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Oggi, nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, sarà presentato il nuovo “Polo Umanistico delle Arti per un nuovo Rinascimento”, proposto dalla rete costituita dal Liceo artistico Alberti e dal Liceo classico e musicale Dante, gli Istituti Comprensivi Pieraccini, Poliziano, Verdi. Interverranno: Giampiero Mongatti, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Rete scolastica; la Vice Sindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi; Rosa Bruna De Pasquale, capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Miur; Domenico Petruzzo, direttore Usr Toscana; Claudio Bacaloni, direttore Usp Firenze; Maria Rita Urciuoli, dirigente Licei Alberti-Dante; Alessandro Bussotti, dirigente i.c. Poliziano; Giacomo Forti, dirigente i.c. Verdi-Pieraccini; rappresentanti istituzionali della Regione Toscana. In occasione della presentazione del Polo saranno illustrate le proposte formative avanzate dalla Rete che prevederanno l’attivazione di laboratori territoriali di studio, approfondimento, produzione, fruizione e scambio in ambito: artistico, musicale, teatrale, cinematografico, coreutica, Architettonico, paesaggistico, linguistico, filosofico, storico, archeologico artigianale.

“A circa un mese dall’inizio della scuola il bilancio e’ molto positivo”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ai microfoni di Radio Roma Capitale, in merito alla legge sull’obbligo vaccinale. “Ho accolto molto positivamente il parere del Consiglio di Stato, che ha riconosciuto la bonta’ del decreto e la volonta’ di tutelare la salute pubblica”, ha aggiunto Lorenzin

Domani mattina migliaia di studenti scenderanno nelle piazze di tutta Italia “perche’ stanchi – spiega la Rete degli studenti – di una politica che non li ascolta e per riscrivere i paradigmi di una scuola diversa piu’ equa e giusta”. “Si parla di rilancio del paese, di Pil e di crescita. Il dato che rimane costante – afferma Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – e’ il sottofinanziamento della scuola pubblica. Da un diritto allo studio completamente insoddisfacente, la cui assenza di fronte agli alti costi della scuola, alimenta i tassi di dispersione scolastica, a una condizione mortificata degli studenti che li vede ogni giorno andare a scuola in condizioni di estrema difficolta’ e trovarsi in edifici pericolanti e fatiscenti. Vogliamo una scuola gratuita, accessibile a tutti, che ci stimoli nel nostro percorso di crescita e non siamo piu’ disposti a scendere a compromessi. In tutto questo – continua Manfreda – l’alternanza scuola lavoro continua a presentare le criticita’ che denunciamo da ormai due anni alle quali il Ministero tarda a dare risposte concrete. Vogliamo un’alternanza scuola lavoro che sia una vera forma di didattica alternativa, di qualita’ per tutti. A oggi continuano a mancare regole che permettano che questo avvenga, criteri che definiscano chi puo’ e chi non puo’ ospitare queste esperienze e siamo stanchi di dover sentire di nostri compagni umiliati in esperienze che di formativi non hanno nulla. Vogliamo subito una Carta dei Diritti degli Studenti e delle Studentesse in Alternanza Scuola Lavoro, siamo gia’ troppo in ritardo!”.

“Lo sport e’ parte integrante del percorso formativo, per questo con il ministro Luca Lotti abbiamo firmato un protocollo d’intesa che impegna i nostri due ministeri ad una sempre maggiore promozione e valorizzazione della pratica sportiva nelle scuole. Vogliamo che la cultura del movimento sia un fattore di crescita sociale, culturale e civile; uno strumento di prevenzione della dispersione scolastica e promozione di corretti stili di vita; un volano per l’inclusione e la diffusione della cultura del rispetto”. Lo scrive il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli sul suo profilo Facebook.

“Quali altri dati devono giungere da fuori confine per convincere il Governo di turno a cambiare politica sulla scuola e sulla formazione dei giovani?”. A chiederlo e’ Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal, nel giorno in cui l’Ocse ha ribadito che siamo la maglia nera nell’area per la spesa pubblica complessiva nell’istruzione nel 2014, addirittura con un calo di spesa per il ciclo compreso tra la scuola primaria e l’universita’ del 9% rispetto al 2010. Inoltre, nello stesso periodo l’Italia ha dedicato il 4% del suo Pil all’istruzione (contro il 5,2% della media Ocse), con un calo del 7%. “Sempre l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha detto che l’Italia registra appena il 18% di laureati, contro il 37% della media nella zona Ocse: il dato piu’ basso dopo quello del Messico – spiega l’Anief -. Come ciliegina sulla torta, abbiamo pure il record di Neet: in Italia un ragazzo tra i 15 e i 29 anni su 4 (26%) non e’ occupato o non e’ iscritto a un percorso di formazione, contro una media Ocse del 14%. Quella dell’Ocse e’ pero’ solo una triste conferma: sui bassi investimenti e livelli di istruzione, un ridotto numero di laureati, troppi ragazzi che lasciano i banchi prima del tempo e il record di giovani che non studiano ne’ lavorano, si era espresso chiaramente l’Istat attraverso il rapporto Noi Italia solo pochi mesi fa, sottolineando che per quanto riguarda gli abbandoni scolastici, ‘l’Italia si piazza anche al quartultimo posto (14,7% contro una media Ue28 dell’11%). Peggio di noi solo Romania, Malta e Spagna’”.

“Chiedo a tutti di pensare che dall’altra parte c’e’ chi riceve” commenti di odio sul web, “quando io ho reso noti i nomi di chi offendeva sul web ho ricevuto telefonate di madri che chiedevano perdono”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, ospite de “L’aria che tira” su La7. “Mettiamoci nei panni di chi riceve quei messaggi – ha aggiunto Boldrini -. La violenza dovrebbe essere condannata e stigmatizzata da tutta la politica in modo trasversale, la diffamazione e’ reato anche sulla rete e questo i nostri ragazzi lo devono sapere”. La presidente Boldrini ha poi annunciato che “con la ministra Fedeli lanceremo il primo progetto di educazione digitale con Google, Facebook, Confindustria, Fieg. Vogliamo aiutare i nostri giovani a difendersi dalle fake news e a capire che l’odio ci fa vivere tutti peggio”.

Oggi la scuola ricorda Don Milani e la sua azione in campo educativo con una mostra, letture e testimomianze. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca apre le porte per ospitare “Insegnare a tutti”, la manifestazione dedicata al sacerdote di Barbiana che si è impegnato tutta la vita per la formazione dei più deboli e per l’uguaglianza sociale. Giornalisti, persone, insegnanti e allievi che hanno vissuto a contatto con Don Milani lo ricorderanno, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. “‘Insegnare a tutti’ era l’obiettivo di Don Milani ed è per questo che abbiamo scelto questo titolo per l’incontro. Avere una scuola aperta ed inclusiva era scopo della sua attività ed è l’impegno del Ministero che mi onoro di dirigere”, ha detto il ministro Valeria Fedeli. Nelle scorse settimane il Ministero ha inviato una circolare a tutti gli istituti per invitare docenti, studentesse e studenti a rileggere l’opera di Don Milani.

‘Scholas Cittadinanza’, proposta educativa di Papa Francesco, con una rete di 446.133 scuole presenti in 190 Paesi, arriva per la prima volta in Italia. Il programma, che si svilupperà fino al 7 aprile nei locali dell’Istituto Einaudi di Roma, coinvolge 200 studenti tra i 15 e i 17 anni, di fedi e nazionalità diverse, immigrati e rifugiati provenienti da dieci scuole pubbliche e private. L’obiettivo è promuovere la cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il ministero della Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Durante il primo giorno del programma – si legge in una nota – i giovani hanno affrontato alcuni temi come scuola, corruzione, disoccupazione, indifferenza sociale e familiare, discriminazione, bullismo,  selezionando due problematiche (l’indifferenza e la discriminazione) su cui lavoreranno in una ‘settimana d’immersione’ con analisi, dibattiti, raccolta di informazioni finalizzati all’elaborazione di una proposta concreta per migliorare la società”. L’iniziativa si concluderà venerdì 7 aprile all’Einaudi con la presentazione di proposte e dichiarazioni d’impegno degli studenti. Alla cerimonia interverranno il ministro Valeria Fedeli, il direttore di Scholas, José María del Corral, e autorità civili e religiose della Santa Sede. Scholas cittadinanza è il programma per la formazione degli studenti delle scuole superiori che risalta l’importanza della partecipazione e l’impegno civico per la comunità. Il movimento studentesco mondiale ha preso il via in Argentina, quando Bergoglio era arcivescovo della Città di Buenos Aires.

Presadiretta torna a occuparsi di scuola con l’inchiesta Caos scuola, di Alessandro Macina, in onda su Rai3 lunedì 23 gennaio alle 21.15. Perché la scuola italiana vive un’eterna emergenza? Oltre 2 milioni e mezzo di studenti in Italia hanno cambiato insegnanti, quasi 1 insegnante su 3 ha cambiato cattedra, le carenze tra gli insegnanti di sostegno sono vicine al 50%. E poi c’è il problema supplenti, da settembre a oggi ne sono stati chiamati già 80 mila proprio nell’anno del piano straordinario di assunzioni messo a punto dalla Buona Scuola. E, ancora, nel servizio Senza rete, di Elena Stramentinoli e Antonella Bottini, si fa luce sul piano nazionale per la protezione delle donne dalla violenza. E sulle vittime dimenticate, gli orfani dei femminicidi, che sono spesso dei bambini che si ritrovano senza la mamma e con il padre in carcere. Nella trasmissione anche un reportage girato tra Italia e Albania di Liza Boschin su come è cambiata la vita degli albanesi in fuga dal loro Pese e approdati nel 1991 sulle coste italiane. Nel nuovo appuntamento con le interviste di “Iacona incontra” un faccia a faccia con Frauke Petry, la leader del più importante partito tedesco di estrema destra, “Alternativa per la Germania”. Alle ultime elezioni regionali il partito che guida da poco più di un anno ha incassato l’ennesimo successo elettorale perfino nella regione della Merkel. La Petry si candida a correre come futura Cancelliera. E infine, un tributo speciale a Giulio Regeni, rapito al Cairo alle sette di sera del 25 gennaio di un anno fa e ritrovato il 3 febbraio morto, con il corpo martoriato dalle torture. Il programma ripropone un estratto della lunga inchiesta di Giulia Bosetti sul racconto dei molti lati oscuri di questa vicenda.

Il ministero dell’Istruzione, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, ha deciso uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per la stesura di “un Piano nazionale per la promozione dell’educazione alla salute, all’educazione alimentare e ai corretti stili di vita”. Per il ministro Stefania Giannini: “L’educazione alla salute, alimentare e ai corretti stili di vita sono fra i temi che la Buona Scuola mette al centro dell’ampliamento dell’offerta formativa” e dunque si chiede alle scuole “un coinvolgimento attivo”. Il Ministero lancia un bando per raccogliere i migliori progetti e continuare il lavoro iniziato in occasione di Expo 2015. Al bando potranno partecipare tutte le scuole, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche e private.