Udc

“Ci auguriamo possa esserci un nuovo governo istituzionale subito” ma “è difficile metterlo insieme”. Lo ha detto Rocco Buttiglione, deputato della componente Udc del gruppo Misto alla Camera, al termine delle consultazioni al Colle. “Se questo non dovesse nascere – ha aggiunto – non si deve andare subito al voto perché questo consegnerebbe un Parlamento ingovernabile. Serve un governo che continui il percorso riformatore del governo Renzi e per la legge elettorale bisogna creare un tavolo di trattativa a cui tutti partecipino”. “Bisogna fare maturare – ha sottolineato Buttiglione – anche una nuova cultura politica del dialogo e della mediazione. Il governo deve completare le riforme avviate, il tema delle povertà emergenti, mettere in sicurezza il sistema bancario, condurre in Europa l’importantissima fase negoziale. Se siamo seri questo è il momento di chiedere i cambiamenti. Serve una cultura di mediazione, di dialogo per arrivare a una sintesi politica”. L’Udc “è disponibile a sostenere questo governo che deve avere la funzione di decantazione e deve completare le riforme e offrire una mano tesa all’opposizione sulla legge elettorale”.

‘Con riferimento alle parole dell’on Gianpiero D’Alìa, mi preme ribadire per l’ennesima volta – non c’è infatti miglior sordo di chi non vuol sentire – che non faccio, né potrei fare politica attiva. Sono interdetto dai pubblici uffici ma non dal pensiero e dal ragionamento, dall’osservazione, dall’analisi e dal commento sui fatti della politica. D’Alìa mi cita come alla guida di una corrente e interprete di una linea politica: nulla di piu’ falso, come sanno anche le pietre. Su una cosa però sono completamente d’accordo con Gianpiero D’Alìa quando afferma che con lui l’Udc è al governo nazionale e regionale con il Pd.. e che è con Crocetta dal 2012, in quanto sostenitore della maggioranza di governo alla Regione. E’ vero. Le cose stanno così: è stato proprio D’Alìa a volere Crocetta alla presidenza della Regione siciliana e i siciliani non solo lo sanno bene, ma se ne ricorderanno al momento giusto’
Toto’ Cuffaro

“I risultati del governo Crocetta non sono attenti alle esigenze dei siciliani. Bisogna aprire una fase nuova in Sicilia”. Lo ha detto Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, incontrando i giornalisti a Palermo. “Per questo motivo – ha aggiunto – vogliamo riaggregare un centro democratico cristiano, una nuova area che va dal Mpa al Cantiere popolare, al Ncd dove militano molti democratici cristiani, al Gruppo Misto”. Ha sottolineato Cesa: “Il prossimo passo e’ di riaggregare l’Udc in ogni provincia e chiarire la nostra posizione sulla presenza in giunta. Se c’e’ qualcuno che vorra’ restare lo fara’ a titolo personale. Ma se si vuole stare in un partito nazionale bisogna attenersi alla linea che ci siamo dati anche nei confronti del governo Renzi”.

“Nell’agenda politica del Paese la legalizzazione della cannabis occupa l’ultimo posto. Su questo tema l’Udc si schiera nettamente contro. Anziche’ occuparsi del nulla, si affrontino le emergenze vere degli italiani a partire dalla disoccupazione dei giovani e dalla difficolta’ delle piccole e medie imprese a uscire dalla crisi”. Lo afferma il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli.

”Abbiamo ancora molto da fare, da migliorare, da cambiare, ma l’Europa e’ forte e diventera’ ancora piu’ forte, insieme ai suoi partner, insieme all’ America”: questo il ”messaggio” rassicurante che l’alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini ha voluto lanciare, dopo la Brexit, alla platea americana del Carnegie Endowment di Washington, dove ha illustrato la nuova ‘Strategia globale’ dell’Unione Europa. ”Qualcuno dopo il referendum in Gran Bretagna – ha osservato – mi aveva detto che sarebbe stato saggio posticipare la presentazione della Strategia globale. Ma ho pensato che in un momento difficile per la nostra Unione il nostro dovere e’ concentrarsi su cio’ che e’ importante, su cio’ che rende piu’ sicuri i cittadini, la nostra regione piu’ stabile, il mondo un posto migliore”. ”So che alcuni – ha proseguito – sono tentati di demolire, invece di rafforzare cio’ che abbiamo raggiunto, ma il segreto del cambiamento e’ puntare tutte le nostre energie non a combattere il vecchio ma a costruire il nuovo”.