Maroni- ma le due cose non sono in contraddizione, perche’ la Lega se si rafforza al nord si rafforza anche al sud”.

“Popolari-Autonomisti e Idea Sicilia vogliono rappresentare le ragioni del popolarismo, dell’autonomismo e dell’impegno civico, forti di un radicamento territoriale e di entusiasmo che va valorizzato. Un simbolo che racchiude l’esperienza popolare, liberale e di Centro. Un percorso comune che vuole essere inclusivo per raccogliere le migliori energie culturali e sociali. E’ questa la motivazione politica del nostro stare insieme e del nostro sostegno a Nello Musumeci a presidente della Regione”. Cosi Saverio Romano, presidente del gruppo Scelta Civica-Ala alla Camera dei deputati, nel corso della conferenza stampa, all’Ars, di presentazione del simbolo Popolari-Autonomisti Idea Sicilia. Presenti gli onorevoli Toto Cordaro, Pippo Reina, Roberto Di Mauro, e Roberto Lagalla. “Le ragioni del buon governo e la lotta alla povertà e alla disoccupazione – ha proseguito Romano – contro le sirene demagogiche del populismo e degli estremismi”.

“Oggi è un giorno importante perché stiamo ridando ai siciliani un’ancora di speranza. Stiamo dando una speranza delusa dalla demagogia di certa politica”. Così Nello Musumeci, candidato del centrodestra alle Regionali, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni. “Il senso di responsabilità è stato il lievito di questo progetto – aggiunge Musumeci -. Per questo voglio ringraziare i leader di tutte le forze politiche. A cominciare da Gianfranco Miccichè: si è detto che il mio rapporto con lui è agrodolce. Ma è più dolce che amaro”. Per quanto riguarda il programma della coalizione, l’ex An ha annunciato “sarà discusso nei prossimi giorni e sarà illustrato a tutte le famiglie dell’Isola. La politica, la buona politica deve tornare autorevole e non deve vergognarsi di se stessa. La nostra sarà una giunta politica proprio per queste ragioni”.

Oggi il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa e il presidente nazionale del partito, Antonio De Poli hanno incontrato, a Palermo, i quadri della dirigenza regionale, parlamentari nazionali, deputati regionali e rappresentanti del mondo dell’impresa e dell’associazionismo cattolico. In questo incontro è stata espressa viva soddisfazione per il lavoro svolto dal segretario politico dello Scudo crociato, Lorenzo Cesa, nell’operare per l’unità e la coesione del centrodestra, confermando il sostegno alla candidatura della presidenza della Regione Sicilia, Nello Musumeci, con l’obiettivo di definire la formazione delle liste Udc per le prossime elezioni regionali.

“L’alleanza del centrodestra continua ad essere la nostra priorita’. La nostra scelta resta Gaetano Armao, ma non possiamo sacrificare l’unita’ di tutto il centrodestra. Stiamo lavorando per convincere Nello Musumeci e Gaetano Armao a stare insieme. Ci stiamo affidando al loro senso di responsabilita’. Vedremo chi dei due e’ piu’ disponibile a fare un passo indietro. Nel partito c’e’ chi lavora per convincere Musumeci, altri per convincere Armao con l’obiettivo di raggiungere l’unita’ del centrodestra”. Lo ha detto all’ITALPRESS il commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, alla luce dei boatos che darebbero in ascesa le quotazioni di Nello Musumeci, leader di Diventera’ Bellissima, come candidato alla presidenza della Regione siciliana per il centrodestra.