Rosy Bindi

“La questione dei comuni sciolti per mafia non ha piu’ confini, ma le mafie hanno capito che la politica conta meno di una volta: basta un dirigente o un funzionario pubblico. Noi lo avevamo proposto anche per Roma ai tempi di Marino: a volte non e’ necessario sciogliere e commissariare un comune, ma far affiancare il sindaco da un commissario prefettizio che lo aiuti e abbia i poteri per eliminare la parte malata della pubblica amministrazione puo’ essere talvolta una soluzione, laddove si vuole lavorare davvero per il bene pubblico”. Così il presidente della commissione nazionale Antimafia Rosy Bindi alla Festa dell’Unita’ di Genova. “Una volta i mafiosi si rivolgevano a Roma, adesso in prima fila, in trincea, ci sono gli amministratori locali e tenere gli occhi puntati sulla pubblica amministrazione e sui comuni e’ la nostra priorita’. Un partito come il nostro, che e’ ovunque, puo’ portare avanti questa battaglia” ha aggiunto Bindi che ha sottolineato come le mafie siano cambiate anche nel target dell’eta’: “Bisogna aprire un intero capitolo dedicato ai minori, che sono vittime ma ora anche capi. Come accade nella camorra”.

Resi noti i risultati del lavoro della commissione guidata da Rosy Bindi che così commenta ‘Esito incoraggiante”.
Sono 14 gli impresentabili secondo la Commissione Antimafia che ha realizzato uno studio accurato su liste e candidature in vista delle elezioni del prossimo 5 giugno. Solo in un caso si tratta di un candidato a Roma, ha spiegato la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi la quale ha spiegato che a Roma sono stati esaminati i candidati al Consiglio Comunale e quelli candidati per il Municipio VI. “La situazione è complessivamente incoraggiante – ha detto Bindi – anche se alcuni dati sono preoccupanti”. La commissione ha anche segnalato che uno dei candidati sindaci a Roma, quello di Casapound, Stefano Di Stefano nel 2013 era stato arrestato in flagrante per furto aggravvato per aver portato via in un blitz la bandiera dell’Ue dal palazzo dell’Unione Europea a Roma.
Sono tutti nelle liste civiche i 14 nomi di candidati ‘impresentabili’ secondo il lavoro reso noto oggi dalla commissione Antimafia. Rosy Bindi: “Se si vuole combattere la mafia non ci si può nascondere, bisogna metterci la faccia”. E ancora ‘Che le liste civiche fatte nel modo che abbiamo visto siano un varco per le mafie è indubbio’
Ecco i 14 candidati segnalati dall’Antimafia per le Comunali del 5 giugno. 7 a Battipaglia: Carmine Fasano, Daniela Minniti, Lucio Carrara, Francesco Procida, Bartolomeo D’Apuzzo, Demetrio Landi e Giuseppe Del Percio. 5 a Roma: 4 nel sesto municipio: Antonio Carone, Domenico Schioppa, Antonio Giugliano e Fernando Vendetti; un unico impresentabile nel consiglio comunale, Mattia Marchetti. 2 in Calabria: a Scalea Carmelo Bagnato; a San Sostene Alessandro Codispoti.