“Le Regioni, i consiglieri regionali, ma anche i sindaci e gli enti locali saranno i componenti del nuovo Senato”. Lo ha detto il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, rispondendo ai giornalisti, a margine di un evento a Pescara, che le chiedevano se la riforma del titolo Quinto della Costituzione possa rappresentare un danno per le Regioni ed i territori. “Nel momento in cui dovremo decidere a livello nazionale materie come l’energia, l’ambiente, come anche i trasporti – ha affermato il ministro – i rappresentanti dei territori parteciperanno alle decisioni a livello nazionale come componenti del Senato”. E ha sottolineato: “Abbiamo bisogno di piu’ semplicita’ ma soprattutto di piu’ chiarezza su cosa fa lo Stato e su cosa fanno le Regioni, senza confusione e sovrapposizioni. Dobbiamo semplificare il nostro Paese”. Intanto il comitato “Basta un sì” ha depositato circa 600.000 firme in Corte di Cassazione per il referendum costituzionale del prossimo autunno. “Ogni giorno che passa cresce il numero di chi ci dà una mano (siamo a quota 60.000 euro di contributi dal basso, una cifra straordinaria che dà il senso di una partecipazione anche economica fatta da piccole cifre ma da grandi numeri, e ne siamo felici, molto felici), ha scritto il presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla sua consueta eNews. Ed ha aggiunto: “Ogni giorno che passa diventa più chiaro che il referendum è sulla Costituzione, sulle competenze delle Regioni, sul funzionamento del Parlamento e non su altro”





