Sicilia

“Auspichiamo una competizione elettorale corretta e leale, attenta ai problemi concreti della nostra gente e non preoccupata del successo di parte e dell’occupazione dei posti di potere. La Sicilia non può più aspettare e grava su tutti la responsabilità di elaborare soluzioni praticabili ed efficaci nel superiore interesse dei cittadini e dei poveri e degli ultimi in modo prioritario”. E’ quanto si legge nel documento finale elaborato dai vescovi siciliani al termine della sessione autunnale della Conferenza episcopale siciliana, riunitasi a Caltagirone (Catania) il 20 e il 21 settembre. “Ai candidati – proseguono i presuli – si chiede competenza, correttezza e coerenza morale nell’impegno socio politico-amministrativo con un netto rifiuto delle varie forme di corruzione e di clientelismo, coerenza etica personale”.

“Sulle Regionarie abbiamo ragione e andiamo avanti. Noi abbiamo un candidato e lo presenteremo”. Lo ha detto Luigi Di Maio a margine di un incontro a Gallodoro assieme al candidato del M5s a governatore della Sicilia, Giancarlo Cancelleri. Il Movimento di Beppe Grillo e Davide Casaleggio tira dritto e insiste sul candidato di Caltanissetta, incuranti della pronuncia del giudice sulle presunte irregolarità delle loro primarie. Non ci sarebbe più il tempo per rifarle, sostengono dal Movimento, e a questo punto della campagna elettorale, a meno di due mesi dal voto del 5 novembre, una sostituzione del candidato alla presidenza della regione siciliana non sortirebbe un buon risultato.

“Ap non esiste più, stanno venendo tutti da noi. Forse non riusciranno a raggiungere neppure il 5 per cento. Forza Italia, invece, ha il vento in poppa grazie anche a Silvio Berlusconi tornato in campo in grandissima forma. Il nostro obiettivo? Sarebbe un grande successo arrivare al 15 per cento”. A dirlo all’Adnkronos è il leader di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a proposito delle elezioni del 5 novembre nell’Isola quando i siciliani saranno chiamati a rinnovare il presidente della Regione e i parlamentari dell’Ars. “I sondaggi in nostro possesso – spiega il numero uno degli azzurri nell’Isola – ci danno in vantaggio con una percentuale che oscilla tra il 36 e il 37 per cento. A seguire c’è il M5s con il 32 per cento dei consensi, poi il centrosinistra con Micari fermo al 24 per cento e ultimo Claudio Fava con il 6-8 per cento, ma la forbice, secondo me, è destinata ad allargarsi”. Insomma per Micciché la partita si gioca tra il centrodestra che ha scelto di sostenere Nello Musumeci e il M5s con Giancarlo Cancelleri candidato governatore. Il Pd e Ap? “Sono fuori gioco”.

“Se Alfano martedì ci dirà che l’alleanza in Sicilia col Pd sarà valida anche alle politiche non ci resterà che separare i nostri destini”. Lo ha dichiarato il senatore di Alternativa Popolare Roberto Formigoni intervistato da Intelligonews. “Sono in Alternativa Popolare in posizione fortemente critica sull’alleanza fatta in Sicilia con il Pd – ha detto Formigoni – e sono altresì fortemente critico sul fatto che questa alleanza dia tutta la sensazione di essere valida anche alle elezioni politiche. Alfano ha convocato una direzione per martedì prossimo e in quella sede dovranno essere chiariti tanti aspetti. L’alleanza col Pd in Sicilia ha dimezzato il partito sull’Isola, visto che se ne sono andati tre senatori siciliani su sei, quattro consiglieri regionali su sei oltre ad un mucchio di altra gente. Martedì dovrà essere il giorno dell’assoluta verità. Se sarà chiaro che Alfano ha siglato con il Pd anche un accordo alle politiche – è l’ultimatum di Formigoni divideremo inevitabilmente le nostre strade”. Porte chiuse ad ogni possibile intesa sullo Ius Soli. Anche su questo l’ex governatore lombardo è categorico: “Lo Ius Soli così com’è è invotabile. Invitiamo il Governo a non porre la fiducia perché in quel caso saremmo costretti a votare anche contro la fiducia. La maggioranza del gruppo dei senatori di Ap è su questa linea. Dato che c’è questa nostra posizione netta e ci sono valanghe di emendamenti presentati al Senato – conclude Formigoni – buon senso richiederebbe che il tema sia rinviato alla prossima legislatura”.

“Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone sono stati i peggiori presidenti di Regione e dell’Ars nella storia della Sicilia. Non aggiungo altro, perche’ oggi e’ un giorno di pace. Infatti, a Palermo c’e’ il Dalai Lama”. Lo ha dichiarato il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, conversando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, in vista delle prossime elezioni regionali. Pesante e senza alcun appello il giudizio, netto e forte, che il commissario di Forza Italia in Sicilia dà del presidente della Regione Crocetta e del presidente dell’Ars Ardizzone. La legislatura che volge al termine di sicuro non passerà alla storia per efficienza e produttività della Regione, dilaniata da conti in rosso e gestita in modo approssimativo dal presidente Crocetta

Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, è atterrato questa mattina all’aeroporto Fontanarossa di Catania dove è stato accolto dal sindaco del capoluogo etneo Enzo Bianco e dal primo cittadino di Messina Renato Accorinti. Il leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, nel suo tour italiano di cinque tappe, sarà domani al Teatro Antico di Taormina, domenica 17 settembre al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e lunedì 18 settembre al Teatro Massimo di Palermo. Poi farà tappa a Firenze e Pisa. Domani, al Teatro Antico di Taormina, si svolgerà la cerimonia di conferimento dell’onorificenza della Città metropolitana di Messina al Dalai Lama, in qualità di “testimone di pace e solidarietà nel mondo e come riconoscimento del suo impegno a favore del dialogo, della pace e del suo messaggio di fratellanza universale, teso all’affermazione dei valori di libertà, di nonviolenza e dei diritti umani”. Dalle 9.30 alle 12, Sua Santità terrà due lezioni: ‘La pace è…l’incontro tra i popoli. Una opportunità per l’evoluzione dell’umanità’ e ‘In cammino verso la saggezza e la felicità attraverso la meditazione’. Domenica 17, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dalle 9 sino alle 11.30, il Dalai Lama riceverà il premio ‘Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza – Città di Messina’ e terrà due lezioni su ‘Etica compassionevole e interdipendenza’ e ‘L’attività educativa e l’addestramento della mente; la via più efficace per lo sviluppo delle coscienze’.

“Stimo Micari anche se i miei ultimi contatti con lui risalgono al periodo in cui era candidato al rettorato. In quell’occasione ho votato per lui e ha avuto il mio appoggio. Oggi pero’ penso che la figura super partes del rettore poco si sposi con l’appartenenza politica e di schieramento. Per questo motivo al suo posto avrei fatto una scelta di campo netta. Non puoi fare l’arbitro e il giocatore al tempo stesso”. A dirlo, nel corso di un forum organizzato dall’agenzia Italpress, e’ il leader di IdeaSicilia, l’ex rettore dell’Universita’ di Palermo Roberto Lagalla. (Italpress)

‘Leggo ipotesi fantasiose da parte del mio amico Sgarbi a cui va la mia simpatia e il mio sostegno morale per le sue tante iniziative. Sono impossibilitato a votare, altrimenti lo voterei. Consiglierò il voto disgiunto: Sgarbi presidente e lista Cantiere popolare. Come più volte ribadito, non faccio politica né organizzo liste. Resto un uomo di centro che crede nei valori del popolarismo liberale e i miei tanti amici che ancora fanno politica prediligono come me questa parte del campo. Mi auguro che la Sicilia possa avere presto un governo all’altezza dei problemi che la attanagliano: speravo potesse essere guidato dal professore Lagalla e sostenuto dal mio amico di sempre Saverio Romano, ma cosi non è stato. Godranno comunque sempre del mio affetto, del mio sostegno e della mia amicizia’. Totò Cuffaro

“Purtroppo l’Italia e’ ancora divisa in due. I dati dell’economia sono impressionati: cresciamo, con dati alti al nord, il problema e’ che ci sono due Italie: un nord veloce e il mezzogiorno lento. Ma in Sicilia ci sono tutte le condizioni per ripartire”. Lo ha detto Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato governatore Fabrizio Micari. “In Italia – ha aggiunto – c’e’la ripresa e si vede, ma c’e’chi deve rinunciare a polemiche e lamenti e invece andare avanti”.Tutto cio’ che accade in Sicilia e’ importante per l’Italia, ma non permettete a qualche politico nazionale di trattarvi da cavia. In Sicilia in ballo c’e’ il governo dei prossimi 5 anni della vostra terra. Se qualche politico e commentatore della stampa usa le elezioni regionali come test nazionale commette un errore fa del male ai siciliani”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Fabrizio Micari. “Dobbiamo pensare al futuro, al lavoro – ha aggiunto Renzi – e alle aree di sviluppo come l’agricoltura e oggi – ha detto scherzando sulla pioggia caduta su Taormina – ci siamo portati avanti portando l’acqua”.

“Quello che serve e’ novita’ e competenza nella costruzione di un progetto politico che sia vincente e’ che dia delle azioni concrete per il futuro di questa terra”. Lo ha detto Fabrizio Micari alla presidenza della Regione Siciliana in un incontro a Taormina con Matteo Renzi. “Convincere la gente ad andare a votare – ha aggiunto il rettore di Palermo – dipende da noi, da quello che siamo disposti a fare in queste settimane per dimostrare la bonta’ di un progetto. Se non si hanno idee e se non si hanno nuovi progetti le persone non crederanno nel futuro”.