valanga

“Ho seguito la vicenda in tv, ma vedendo la massa della neve che c’era quando il terremoto ha fatto partire la valanga, e’ ovvio che anche un hotel puo’ andare sotto. Forse e’ stato costruito in un posto in cui la garanzia di sicurezza non c’e'”. A dirlo e’ l’alpinista Reinhold Messner, che intervenuto al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, ha parlato della vicenda Rigopiano. “Quando si costruisce in montagna si devono calcolare i massimi pericoli. Se poi cadono metri di neve qualunque posto in montagna e’ in pericolo. Io penso – ha proseguito Messner – che in Italia ci siano tanti posti che non sono al 100% sicuri, cosa che vale anche per la Svizzera”. Non si puo’ far nulla, dunque, contro la natura? “La natura c’e’, e’ sempre l’uomo – ha sottolineato l’alpinista – che fa errori”. Quanto alle dichiarazioni dello scrittore-alpinista Mauro Corona secondo il quale l’hotel Rigopiano e’ stato costruito sotto lo sbocco naturale di una valanga, Messner ha commentato: “Non posso dirlo perche’ non ci sono andato”.

Continuano le ricerche dei soccorritori per individuare i dispersi dell’hotel Rigopiano, sul Gran Sasso, travolto da una valanga. E’ in azione anche una squadra degli Alpini dell’Aquila perché potrebbero esserci ancora dei segnali di vita da sotto la neve. Le condizioni meteo sono rese difficili anche dalla nebbia. Intanto nella notte alte quattro persone – due donne e due uomini – sono state estratte dalle macerie dai vigili del fuoco. Si tratta delle persone che erano state individuate nella giornata di ieri. Tra le persone salvate ieri ci sono quattro bambini. Ci sono ancora dispersi. Ma si contano anche 4 vittime, due uomini e due donne.

“Faremo tutto il possibile per accelerare l’erogazione del Fondo di solidarieta’” all’Italia. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. “Faremo tutto il possibile – ha detto Tajani, ricevendo il sostegno dall’Europarlamento – per accelerare l’erogazione del fondo di solidarieta’”.
Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, nell’esprimere la solidarietà all’Italia e ai centri colpiti dal sisma e dal maltempo ha dichiarato: “L’Ue non lascera’ sola l’Italia a fronteggiare questa tragedia ed e’ pronta a mobilitare tutti gli strumenti a sua disposizione”.
Intanto Il Centro di Emergenza dell’Ue fornirà “mappe satellitari per le aree colpite dal terremoto dopo richiesta italiana”. Lo ha scritto su Twitter il Commissario Ue per gli Aiuti umanitari e la gestione delle emergenza, Christos Stylianides.

Una “tenaglia senza precedenti” si è creata tra terremoto e maltempo. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Rieti, nella sede della Protezione Civile, dove è stato fatto il punto sulla situazione delle zone colpite dalle scosse e già disagiate per l’emergenza neve. “Di fronte a questa morsa tutte le istituzioni dello Stato si sono mobilitate, civile e militari”, ha detto il presidente del Consiglio. Oggi intanto si riunisce il Consiglio dei ministri e tra i punti all’ordine del giorno dovrebbe esserci l’estensione dello stato di emergenza nei territori colpiti negli ultimi giorni dal sisma e dal maltempo. “Ci siamo presi l’impegno di raggiungere tutte le frazioni isolate per renderci conto se ci sono persone che possono correre rischi”, ha dichiarato Gentiloni, con “il cuore e la testa” rivolti “a quello che sta succedendo all’albergo al Gran Sasso”, riferendosi all’hotel Rigopiano sepolto da una valanga dove “sono al lavoro 135 persone e 20 mezzi”, per trovare i dispersi, come ha spiegato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.