“Se la rete unifica, la ridda di informazioni false, non verificate o soltanto verosimili, divide. Tuttavia, la post-verita’ puo’ anche essere una provocazione a cercare la verita’, che san Tommaso definiva come corrispondenza tra realta’ e intelletto”. Cosi’ l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola. “Noi abbiamo tutte le forze, se viviamo insieme, per attraversare in modo costruttivo questa epoca senza giudicare in maniera irrimediabile questa fase che stiamo vivendo. Non dobbiamo avere paura, se rimettiamo in piedi il soggetto”, ha aggiunto il cardinale, intervenendo all’annuale incontro coi giornalisti, organizzato dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Milano e l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) in occasione del patrono San Francesco di Sales. Scola – si legge in una nota – ha dialogato sul tema ‘Vero, verosimile, post-verita” con Daria Bignardi (direttore RaiTre), Carlo Verdelli (direttore dimissionario dell’informazione Rai) e Massimo Bernardini (autore e conduttore di ‘TvTalk’ su RaiTre) davanti a 400 giornalisti presenti all’incontro.




