Sicilia

“Sicuramente il lavoro che il sindaco Pirozzi ha fatto in questi mesi è stato un lavoro importante per tutta la politica italiana. Non è un caso che oggi abbia invitato persone di tutto l’arco costituzionale, perché ha rappresentato uno sprone rispetto alla ricostruzione post terremoto che oggettivamente continua ad essere molto molto debole da parte del governo. Sicuramente è stato un po’ la coscienza di tutta la politica di fronte alla vicenda drammatica del terremoto..”. Così Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti prima di entrare dentro al Salone delle Fontane dell’Europa dove il sindaco di Amatrice questo pomeriggio presenterà il suo libro. ” Se Pirozzi si candiderà – ha proseguito Meloni – ed è in grado di riunirci sarà da definirsi non abbiamo neanche cominciato a parlare delle elezioni regionali nel Lazio. Siamo consapevoli siamo impegnatissimi sulle elezioni regionali in Sicilia che per me possono rappresentare un’idea molto chiara di che cosa serve e di ciò che le persone si aspettano. In Sicilia abbiamo centrodestra compatto su una candidatura di identità molto chiara, coraggiosa e decisa e questo può essere anche un elemento per le prossime scelte ma oggettivamente non abbiamo cominciato a parlare di altro”.

“Siamo nettamente alternativi al Pd che ha sostenuto Crocetta e che oggi propone Micari a presidente della Regione. Siamo alternativi – nel metodo, nel programma, nella dignita’ politica e nel rispetto delle istituzioni – sia al Pd e a Crocetta sia alla demagogia del M5S, espressione sterile di una protesta che mira allo sfascio. Mai come in questa tornata elettorale serve, per la nostra Sicilia, partecipazione e impegno. Popolari e Autonomisti dara’ il suo contributo determinante alla vittoria di Nello Musumeci, prossimo presidente della Regione’. Cosi l’on. Saverio Romano, leader della lista Popolari e Autonomisti, a Riesi, nel corso della presentazione di Angelo Bellina, candidato della lista in provincia di Caltanissetta.

“Se andiamo al governo di questa Regione, possiamo andare anche al governo del Paese, per una semplice ragione: perche’ se qui Giancarlo sconfigge le ammucchiate, il Rosatellum e’ nato morto, perche’ e’ una legge che e’ progettata per favorire le ammucchiate. Noi possiamo battere anche le ammucchiate “. Lo afferma il candidato premier M5S Luigi Di Maio in comizio con Giancarlo Cancelleri a Mazara Del Vallo. “Se ci darete la fiducia sarete il popolo che contagera’ di ottimismo l’Italia. E’ successo gia’ nel 2012 quando ci avete fatto diventare la prima forza politica della Regione e 4 mesi dopo siamo diventati la prima forza politica del Paese”, sottolinea Di Maio.

“Con IdeaSicilia ci faremo garanti, all’interno della coalizione di centro-destra, di un pacchetto giovani che guarda all’imprenditorialita’ giovanile, al recupero del gap tra domanda e offerta di lavoro, alla necessita’ di tutelare il diritto allo studio, al dovere di sostenere finanziariamente il merito e la competenza”. Cosi’ Roberto Lagalla, candidato di IdeaSicilia – popolari e autonomisti nella lista a sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della regione siciliana, Nello Musumeci. “Di questo punto di programma ne parliamo da tempo – aggiunge Lagalla – e non e’ soltanto una dichiarazione di propaganda politica ma il risultato di un percorso fatto insieme a tanti giovani siciliani negli ultimi mesi, a cui si unisce la personale esperienza professionale che mi porta ad avere una particolare attenzione su questo tema. E’ chiaro che serve un’attenta politica di programmazione, capace di guardare con concretezza alla situazione attuale e che punti a ribaltare i dati che denunciano una percentuale di Neet e un tasso di disoccupazione davvero imbarazzanti, per una terra ricca di cervelli come la nostra”. Secondo i dati Eurostat, ricorda Lagalla, la Sicilia ha una percentuale di Neet (giovani fra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) del 41,4%, a fronte di un 26% di media del Paese, a cui si aggiunge un tasso di disoccupazione del 22,1%, a fronte di una media italiana del 10,2%. “E’ fondamentale – sottolinea Lagalla – approvare una legge unica regionale sul diritto allo studio, che risolva le grosse inefficienze del sistema di erogazione delle borse di studio, sia dal punto di vista delle tempistiche sia dal punto di vista del numero degli idonei che realmente la percepiscono. Cosi’ come ritengo sia fondamentale raccordare il mondo della Scuola e dell’Universita’ con quello del lavoro, tenendo conto delle nuove esigenze dell’innovazione tecnologica del mercato globale”.

“L’accoglienza da sola non basta per l’integrazione, occorre anche un sistema di assistenza sanitaria che sia all’altezza delle problematiche dei migranti”. Lo ha detto Claudio Fava, candidato della sinistra alla presidenza della regione siciliana, a margine di un incontro alla presenza del medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, e di Massimo D’Alema. “Il Cara di Mineo non e’ una risposta adeguata al problema, deve essere chiuso”, ha aggiunto Fava, sottolineando: “La presenza di Pietro Bartolo fa capire che c’e’ uno sguardo diverso che un governo regionale deve proporre alla politica nazionale. Io ho in mente di attuare alcuni interventi concreti come attrezzare Lampedusa di un’assistenza sanitaria adeguata agli sbarchi. Mentre oggi accade che l’accoglienza sia affidata alla abnegazione dei medici di Lampedusa”.

“Il mio candidato e’ e rimane Fabrizio Micari, siamo stati con lui a lungo. Stiamo facendo insieme la lista del presidente. Sto dando il mio contributo a questa lista per cercare di dare una svolta alla Regione. Credo che Fabrizio Micari sia per il suo stile di vita, per quello che e’, la vera discontinuita’ rispetto agli altri candidati”. Lo ha detto all’Italpress il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a margine di No smog mobility. “Possiamo chiamarlo subito, in diretta, per averne conferma – ha aggiunto Orlando -. L’indicazione di Micari mi trova convinto piu’ che mai. Stasera peraltro avremo una cena elettorale. Non l’avrei organizzata se non fossi piu’ che convinto. Ci sono i nervosismi di chi e’ in lista e di chi non lo e’. Fibrillazioni fisiologiche che dobbiamo evitare che diventino patologiche”. Colpa della legge elettorale? “Conoscete una sola formazione politica e una sola competizione elettorale senza nervosismi prima della formazione delle liste? Ci sono anche nel movimento Cinquestelle, e vogliamo parlare di quelle del centrodestra?”, conclude Orlando.

Non accenna a placarsi la protesta di Gaetano Armao nei confronti di Musumeci, candidato governatore. “Era stato questo impegno con il candidato Musumeci, dopo di che il Presidente Musumeci, nella sua discrezionalità, ha ritenuto di non rispettare l’impegno nella formulazione del listino”. Lo ha detto Gaetano Armao incontrando la stampa dopo l’esclusione dal listino. “Nel 2006 Cuffaro aveva collocato Lo Porto, che non era indicato vicepresidente, come numero due”, aggiunge. E ha ribadito che “è necessario un nuovo slancio nella coalizione”. “Il Movimento Siciliani indignati è presente in molte province”, dice ancora Armao. “Ma chiedermi oggi di candidarmi a Palermo è un ulteriore sacrificio”, dice.

Un siciliano doc come Beppe Fiorello vorrebbe che la sua terra, in vista delle prossime elezioni, fosse governata da Musumeci, da Micari, da Cancelleri o da Fava? “Assolutamente da Claudio Fava, per vari motivi”. Cosi’ Beppe Fiorello, che oggi e’ stato ospite di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Cosa la spinge a propendere per Fava? “Ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, abbiamo avuto dei contatti per il mio lavoro. Lui e’ un bravissimo scrittore e sceneggiatore e qualche tempo fa parlammo di idee e di progetti da fare insieme. Questo certo non basta per esser un bravo governatore, ma mi sembra una persona giusta. La Sicilia e’ una macchina complessa da governare, bisogna stare attenti”, ha concluso Beppe Fiorello a Rai Radio1.

Ufficializzato il listino del Presidente per il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari. A dare l’elenco dei nomi è lo stesso rettore autosospeso. Nel listino ci sono: la capogruppo Pd all’Ars Alice Anselmo, il capogruppo di Sicilia Futura Nicola d’Agostino, la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello, il responsabile organizzativo del Pd Antonio Rubino, la deputata Pd Valeria Sudano e il deputato Ap Vincenzo Vinciullo. “Abbiamo completato con tempi rapidi e con modalità serene la composizione del listino – dice Micari – con assoluta serenità. E’ una composizione del listino che tiene conto delle sollecitazioni dei diversi partiti che costituiscono la coalizione e che rispetta i vincoli che conosciamo”. Restano fuori il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone (Centristi) ma anche l’assessore Carmencita Mangano. Micari ha sciolto le riserve sulla squadra di governo in caso di vittoria. E deciso di presentare i primi quattro assessori tra novita’ e riconferme. Si tratta di Alessandro Baccei, l’uomo dei conti della giunta Crocetta, che sarebbe riconfermato al Bilancio, Emilio Abramo della comunita’ di Sant’Egidio alle politiche sociali, Giuseppe Biundo alle Attivita’ produttive e della scrittrice Giuseppina Torregrossa alla Cultura. “Stiamo lavorando alla composizione della squadra di governo – ha detto Micari in conferenza stampa a Palermo – ho puntato nell’individuazione di prime figure in base a competenze collegate in base al lavoro svolto, e al background per al ruolo che vanno a ricoprire. Ad Alessandro Baccei, che va al bilancio e alla programmazione, ho ritenuto di chiedergli di proseguire il lavoro fatto benissimo in questi anni. Che abbia confermato la disponibilita’ e’ elemento di grande soddisfazione. Alle politiche sociali e’ quello di Emiliano Abramo, responsabile della comunita’ di Sant’Egidio che nel terzo settore e nel volontariato di frontiera si e’ speso in modo straordinario”. “E’ giovane – ha detto Micari – ha 37 anni, e’ una figura molto attiva che ho corteggiato fin dal primo momento della mia candidatura. Il terzo nome, che riguarda le Attivita’ produttive e’ quello di Giuseppe Biundo, 36 anni che e’ stato particolarmente attivo nel settore della consulenza manageriale e che si e’ occupato di ricerca di fondi per l’innovazione”. “Ultima chicca e’ la scrittrice Giuseppina Torregrossa, alla quale ho chiesto la disponibilita’ ad occuparsi di Cultura” ha aggiunto.

“Devo dire che io sono molto attento al senso di responsabilità del nostro partito nelle vicende politiche in giro per l’Italia. E per quanto riguarda la Sicilia e le accuse che ci vengono rivolte da parte del Pd sul fatto che faremmo vincere o il centrodestra o il M5S, vorrei dire al candidato del Pd e di Alfano, Micari, dopo i primi sondaggi che sono usciti , che è proprio il caso di evitare di consegnare il governo dell’isola alla destra e ai 5 Stelle. E quindi sarebbe un bel gesto se si ritirasse a favore della candidatura vincente di Claudio Fava. Sarebbe un’operazione nobile ed utile ad evitare questo rischio.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Radio 24 intervenendo alla trasmissione 24Mattino. “Un po’ come è avvenuto – prosegue il leader di SI – alle presidenziali francesi quando il candidato socialista si rivolgeva a Melenchon, poi tutti sanno come è andata a finire…” “Il Pd in Sicilia dovrebbe avere il senso della realtà – conclude Fratoianni- mi pare proprio che in questo momento Claudio Fava abbia una forza e una credibilità della sua proposta politica ed elettorale di tutto rispetto ”