Salvini

Pisapia, Bersani e D’Alema ci riprovano: non contenti della sconfitta maturata dentro il Pd, provano, adesso che ne sono fuori in seguito al successo di Matteo Renzi, riconfermato segretario, a trovare spazio per la loro idea di sinistra con un nuovo progetto denominato ‘Insieme’. Si, certo, le anime della sinistra sono tante ed é giusto dare voce e rappresentanza ad ognuna di esse. L’unità della sinistra, del resto, é sempre stata una chimera e le divisioni, invece, una costante storica. Separazioni, diaspore, aventini e fuoriuscite appartengono storicamente alla sinistra. L’obiettivo di Pisapia & company é quello di riunificare gli scontenti del Pd – che ci sono e che sono tanti – e che negli anni di imperio di Renzi hanno preferito starsene a casa, o votare M5S o altri partiti. Renzi, é vero, ha spostato l’asse della sua politica al Centro. Rimane scoperto uno spazio a sinistra e in politica c’é sempre qualcuno pronto a occupare spazi lasciati liberi. Di queste divisioni a sinistra beneficia, al momento, Grillo e il tandem Berlusconi-Salvini che di unirsi non vogliono neanche sentire parlare, per un motivo molto semplice: ognuno di loro vuole la guida del centrodestra.

“E’ meglio parlare di contenuti, non di chi e’ il fondatore e chi il delfino, roba da regni monarchici”. Lo ha detto Matteo Salvini in un’intervista alla Stampa, sottolineando che “in 23 anni e’ cambiato il mondo”.
Ha aggiunto il segretario della Lega Nord: “i meriti storici di Berlusconi, in campo imprenditoriale, politico, televisivo e calcistico, non li nega nessuno. Ma non posso riproporre agli italiani quello che, bene o male, funzionava 20 anni fa”. Salvini sottolinea: c’e’ una grande opportunita’ per un confronto di merito: il 16 luglio a Piacenza faremo un’assemblea sul programma”, “aperta a tutti. Invitero’ Berlusconi e Giorgia Meloni. Chi vuole venire e’ benvenuto per parlare di programmi e non di leadership”.

“La cittadinanza e’ una scelta di valori, che arriva alla fine del percorso. Il Pd, invece pensa di regalarla. Il Pd e’ l’unico partito realmente razzista presente in Parlamento in questo momento”. Lo sostiene il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che ha spiegato cosi’ a Maria Latella, su Sky tg24, la sua posizione sullo ius soli: “La sinistra ha bisogno di nuovi elettori, di nuovi schiavi o di nuovi iscritti ai sindacati e pensa di regalare cittadinanza e diritto di voto. Gli stessi immigrati regolari in Italia chiedono piu’ sicurezza, meno tasse e migliori ospedali e non la ‘targhetta’ della cittadinanza”. “Stanno sbarcando altri 1600 profughi quindi spero che il centrosinistra vada a casa il prima possibile perche’ ne stanno combinando di tutti i colori”, ha poi detto Salvini. Concludendo: “Non vedo l’ora che Pisapia, D’Alema, Bersani, la Boschi e la Boldrini possano dare finalmente il meglio di se’ cambiando mestiere, fuori dalla politica”.

“C’è un centrodestra vivace. Qualcuno lodava per morto e invece, sorpresa: è in ottima forma. E dal 26 giugno scriverà il suo programma”. Lo afferma Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera. E commenta il voto: “Abbiamo tanti e tanti sindaci e consiglieri in più. Non soltanto in Lombardia: ora sosteniamo il nostro primo sindaco nel Lazio, a San Felice Circeo. In Sicilia abbiamo 25 nuovi consiglieri comunali” e “la Lega è particolarmente in forma ma tutta la squadra ha giocato un buon primo tempo. Dal 26 giugno, il giorno dopo i ballottaggi, costruiamo insieme il programma del centrodestra” e “queste elezioni hanno dimostrato che non è necessario incontrarsi tutti i lunedì intorno al caminetto. Il punto è avere le idee chiare e lavorare seriamente. Come in Lombardia e Veneto, io sono orgoglioso delle nostre politiche di governo”. Sarà Salvini la guida del centrodestra? “Io l’ho detto: mi sento pronto per la squadra e il programma che abbiamo. Ma questa non è affatto un’imposizione, né una pretesa, né niente di simile. Ripeto: se ne parla tutti insieme dal 26”. Ma esclude una lista unica con Forza Italia: “No. No. No. Si può andare d’accordo ma ognuno ha la sua identità”. E precisa: “Io il piede in due scarpe non lo tengo, non è la politica come la intendo io. Non posso andare a dire ‘prima votatemi, poi forse mi alleo con Berlusconi o forse mi alleo con Grillo’. Non apprezzo questo tipo di ambiguità della politica”.

C’era una volta un limite a tutto. A quanto pare il candidato del centrodestra minoritario di Palermo e dintorni, Ismaele La Vardera, un ragazzotto figlio delle telecamere e di qualche minuto di notorietà televisiva, sostenuto dalla Lega di Salvini e da Fratelli d’Italia, avrebbe usato la sua candidatura a sindaco di Palermo solo per girare un documentario e non per motivazioni politiche. Se, questa che sembra molto più di una ipotesi. verrà confermata, sarebbe inevitabile che tutti coloro che hanno candidato questo giovincello, dal primo dirigente all’ultimo, chiedessero scusa per la scelta fatta: in fila. Ismaele La Vardera dovrebbe invece soltanto non mettere più piede a Palermo. Soltanto questo. E il suo documentario non trovare mai alcun canale televisivo disposto a mandarlo in onda. Per rispetto dei palermitani che hanno votato per questo galantuomo e che non possono essere considerati comparse ma protagonisti.

“Oggi La Repubblica apre con una notizia falsa in prima pagina. Non ci sarebbe niente di nuovo se non fosse che questa volta riguarda me ed e’ stata creata ad arte per screditare il MoVimento 5 Stelle. Non ho mai incontrato Matteo Salvini. Non e’ mai avvenuto nessun incontro segreto ne’ con lui ne’ con altri rappresentanti della Lega. Primo perche’ non ci interessa, secondo perche’ il MoVimento 5 Stelle agisce sempre nella massima trasparenza: gli incontri segreti non fanno parte della nostra cultura”. Lo scrive Davide Casaleggio su facebook. Il leader del M5S nega in modo deciso qualsiasi forma di convergenza politica e tematica con la Lega di Salvini. Una ipotesi incoraggiata dalle recenti prese di posizione del Movimento su Europa e politiche di regolamentazione del fenomeno dei migranti.

“Sostengo anch’io che non bisogna elargire elemosine, ma creare posti di lavoro riducendo le tasse. L’imprenditore non e’ un benefattore, gli speculatori sono altri, sono quelli che fanno business con gli immigrati”. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, commentando le parole del Papa che ieri a Genova ha attaccato gli imprenditori che licenziano per risolvere i problemi, criticato quando l’economia finisce nelle mani degli speculatori e sottolineato che a volte la politica sembra incoraggiare chi specula.

La vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi è stata salutata con grande speranza da Gentiloni, Alfano e Renzi, tra i primi a commentare il voto francese sui social network. Salvini e Meloni hanno ringraziato Marine Le Pen. “Evviva Macron presidente. Una speranza si aggira per l’Europa”, ha scritto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su Twitter. “Emmnuael Macron ha vinto. Brinda la Francia e chi crede nell’Europa, nel libero mercato, nella solidarietà. Lo aspettiamo a Taormina al #G7”, questo il commento del ministro degli esteri Angelino Alfano. “La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa”, ha scritto su Twitter il del segretario del Pd Matteo Renzi. “Grazie Marine Le Pen, chi lotta non perde mai”, così su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini. Per Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, “ha vinto la paura” ma “il 36% di Marine Le Pen resta un dato straordinario, e sarà la base sulla quale nascerà il nuovo movimento sovranista francese”.

“Sono quattro anni che ci stiamo battendo per avere questa legge ed alla fine abbiamo partorito il niente. Questa legge è da cambiare”. Lo ha detto Matteo Salvini leader della Lega Nord intervenendo ad un dibattito alla trasmissione Rai “L’Arena”. Secondo Salvini occorre una legge “dove con una riga si dica che l’eccesso di legittima difesa non esiste. Se mi entri in casa, o in negozio, di notte o di giorno, di lunedì o martedì ho diritto di difendermi. Come nella legge tedesca dove si sancisce un principio di difesa che nasce con l’uomo, con la mamma ed il papà: se entri in casa mia violi la mia proprietà e io mi difendo subito come e quando voglio. Non forse, solo se di notte o se sono turbato. Non esiste l’eccesso di legittima difesa”. “Spero che cambino questa legge”, ha proseguito Salvini che ha aggiunto: “Se andiamo al Governo noi facciamo subito tre cose: primo castrazione chimica a chi mette le mani addosso ad una donna o ad un bambino. Secondo, come avviene in Austria, visto che ogni carcerato ci costa 160 euro al giorno quelli che sono in condanna definitiva devono lavorare. Terzo, dobbiamo fermare l’invasione di clandestini che dà nuova linfa alla delinquenza ed al caos”.

“Salvini quando ha vinto Trump ha esibito una foto, leggermente contestata, per esibire un’amiciza. Lunedi’, mercoledi’ e venerdi’ era amico di Trump e martedi’, giovedi’, e sabato di Putin. Quelli che sono contro l’Europa ora hanno dato contro Trump, ma la politica e’ una cosa seria, non si puo’ giocherellare quindi prima o poi i giocherelloni finiscono per fare ridere”. Cosi’ il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervistato da Maria Latella, su Sky Tg24.