regionali Sicilia

“Musumeci ed Armao sono ottimi candidati alla presidenza della Regione, così come penso lo siano Lagalla e La Via. Chi di loro può interpretare al meglio la domanda di politica del fare, inclusiva e credibile lo possono decidere solo quei partiti o movimenti che, radicati storicamente nel territorio, ne conoscono i bisogni e le speranze”. Lo dice Saverio Romano, leader di Cantiere popolare, che aggiunge: “Nuocciono invece le incursioni di chi, fuori dallo Stretto, guarda alla competizione elettorale siciliana, come una occasione per raccogliere spiccioli di consenso in libera uscita. Cantiere Popolare vuole essere cerniera fra i diversi soggetti politici che intendono attrezzare un progetto di governo alternativo a Crocetta ed al PD”. Prosegue Romano: “Non c’è più tempo da perdere! Chi si ritrova dentro questo perimetro politico faccia uno sforzo in più e guardi esclusivamente alla Sicilia. Noi faremo così, presentando le nostre liste senza mimetica. Facciamo un appello serio a chi si riconosce nella storia e nella prospettiva del PPE in Italia, da Berlusconi ad Alfano, per fare un pezzo di strada insieme ed al contempo chiediamo al movimento civico che fa capo a Musumeci di farsi interprete della necessità del dialogo e della collaborazione. Lasciamo gli estremisti della parola alla sinistra e scoraggiamo coloro che con questi metodi finiscono per devastare il nostro campo. Ritroviamo le tante ragioni che ci uniscono: i siciliani non perdonerebbero le nostre divisioni’.

“Percorso unico che parte da scelte condivise e passa per una linea politica unitaria, nelle istituzioni e sul territorio, fino alla presentazione di una lista comune a partire dalle prossime regionali, con l’individuazione di un candidato autorevole alla presidenza”. E’ l’auspicio espresso dai quattordici deputati regionali di Alternativa Popolare e di Centristi per la Sicilia. “E’ il progetto, disegnato per il futuro del Paese, che abbiamo gia’ condiviso con i leader nazionali, Angelino Alfano e Gianpiero D’Alia, riproiettandolo sul domani della nostra Isola, perche’ essa arrivi finalmente a occupare il posto di eccellenza che naturalmente le compete”, sottolineano i due capigruppo, D’Asero e Forzese, che precisano: “Forti della nostra storia fatta di valori imprescindibili, non intendiamo aderire a schieramenti precostituiti, presentandoci piuttosto quali reali rappresentanti dell’area moderata che ha a cuore esclusivamente il domani della Sicilia, del suo rilancio, della qualita’ della vita dei suoi cittadini”. “La nostra unita’ di intenti – concludono – e’ tutta in queste parole, nella loro sostanza che e’, ribadiamo, indissolubilmente legata all’inserimento definitivo dell’Isola nello scacchiere economico europeo; processo che passa per il rilancio, tra l’altro, della sua piccola e media impresa, della fruizione agevolata dei suoi beni culturali e ambientali, della sua agricoltura con i propri prodotti diretti e di trasformazione, forti dei marchi di qualita’ assicurata e universalmente riconosciuta”