Scola

“Se la rete unifica, la ridda di informazioni false, non verificate o soltanto verosimili, divide. Tuttavia, la post-verita’ puo’ anche essere una provocazione a cercare la verita’, che san Tommaso definiva come corrispondenza tra realta’ e intelletto”. Cosi’ l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola. “Noi abbiamo tutte le forze, se viviamo insieme, per attraversare in modo costruttivo questa epoca senza giudicare in maniera irrimediabile questa fase che stiamo vivendo. Non dobbiamo avere paura, se rimettiamo in piedi il soggetto”, ha aggiunto il cardinale, intervenendo all’annuale incontro coi giornalisti, organizzato dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Milano e l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) in occasione del patrono San Francesco di Sales. Scola – si legge in una nota – ha dialogato sul tema ‘Vero, verosimile, post-verita” con Daria Bignardi (direttore RaiTre), Carlo Verdelli (direttore dimissionario dell’informazione Rai) e Massimo Bernardini (autore e conduttore di ‘TvTalk’ su RaiTre) davanti a 400 giornalisti presenti all’incontro.

“Nei confronti degli immigrati bisogna aiutare la gente a superare una legittima paura, mettendo in atto esperienze virtuose come si sta facendo in Diocesi con il piano di accoglienza diffusa che ha avuto già un’ottima risposta e come ha fatto ad esempio la parrocchia di Bruzzano dove 100 profughi sono stati accolti per due mesi da 150 volontari, molti dei quali hanno rinunciato alle ferie, esprimendo in particolare verso le donne e i bambini rifugiati una delicatezza e sensibilità encomiabili”. Lo ha detto il cardinale di Milano, arcivescovo Angelo Scola, a margine delle celebrazioni per l’inizio dell’anno pastorale. Quando la politica si mette di traverso bisogna insistere nei progetti di accoglienza nel rispetto delle regole della democrazia e della buona educazione”.