regionarie

“Sulle Regionarie abbiamo ragione e andiamo avanti. Noi abbiamo un candidato e lo presenteremo”. Lo ha detto Luigi Di Maio a margine di un incontro a Gallodoro assieme al candidato del M5s a governatore della Sicilia, Giancarlo Cancelleri. Il Movimento di Beppe Grillo e Davide Casaleggio tira dritto e insiste sul candidato di Caltanissetta, incuranti della pronuncia del giudice sulle presunte irregolarità delle loro primarie. Non ci sarebbe più il tempo per rifarle, sostengono dal Movimento, e a questo punto della campagna elettorale, a meno di due mesi dal voto del 5 novembre, una sostituzione del candidato alla presidenza della regione siciliana non sortirebbe un buon risultato.

Il MoVimento 5 Stelle “sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”. Lo scrive il deputato regionale in corsa alla presidenza della Regione siciliana sul blog di Beppe Grillo dopo la conferma della sospensione delle regionarie (primarie online del Movimento) disposta dal Tribunale di Palermo a seguito di un ricorso presentato da un candidato escluso.
“Alla luce del decreto del Tribunale civile di Palermo, il MoVimento 5 Stelle annuncia che esercitando un suo diritto farà ricorso per far valere le proprie ragioni – scrive Cancelleri – I tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni purtroppo non ci sono più. Inoltre anche il giudice nel decreto stabilisce che “nessuna statuizione può essere disposta nel presente giudizio” riguardo “all’an della celebrazione” e “alla modalità di svolgimento” delle regionarie, cioè se e come le dovremmo fare.
Continua il candidato siciliano: “Alla prima udienza dell’8 agosto la causa poteva essere decisa immediatamente ma la difesa del ricorrente ha chiesto un rinvio che il Tribunale ha concesso al 29 agosto. In tale udienza, con un Giudice diverso, la causa è stata nuovamente rinviata al 6 settembre, quando è stata tenuta da un altro giudice ancora. Quest’ultima si è riservata ed ha sciolto la riserva il 12 settembre rinviando la causa al 18 settembre. Oggi siamo fuori tempo massimo”. E conclude: “La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”.

 

Non é la prima volta che il M5S si distingue per approssimazione e superficialità. Le beghe interne, i litigi e le scaramucce tra i vari leader e la presenza ingombrante della Casaleggio associati che dovrebbe regolamentare la vita interna di questa formazione politica e le sue dinamiche ci hanno insegnato che l’incapacità, la superficialità, l’improvvisazione, il dilettantismo, la fanno da padrone. La politica, le cose della politica, richiedono competenza, formazione, esperienza. Il M5S sino ad ora ha dimostrato di esserne sostanzialmente privo. Non si possono preparare delle elezioni e delle ‘primarie’ in modo cosi semplicistico, senza alcuna tutela e in assenza di una reale partecipazione. Alla incapacità amministrativa di cui hanno fatto sfoggio i sindaci grillini sino ad ora, si aggiunge il pressapochismo nelle procedure e nel rispetto delle regole. Delle loro regole e di quelle dello Stato. Senza alcuna distinzione

Il giudice del tribunale di Palermo che ha accolto il ricorso sulle Regionarie del M5s presentato da Mauro Giulivi non riconosce al momento il testo che il candidato avrebbe dovuto firmare come codice etico e scrive nel provvedimento: “Poiche’ non risulta (ne’ e’ stato allegato) che detta adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta on line, e al contrario risulta che nella precedente procedura per le comunarie detta adesione e’ stata richiesta solo all’esito delle primarie, e poiche’ il Giulivi e’ stato escluso da detta procedura, senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione, deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura (mancata sottoscrizione del c.d. codice etico) prospettata dall’associazione resistente”.