Sicilia

Il presidente dell’Anas torna a ribadire l’importanza delle infrastrutture e dei collegamenti per la crescita dell’economia e dell’occupazione. “Le opere pubbliche sono fondamentali per creare sviluppo. E’ chiaro che bisogna farlo nel modo migliore possibile per evitare infiltrazioni del malaffare e per questo collaboriamo con le Procure e le Prefetture”. Cosi’ il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani a margine della visita del premier Matteo Renzi nel cantiere per la realizzazione della galleria Caltanissetta, una delle opere per il raddoppio della Ss 640 Caltanissetta-Agrigento. “La galleria Caltanissetta è completata al 75 per cento e entro il 2018 contiamo di completare i lavori di raddoppio della statale 640″, ha spiegato ancora il presidente dell’Anas”.

In Sicilia nei primi sei mesi  dell’anno il tasso di disoccupazione resta fra i piu alti d’Italia: risulta pari al 21,9%, il doppio rispetto alla media nazionale 11,8%. Eppure da gennaio a giugno 2016 nell’Isola aumentano gli occupati: sono oltre 25 mila in piu (+1,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno 2015. Lo rivela Bankitalia nel rapporto semestrale sull’economia della Sicilia. Secondo lo studio la crescita degli occupati ha riguardato soltanto il settore dei servizi (+3,8%) e in particolare il commercio, gli alberghi e i ristoranti, a fronte di un calo nella amministrazione pubblica e nella difesa, in agricoltura, nell’industria in senso stretto e nelle costruzioni. Secondo l’analisi, nei primi 9 mesi dell’anno il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese siciliane e’ diminuito del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Dal 22 al 25 novembre si tiene in Sicilia Travelexpo Roadshow, l’appuntamento tradizionale di fine anno con workshop no-stop tra operatori turistici e agenti di viaggio per conoscere le opportunità per le festività natalizie e le anticipazioni della prossima stagione. Riconfermata la formula con tappe in giro per la Sicilia: si inizia a Palermo martedì 22 novembre al San Paolo Palace, per proseguire ad Agrigento (il 23 novembre) all’Hotel della Valle; quindi doppio appuntamento giovedì 24 novembre con prima tappa a Siracusa al Parco delle Fontane Hotel e nel tardo pomeriggio a Ragusa al Mediterraneo Palace, prima del gran finale a Catania venerdì 25 novembre al Catania International Airport Hotel. Numerosi gli operatori di livello nazionale che hanno deciso di partecipare, tra compagnie aeree e di navigazione, tour operator, gds, società di noleggio auto, compagnie assicurative, e altri sono in procinto di aggiungersi nei prossimi giorni. Hanno già aderito all’evento Adr Mobility, AirArabia, Air Madagascar, Albatravel Group, Amadeus Italia, Axa Assistance, Boscolo Tours, Catalunya, Caronte&Tourist, Chinasia T.O., Dollar, Easy Parking, Europ Assistance, Expedia Taap, Global Gsa, Grandi Navi Veloci, Hertz, Isola Azzurra Viaggi, Merlinx, Mts City Breaks, Sais Trasporti, Siremar, Thrifty, Traveltool, Tttlines, Vacanze In Camper, Venere.com, Volonline, Vueling. I workshop con light lunch si svolgeranno tutti tra le 12 e le 16, ad eccezione della tappa di Ragusa (18,30 – 21) dove è previsto un post dinner. L’ingresso è gratuito e riservato agli agenti di viaggio, previa pre-registrazione online.

“Con le candidature olimpiche non bisogna illudere nessuno perche’ non sarebbe serio. Nella vita tutto e’ possibile, ma al momento credo che bisogna prima recuperare credibilita’ con il Cio e vediamo che succede con l’assegnazione del 2024”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malago’, a Catania per gli Stati Generali dello Sport in Sicilia, commentando l’ipotesi, avanzata nei giorni scorsi di una candidatura dell’isola per i Giochi. “Se gia’ si fa un progetto serio di pianificazione, di mappatura di quelli che sono gli Stati generali dello Sport credo che siamo nella direzione giusta – continua Malago’ – I grandi eventi possono anche non essere le Olimpiadi: quest’anno arriva il Giro d’Italia in Sicilia e penso che sia giusto ragionare cosi’. Recuperare le infrastrutture? Questo si sta gia’ facendo, credo che sia indispensabile. Per organizzare un grande evento devi avere anche le strutture per poterle organizzare. Strutture che possono anche essere naturali, penso al mare e a un Mondiale di vela. Stiamo pensando a sistemare il Palazzo dello sport di Palermo, fatto questo e’ possibile organizzare qualcosa in quel luogo”.

‘Con riferimento alle parole dell’on Gianpiero D’Alìa, mi preme ribadire per l’ennesima volta – non c’è infatti miglior sordo di chi non vuol sentire – che non faccio, né potrei fare politica attiva. Sono interdetto dai pubblici uffici ma non dal pensiero e dal ragionamento, dall’osservazione, dall’analisi e dal commento sui fatti della politica. D’Alìa mi cita come alla guida di una corrente e interprete di una linea politica: nulla di piu’ falso, come sanno anche le pietre. Su una cosa però sono completamente d’accordo con Gianpiero D’Alìa quando afferma che con lui l’Udc è al governo nazionale e regionale con il Pd.. e che è con Crocetta dal 2012, in quanto sostenitore della maggioranza di governo alla Regione. E’ vero. Le cose stanno così: è stato proprio D’Alìa a volere Crocetta alla presidenza della Regione siciliana e i siciliani non solo lo sanno bene, ma se ne ricorderanno al momento giusto’
Toto’ Cuffaro

L’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi e il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato hanno firmato una convenzione triennale per una “Scuola di Formazione specifica in Medicina Generale” per i poli didattici di Palermo, Messina e Catania. L’accordo affida all’Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) del capoluogo, come capofila dei tre poli, la gestione diretta dell’organizzazione, del coordinamento e della realizzazione di tutte le attività didattiche afferenti alla formazione specifica in medicina generale per le tre città siciliane. Nelle qualità di presidente dell’Ordine di Palermo, il direttore della nuova struttura sarà lo stesso Amato, coadiuvato da un consiglio di direzione per gli aspetti organizzativi e didattici. L’obiettivo, spiega l’assessore Gucciardi è “assicurare una governance qualificata e una migliore operatività attraverso una struttura pubblica di comprovata esperienza nel settore formativo, capace di creare, acquisire e trasformare le conoscenze in competenze. L’assessorato, vigilerà sulle regole concordate e stabilite dalla convenzione, ma anche durante la fase programmatica del nuovo modello organizzativo”. “Il contributo all’Omceo – aggiunge Amato – consentirà un percorso formativo più efficace, a partire dall’omogeneità di contenuti nelle diverse sedi del corso, e un coordinamento più funzionale di tutti i professionisti coinvolti. Sarà anche più ricco perché, di concerto con i presidenti degli Ordini di Messina e Catania, si è pensato di accogliere nell’offerta formativa i contributi preziosi delle società scientifiche di Medicina generale”. A vigilare sull’accordo sarà il Dipartimento regionale delle Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute, guidato dal dirigente generale Ignazio Tozzo, che sottolinea “come l’accordo costituisca un ulteriore snellimento delle procedure rispetto alla gestione centralizzata, certamente non tecnica, che l’assessorato finora ha fornito; con la delega all’Omceo la qualità dell’attività formativa sarà sicuramente più alta. Nei fatti è stato formalizzato un rapporto organizzativo che esiste già da una decina d’anni. Amministrazione e controllo dell’intero sistema restano sempre in capo all’assessorato, che non si spoglia perciò delle sue funzioni”. Oltre all’attività di vigilanza e l’approvazione dei programmi triennali dei corsi elaborati dall’Ordine, l’assessorato continuerà a gestire la spesa, i bandi annuali di concorso, le graduatorie, le commissioni per gli esami di ammissione e quelli finali, le borse di studio destinate ai medici in formazione. Organizzazione, programmazione e attuazione dell’attività formativa saranno invece i compiti dell’Ordine, che garantirà nei locali della sua sede gli spazi che ospiteranno la scuola e le attrezzature necessarie, assicurando anche i servizi di segreteria didattica e organizzativa.

Il centrodestra siciliano si riunirà domenica 6 novembre a Grammichele, nella Sala ex Ancelle riparatrici di piazza Dante, al convegno “Perché votare ‘NO’ al referendum”. L’iniziativa è organizzata da ‘Noi con Salvini’. Interverranno il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale del movimento, Nello Musumeci, parlamentare regionale leader di Diventerà Bellissima, l’europarlamentare Salvo Pogliese, responsabile di Forza Italia per la provincia di Catania, l’onorevole Ignazio La Russa, dirigente di Fratelli d’Italia. Tra i presenti anche il deputato nazionale Alessandro Pagano che da poco ha aderito a Noi con Salvini. Introdurrà il convegno Rocco Zapparata, coordinatore regionale per il movimento ‘Noi con Salvini’ dei comitati referendari per il ‘No’.

Il Consiglio dei ministri nella riunione di oggi ha approvato le norme di attuazione dello Statuto siciliano in materia di entrate. A comunicarlo è il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che esprime “la propria soddisfazione”. Per Crocetta “l’accordo ha un valore storico, poiché rivede un sistema vigente dal 1970, che ha determinato un mancato riconoscimento di entrate previste dalle norme statutarie, mai attuate dallo Stato”. Dichiara il presidente: “Abbiamo lavorato in questi anni perché fossero riconosciuti diritti sanciti dalla Costituzione e mai rispettati dai precedenti governi. Con Renzi viene finalmente applicata la Costituzione e si rende giustizia al popolo siciliano”. Il decreto dovrà essere promulgato dal presidente della Repubblica. “Inizia una nuova fase per la Regione siciliana – osserva Crocetta – laddove si riconosce una certezza del sistema delle entrate che potrà permettere di effettuare una programmazione pluriennale delle risorse, la realizzazione di bilanci basati su entrate certe e non virtuali, nella logica del pareggio di bilancio, che dovrà essere alla base della nuova finanziaria. Si spende quello che si ha e si chiude con la logica delle entrate gonfiate per giustificare sprechi e privilegi”.

Continua la due giorni di Matteo Renzi in Sicilia a parlare di referendum. Palermo, Trapani e Messina le tappe del premier, con una sosta a Taormina per presentare il logo del G7 del prossimo marzo. “Le riforme servono a rimettere il Paese al passo coi tempi – dice Renzi, che oggi è presente all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Palermo – E’ il momento in cui l’Italia deve avere il coraggio di guardare in faccia il proprio futuro”. E riguardo ai sondaggi: “Non so se, come dicono, a Nord il Si’ e’ nettamente in vantaggio a differenza che nel Sud – afferma – so solo che questo referendum non lo vinco io. O lo vinciamo tutti insieme oppure prevarranno coloro che sanno solo lamentarsi”. E riferendosi ai politici che sostengono il No: “Quelli di prima sono stati messi da parte e dicono che questa e’ l’occasione per evitare di finire ai giardinetti. Che e’ un’aspirazione legittima, ma si fa a spese degli italiani”. Continua il premier: “Se il referendum passa, per la vecchia guardia finisce la stagione degli inciuci. Se non passa, non ci sono cataclismi, non ci sono le cavallette, ma non cambia nulla, per i prossimi 20 anni”. E poi un attacco ai “grandi professori” del No che “perdono anche al Tar” e ad “Alcuni sindacati” che in sostegno del No ‘bloccano le citta’.

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone interviene su una questione che ha gia’ causato diversi problemi ed equivoci: “Certi sciocchi pregiudizi sono proprio duri a morire. E forse ad alimentarli avrà influito anche la campagna pro Brexit. Qui a Bruxelles, dove mi trovo per la riunione del bureau del Comitato delle Regioni, al contrario, quando qualche collega inglese scopre che sono siciliano mi dice ‘Sicilia? Very, very beautiful'”. Ha commentato così il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, la notizia secondo la quale in alcune scuole del Regno Unito gli studenti, all’atto dell’iscrizione, vengono distinti in base alla provenienza, dividendoli tra ‘italiani’, ‘italiani-siciliani’ e ‘italiani-napoletani’. “Mi auguro – ha continuato Ardizzone – si tratti solamente di qualche sporadico e isolato episodio, ma comunque bene ha fatto l’ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, a protestare ufficialmente con il Foreign Office, sottolineando che l’Italia è unita da oltre 150 anni, oltre a chiedere l’immediata rimozione di questa indebita caratterizzazione pseudo-etnica”.