Silvio Berlusconi

“Dobbiamo mettere la Sicilia e l’Italia in mano a persone che sappiano realizzare quello che promettono: una profonda e scientifica riorganizzazione nello Stato e in tutte le sue articolazioni, a cominciare dalla Sicilia”.Lo dichiara Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in un’intervista pubblicata sul quotidiano La Sicilia.
“Non è credibile – osserva l’ex premier – che questa riorganizzazione possano realizzarla i Cinque Stelle, che parlano di cambiamento senza contenuti e senza esperienza e che d’altronde in questi cinque anni hanno votato l’80% delle delibere della disastrosa giunta Crocetta”.
Aggiunge Berlusconi: “Il mio governo completò la rete autostradale siciliana” e prosegue: “Aggiungo che abbiamo investito per il Mezzogiorno in proporzione più di ogni altro governo precedente, e inoltre – non è un dato economico ma fa bene anche all’economia – che abbiamo arrestato la gran parte dei più pericolosi latitanti affiliati alla Mafia e alla Camorra”.

“Vedo buoni segnali. Sento un’aria di grande simpatia nei miei confronti, maggiore di quella che ho mai sentito in passato. Simpatia, rispetto e considerazione. Quindi spero si possa portare il nostro partito al 25/30%. Questo e’ il programma che mi sono dato”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a margine della conferenza stampa di presentazione del referendum sull’autonomia della Lombardia al Piccolo Teatro di Milano, rivelando le ambizioni del suo partito in vista delle prossime elezioni politiche. “Tutti ridevano quando ho detto che volevo costruire una citta’, che volevo portare il Milan a essere la squadra piu’ titolata, che volevo fare una tv che facesse concorrenza alla Rai, che volevo andare a Palazzo Chigi in due mesi. Ora lo dico: arriveremo al 25%. Sono sicuro di non sbagliare”, ha aggiunto.

L’indicazione del capo politico sulla scheda elettorale “è un elemento di grande trasparenza nei confronti dei cittadini” ma per non ostacolare l’arrivo delle legge in aula, Forza Italia ha deciso di ritirare il contestato emendamento che avrebbe potuto – secondo alcuni – spianare la strada a un ritorno di Silvio Berlusconi. Tuttavia, ha spiegato il deputato di Fi Paolo Francesco Sisto, nel corso della seduta della commissione Affari costituzionali, Forza Italia si riserva di riproporre la modifica in aula. “Nell’emendamento 1.173 – ha spiegato Sisto – chiediamo che il capo della coalizione sia il capo della forza politica che ottiene il maggior numero di voti, in sostanza rimettiamo al giudizio dell’elettorato l’individuazione del capo della coalizione. Non capisco perché questa modifica venga ritenuta truffaldina. Ma poichè abbiamo a cuore la possibilità di raggiungere l’obiettivo di votare il testo della legge elettorale, ritiriamo l’emendamento e ci riserviamo di riproporlo in aula”.

Silvio Berlusconi, riferiscono fonti azzurre, volerà nelle prossime ore in Russia per festeggiare il compleanno di Vladimir Putin, che domani compierà 65 anni. Una visita privata, per celebrare con il presidente della Federazione russa i due compleanni ravvicinati (il Cav ne ha fatti 81 lo scorso 29 settembre). L’ennesimo incontro di un rapporto di amicizia duraturo tra politica e affari, iniziato ai tempi del G8 di Genova, nel luglio del 2001, e consolidatosi l’anno successivo a Pratica di mare, in occasione della firma del trattato Nato-Russia a maggio. Non si sa se Berlusconi e il leader del Cremlino si vedranno a Mosca per poi proseguire a Sochi, la dacia presidenziale e da sempre buen retiro ‘dell’amico Vladimir’. Per molti azzurri la trasferta russa di Berlusconi sarà anche l’occasione per lanciare un messaggio politico a Matteo Salvini, anche lui filo-putiniano, per rivendicare la leadership di centrodestra: della serie, sono io il leader italiano che parla a tu per tu con lo zar. In quasi 16 anni i due leader si sono visti varie volte a Villa La Certosa in Sardegna e nella Dacia russa sulle rive del Mar Nero, a parlare di affari e politica. E non sono mai mancate telefonate, messaggi, regali, pubblici attestati di stima reciproca.

“L’emendamento ‘anti-Berlusconi’ alla legge elettorale proposto dal M5S e’ tanto risibile dal punto di vista tecnico, quanto il simbolo dell’ossessione grillina nei confronti del presidente di Forza Italia”. Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, deputato di Forza Italia. “Incapaci di proporre dei contenuti programmatici degni di questo nome – continua -, i Cinquestelle preferiscono rivolgere la loro attenzione a chi nella sua vita e’ riuscito a fare cio’ che loro non riuscirebbero a fare nemmeno in cento vite. L’invidia sociale che prende corpo in atti parlamentari e’ una brutta bestia. Tuttavia, comprendiamo lo sforzo del M5S, il loro emendamento – conclude Occhiuto – e’ la cartina di tornasole della rinnovata forza politica dirompente del presidente Silvio Berlusconi, faro democratico contro il populismo grillino”

“Caro Presidente, grazie alle tue originali intuizioni e alla tua instancabile attivita’ e al tuo lavoro quotidiano, ci proiettiamo in una nuova stagione politica che sara’ foriera di successi”. Lo scrive il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, in un messaggio al presidente Silvio Berlusconi. “Serviranno al Paese, impoverito dopo lunghi anni di governi non voluti dai cittadini, e al centrodestra, nuovamente unito come ci chiedono gli italiani, per sconfiggere la sinistra e le forze dell’avventurismo. Con sentimenti sinceri e affettuosi, ti invio, anche a nome dei colleghi senatori di Forza Italia, i piu’ fervidi auguri, nella felice ricorrenza del tuo compleanno. Lo sai, presidente, che ti aspettiamo e gli italiani avranno presto l’occasione per concretizzare questo nostro augurio”, aggiunge.

‘In una intervista rilasciata al quotidiano Le Monde, l’ex presidente Sarkozy dichiara che nel 2011, in un momento in cui l’Italia era nel mirino dei mercati, arrivo’ a sostenere che il premier di allora, Silvio Berlusconi, era diventato un problema per i tassi di interesse italiani e che questo suo commento fece adirare Berlusconi che non glielo perdonò mai. Ebbene, la verità è un’altra, Sarkozy dice il falso: nel corso del G20 dell’Agricoltura nel giugno del 2011, partecipando in qualita’ di ministro delle Politiche Agricole, Sarkozy volle incontrarmi (una foto ritrae quel preciso momento) perche’ facessi pressione sul premier Berlusconi sulla rimozione di Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce: italiano era gia’ il presidente della Bce, Mario Draghi, due italiani in Bce erano troppi” e per questo lo stesso Sarkozy ne chiedeva le dimissioni. Altre persone, tra l’altro, possono testimoniare questo episodio. Il presidente francese si adirò con Berlusconi proprio perchè non riusciva a convincere Bini Smaghi a dimettersi dal board della Bce e lo attacco’ strumentalmente sui tassi di interesse, argomento del quale, in realtà non gliene importava nulla’. On Saverio Romano, capogruppo Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati

Silvio Berlusconi socio fondatore del Movimento animalista “e’ un fatto nuovo e importantissimo. E’ una scelta che fa come singolo, non e’ Forza Italia ad aderire, questo nuovo movimento e’ trasversale”. Lo afferma al Corriere della Sera, Michela Vittoria Brambilla che sul partito da lei fondato fa sapere: “Aderiscono persone da tutta Italia, impegnate nelle diverse associazioni in difesa degli animali e dell’ambiente. Arrivano anche da sinistra, diversi sono ex esponenti dei Verdi. Ma cio’ che e’ piu’ significativo e’ che ci sono professionisti, imprenditori. Possono diventare una classe dirigente moderata”. “Con oggi sdogano questa parola – aggiunge sul termine ‘animalista’ -. Non e’ un termine estremista. In Italia le persone che vivono con animali di affezione sono milioni e milioni, c’e’ una sensibilita’ altissima. Ma la politica non se ne accorge”. Sulla presenza di Silvio Berlusconi ieri al lancio del nuovo partito, Brambilla dice: “Non c’e’ stato “l’imbarazzo della scelta”. E’ l’unico leader politico che ha dimostrato di avere a cuore questi argomenti”. Sulla foto di Berlusconi con l’agnellino a Pasqua, aggiunge: “Un boom incredibile quella foto per la nostra Lega italiana difesa animali e ambiente. Sono temi che la gente sente per davvero”.

“Ci hanno combattuto in tutti i modi: aggressioni mediatiche e giudiziarie, brogli e leggi liberticide. Ora hanno inventato un altro metodo: una norma che mi impedisce di continuare a finanziare, come ho sempre fatto, l’attività del nostro Movimento. Abbiamo ridotto all’osso la nostra struttura organizzativa, basandoci quasi totalmente sul volontariato. Però la campagna elettorale per le elezioni politiche costa, ed è necessario l’impegno di tutti per farvi fronte”. Con un appello sulla pagina Facebook Silvio Berlusconi scende in campo per chiedere agli italiani di donare il 2permille a Forza Italia. “Per questo -scrive il Cav- ti invito a donare il 2×1000: basta indicare il codice F15 sulla dichiarazione dei redditi e firmare. Non costa nulla a te ma permette a noi tutti di continuare a difendere la tua libertà dalla inconcludenza del PD e dalla incapacità dei Cinquestelle”.

“C’e’ ignoranza nella classe politica su certi temi. Oltre il 70 per cento dei parlamentari di Grillo non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi in vita sua. Non hanno mai fatto nulla di buono per se’ o per gli altri”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conversando con gli organizzatori del Salone del mobile e alcuni imprenditori, nel corso della sua visita in Fiera. Berlusconi, infatti, prima di visitare gli stand del Salone ha trascorso qualche minuto a parlare della situazione italiana, dei numeri del settore dell’arredamento, con gli organizzatori della manifestazione, tra cui il presidente del Salone del mobile Claudio Luti. Insieme all’ex premier anche la coordinatrice lombarda di Forza Italia Mariastella Gelmini.