Turchia

La Turchia è impegnata in ”una nuova guerra di liberazione”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel discorso per il nuovo anno. ”Negli ultimi anni la Turchia è stata impegnata in una nuova guerra di liberazione” e sta subendo ”un grande attacco”, ha affermato. ”La nostra unità nazionale, la nostra integrità territoriale, le nostre istituzioni, l’economia, la politica estera, insomma tutti gli elementi che ci tengono in piedi come Stato sono sotto attacco”, ha aggiunto. Parlando dei civili e degli uomini della sicurezza turchi che hanno perso la vita in attacchi sferrati dal sedicente Stato Islamico (Is) e dai militanti del Pkk, Erdogan ha detto che la Turchia sta entrando nel nuovo anno con ”nuove speranze e aspettative”. ”Non solo il nostro Paese, ma anche la nostra regione e il mondo intero sta soffrendo per entrare in una nuova era. Se superiamo questa fase di transizione in modo forte, se continuiamo a salvaguardare le nostre ambizioni, ci aspetta un futuro radioso’.

L’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, è stato ucciso in un attentato. Un poliziotto di 22 anni ha sparato contro di lui mentre teneva un discorso ad una mostra fotografica ad Ankara. L’attentatore poi è stato ucciso in un blitz della polizia turca. “Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”. Avrebbe urlato il killer prima di sparare. L’uomo è stato identificato Mert Altintas, di 22 anni, diplomato nel 2014 all’accademia di polizia Rustu Unsal di Smirne. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiamato il suo omologo russo Vladimir Putin dopo l’omicidio. “Condanniamo questo vile attacco terroristico – ha scritto il ministero degli Esteri turco in un comunicato – Non permetteremo che questo attacco oscuri l’amicizia tra Turchia e Russia”.

E’ di almeno 29 vittime, tra cui 27 agenti di polizia, il bilancio dei due attentati con autobomba avvenuti ieri nel quartiere Besiktas di Istanbul, in Turchia, vicino allo stadio in occasione della partita fra la squadra di casa e il Bursaspor. Lo ha comunicato il ministro dell’Interno Suleyman Soylu. Almeno 166 persone sono rimaste ferite nel duplice attentato e 135 sono  in ospedale. I due attentati sono avvenuti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, il primo causato dall’esplosione di un’autobomba, il secondo da un attacco suicida. “Quando la Turchia fa un passo positivo verso il futuro, la reazione avviene sotto forma di sangue, di perdita di vite umane, di caos” ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan. Il partito filo-curdo Hdp ha espresso in un comunicato la sua condanna dell’attacco. Le autorita’ turche hanno dichiarato per oggi una giornata di lutto nazionale.

Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il primo ministro turco Binali Yildirim. Al centro dei colloqui, tra i temi economici e di cooperazione tra i due Paesi, i preparativi per l’incontro del 2017 tra Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Putin ed Erdogan si dovrebbero incontrare probabilmente nella prima meta’ del 2017, lo ha annunciato il premier russo Dmitri Medvedev dopo un incontro a Gorki, vicino Mosca, con il suo omologo turco Binali Yildirim.

La polizia turca ha respinto con la forza gruppi di manifestanti a Istanbul, nella capitale Ankara e a Diyarbakir, principale città curda nel sud-est del Paese, che protestavano contro gli arresti di 12 deputati del partito filo-curdo Hdp. Lo riportano media locali, come si apprende dall’Ansa. In tutta la Turchia, inoltre, sono state impedite diverse manifestazioni. Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, è stato condotto al tribunale di Diyarbakir, dopo essere stato fermato la scorsa notte con accuse di “terrorismo” con altri 10 deputati dell’Hdp. I deputati curdi sono stati fermati dopo l’entrata in vigore della legge che ha rimosso l’immunità parlamentare, per essersi rifiutati di presentarsi spontaneamente davanti ai giudici. E un tribunale turco ha convalidato l’arresto dei leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag. A darne notizia è l’agenzia statale Anadolu. L’arresto dei deputati curdi “compromette la democrazia parlamentare in Turchia e rende ancora più tesa la situazione nel sud est del Paese”: in una dichiarazione congiunta, l’Alto rappresentante Federica Mogherini e il commissario Johannes Hahn esprimono la “profonda preoccupazione” dell’Unione europea.

“Daesh (Isis) non e’ piu’ presente a Jarablus e la popolazione locale e’ potuta tornare alle proprie case ed essere protetta”, cosi’ il presidente Recep Tayyip Erdogan, in una conferenza stampa al termine della partecipazione al G20 cinese, trasmessa in diretta dalle tv di Ankara. “Lo stesso – ha detto – e’ avvenuto ad al Rai, che noi chiamiamo Cobanbey, liberata da Daesh con le forze dell’opposizione siriana moderata. Adesso i siriani potranno vivere nella loro terra in condizioni migliori”. Erdogan ha confermato la cacciata dell’Isis dalla frontiera turco-siriana a seguito dell’azione militare della Turchia nel nord della Siria.

“La Turchia verrà sconfitta” in Siria “così come Daesh”. Lo afferma Saleh Muslim, leader del Partito dell’Unione democratica (Pyd), la forza politica dei curdi siriani. “La Turchia è nel pantano siriano. Sarà sconfitta come Daesh”, ha scrtto Muslim in un tweet dopo l’avvio dell’offensiva delle Forze Armate turche contro i jihadisti dell’Is (o Daesh) nella città siriana di Jarabulus, vicino al confine con la Turchia.

Il vicepresidente americano, Joe Biden, è arrivato ad Ankara, in Turchia, dove incontrerà il presidente Recep Tayyip Erdogan e il premier Binali Yildirim. Si tratta della prima visita ufficiale di un funzionario di stato americano dopo il golpe, fallito lo scorso 15 luglio e che ha creato diverse tensioni tra i due Paesi. Lo scopo della visita è quello di distendere i rapporti diventati particolarmente tesi nei giorni successivi al fallito colpo di stato quando da Ankara venne mossa l’accusa a Washington di aver giocato un ruolo cruciale nel tentato golpe. La colpa degli Stati Uniti sarebbe stata secondo i turchi quella di aver concesso rifugio all’imam Fetullah Gulen, accusato di avere orchestrato il golpe, e aver poi rifiutato la richiesta di estradizione da parte della Turchia. Durante l’incontro tra Biden ed Erdogan si parlerà anche di questo, così come il vice di Obama cercherà di avere ulteriori delucidazioni sulla politica repressiva attuata dal leader turco nei confronti di chi era accusato di avere appoggiato la sua tentata deposizione. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, che ha interpellato un funzionario americano, almeno su questo aspetto non ci dovrebbero però essere commenti pubblici da parte di Biden.

La Ue e’ accanto al popolo e al governo turco nella lotta al terrorismo. Lo dice l’alto rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, commentando l’attentato di ieri a Gaziantep. “La notte scorsa un’esplosione ha colpito donne, uomini, bambini che celebravano una festa di nozze nella citta’ di Gaziantep – si legge in una nota – piu’ di cinquanta vite sono state spezzate e molti sono i feriti. Porgiamo le nostre piu’ sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e auguriamo una pronta guarigione a tutti i feriti”. “La Turchia e’ stata notevolmente presa di mira ancora una volta, e in una citta’ – Gaziantep – che e’ un simbolo del dolore causato a migliaia di persone dal conflitto in Siria. La sofferenza di tutte le persone colpite dalla guerra, e il terrore, e’ la nostra sofferenza. Come Unione europea, esprimiamo la nostra solidarieta’ e vicinanza al governo e al popolo di Gaziantep e di tutta la Turchia. E continueremo a rafforzare la nostra cooperazione con le autorita’ turche per prevenire e combattere il terrorismo. Siamo insieme in una lotta comune. Tutti siamo chiamati a stare insieme per proteggere la sicurezza, la democrazia e la pace”.

Attacco ad un ricevimento di matrimonio in Turchia, a Gaziantep, che si ritiene sia stato compiuto da combattenti dell’Isis. Un’esplosione ha provocato 50 morti e 94 feriti  e devastato la sala dove era in corso il ricevimento di nozze: è stata probabilmente causata da un attentatore suicida, secondo quanto ha affermato un deputato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) citato dalla Cnn Turk. Da quanto riferiscono i media locali, decine di ambulanze e soccorritori giunti sul posto.